LETTURE SOTTO L’OMBRELLONE

I CONSIGLI DELL’ACCADEMIA

Il periodo estivo è il momento in cui, la maggior parte di noi, ha il tempo per coltivare le proprie passioni. Per gli amanti della lettura, leggere è un’esperienza estatica. Pirandello disse: “I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole”. Certo lui non poteva prevedere la rivoluzione digitale e la conseguente nascita degli ebook, ma il concetto è universale. La lettura è cibo, cibo che nutre le nostre anime, alimenta i desideri e ci permette di entrare in contatto con la parte sopita del nostro io. Quante volte sfogliando le pagine di un romanzo, ci siamo imbattuti in un passaggio che sembrava scritto apposta per noi? 

Quando leggiamo viaggiamo, e il viaggio spesso ci porta ad acquisire più consapevolezza di chi siamo. Leggere, per chi ama perdersi tra le pagine di un libro, è un antidoto necessario.  

A tal proposito, il Team dell’Accademia ha selezionato alcune proposte interessanti e diverse tra loro che sapranno soddisfare i palati più esigenti. Se non avete ancora scelto cosa leggere in vacanza, lasciatevi ispirare dai nostri consigli per l’estate. 

Partiamo dal primo romanzo, il mio suggerimento è di leggere Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, lo scrittore britannico di origini giapponesi a cui l’Accademia di Svezia ha conferito il Nobel per la Letteratura nel 2017. Il romanzo distopico successivamente trasposto in linguaggio filmico dal regista Mark Romanek nel 2010, è ambientato nei tardi anni Novanta, dopo la fine della guerra, nel cuore della campagna inglese. Racconta le vicende di tre ragazzi, Ruth, Kathy e Tommy che crescono ad Haisham, un collegio particolare, inserito in un mondo ipotetico che si pone come unico obiettivo la possibilità di sopravvivere il più a lungo possibile. L’umanità è arrivata a concepire la clonazione di esseri umani rivolti alla donazione degli organi. I ragazzi di Haisham sono senza futuro, il loro unico obiettivo è di completare il ciclo. È il ciclo, infatti, che caratterizza l’esistenza dei personaggi, destinati a vivere fino al momento in cui qualcuno non avrà bisogno di loro. Di fatto, sono veri e propri pezzi di ricambio, ed è su questo angusto scenario che si dipanano le avventure dei tre protagonisti e la travagliata storia d’amore tra Kathy e Tommy. Kathy è la voce narrante, ed è un‘assistente. Aiuta i suoi simili a concludere il loro ciclo vitale, espianto dopo espianto. Quando però s’innamora inizia a porsi degli interrogativi esistenziali che coinvolgono il lettore in una danza emotiva straziante. Non lasciarmi è una lenta discesa verso il baratro, l’autore però riesce a fare un passo indietro rispetto al presupposto tematico, regalandoci una storia profonda e delicata, diversamente il romanzo risulterebbe insostenibile. 

Il secondo titolo che vi consigliamo e che ha letto Viviana Calabria è Terra bruciata di Emiliano Monge, pubblicato da La Nuova Frontiera e tradotto da Natalia Cancellieri. Non si parla mai abbastanza di immigrazione, frontiere, diversità e odio. Emiliano Monge, in questo romanzo, racconta di quello che definisce “ultimo olocausto della specie”. Siamo di fronte a un testo di narrativa supportato da ricerche e testimonianze dell’inferno di cui leggiamo ogni giorno, ma che continuiamo ad avvertire come distante da noi. L’autore aggiunge dolore al dolore, trattando anche lo spinoso argomento del traffico di persone. L’olocausto si riferisce sì, alle condizioni disumane in cui sono costrette a viaggiare le persone, della violenza che subiscono, ma anche della perdita della propria identità. Da qui l’importanza del nome di ognuno di noi, che come nei campi di concentramento, viene strappato via insieme alla storia personale.

Daniele Borghi, invece, vi esorta a leggere Il ladro di gomme di Douglas Coupland, Isbn Edizioni, pubblicato nel 2013. Molti anni dopo l’ottimo esordio con Generazione X, Coupland ci regala un capolavoro. Come accade soltanto con le opere veramente grandi, è impossibile parlare di questo testo senza sentirsi in colpa per non averne sottolineato un aspetto o affrontato un tema. È esattamente come voler provare a descrivere la casa sulla cascata di F.L. Wright: qualsiasi cosa si possa dire non potrà mai comunicare la stessa scossa emotiva che si può avere nell’affrontare l’opera con la propria emotività. 

Giulia Leonarduzzi vi propone la lettura de L’annusatrice di libri, di Desy Icardi, pubblicato da Fazi Editore il 28 Febbraio di quest’anno. Un libro che parla dell’amore verso la lettura con uno stile frizzante che sa anche commuovere. «Era da tanto che aspettavo un romanzo così», sostiene Giulia. «Una storia coinvolgente, che accenna a tante avventure diverse senza dimenticare la trama. Ben scritto e con i giusti flashback. Per quest’estate c’era bisogno di un libro così!». Il romanzo racconta la storia di Adelina che ha quattordici anni e vive con la zia Amalia. Tra i banchi di scuola la ragazza viene bullizzata poiché ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, il suo professore, decide di affiancarle nello studio Luisella. Se Adelina comincerà a fare progressi, però, non sarà merito dell’amica, ma di un dono di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, implicato in traffici loschi, tenterà di servirsi di lei per decifrare il manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.

Se i tomi imponenti non vi spaventano, se durante le vacanze estive prevedete di percorrere lunghi sentieri senza l’incombenza della guida, Cristina Felice vi consiglia: Shantaram di Gregory David Roberts pubblicato da Neri Pozza nel 2009. Shantaram è un romanzo che vi porterà nell’India più cruda e vera, farà vacillare le vostre sicurezze sul concetto di bene e male, saprà far emergere il vostro spirito di avventura e al contempo i vostri sentimenti più reconditi. «Ma quello che maggiormente riconosco a questo testo», sostiene Cristina «è il potere di allontanare il lettore della propria realtà, agendo come il più sano e costruttivo degli antistress». Autobiografico, scritto con rara maestria. Già disponibile anche il volume successivo: L’ombra della montagna.

Per le torride giornate sotto l’ombrellone, Eleonora Motta suggerisce un romance sportivo ambientato sulle piste di ghiaccio di Las Vegas, dove si allena la squadra di hockey dei Vegas Crush. Colpo Vincente, edito da Hope Edizioni e tradotto da Eleonora, è il romanzo d’esordio di Britt DeMille, pseudonimo di Raine Miller, autrice molto amata in Italia. Colpo Vincente è una storia fresca e frizzante che consente di conoscere una realtà sportiva a noi poco nota, con le problematiche di un personaggio famoso che si trova costretto a gestire la vita privata e quella pubblica. L’evoluzione della storia d’amore tra la timida ma determinata Holly, manager dei social media dei Vegas Crush, e l’affascinante Evan Kazmeirowicz, stella della squadra, incalza la lettura. 

Irena Trevisan propone Il Party di Elizabeth Day pubblicato da Neri Pozza, e ci spiega anche tre motivi per farlo. È un giallo ma non è un giallo. Una sottile aura di mistero circonda la vicenda narrata sin dalle prime pagine, portando con sé una nube di interrogativi. L’atmosfera è sospesa, carica, in continua attesa di una scintilla che faccia scattare il momento clou. Con la sua costruzione a ritroso, riassemblata tassello dopo tassello da due diverse voci narranti, la trama avvince anche chi non ama i gialli tradizionali, e si allontana dai cliché del genere. Racchiude un mondo di dettagli. Una scarpa, un tessuto, uno sguardo: ogni cosa, in questo libro, concorre a plasmare il contesto e, di riflesso, i fatti. Nessun dettaglio si palesa a caso, e ognuno di essi è degno di attenzione: tra le camicie macchiate del protagonista e le giacche di sartoria del suo alter-ego si apre un mondo di sfaccettature in cui si specchia un profondo divario sociale, e la stridente sensazione che le cose non siano mai al posto giusto. È un viaggio nella psiche umana. A ogni pagina sembra di poter scendere sempre più nel profondo nei recessi della mente dei protagonisti, con un misto di timore e di curiosità man mano che se ne svelano le ombre più fosche. L’invidia si mescola all’ammirazione, l’amore all’odio, in un continuo rimpallo tra contrari che inquadra la complessità umana e le sue peggiori derivazioni. Una cosa è certa: nessuno può restarvi indifferente.

L’ultimo romanzo che vi consigliamo, letto da Davide Corbetta, è Progetto di sangue di Graeme Macrae Burnet, pubblicato da Neri Pozza. Lontano dall’essere un semplice romanzo criminale, è piuttosto il memoriale di un triplice omicida che spinge a riflettere sul concetto di “criminalità” inteso come insieme di atti calati, e forse giustificati, all’interno di un tessuto sociale dominato dalla povertà e dalla paura. Un viaggio nella Scozia dell’Ottocento dove la tensione scivola rasente sui sentieri, si nasconde dietro i muri di pietra e si cela dentro una comunità piccola, ma rancorosa. Un libro carico di suspense che mette in crisi la nostra idea di umanità.

E per quest’estate è tutto. Con la speranza di avervi dato spunti interessanti, l’Accademia vi augura buone vacanze. Il blog riaprirà a settembre con tantissime novità e nuove rubriche dedicate alla scrittura, ai libri e al mondo dello spettacolo.

A presto

Monique Scisci

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