Torino la XIII° edizione dei Portici di carta

La libreria più lunga del mondo

Domenica 6 ottobre si è conclusa a Torino la XIII° edizione dei Portici di carta dedicata ad Andrea Camilleri, doveroso e commosso omaggio all’autore che, negli ultimi vent’anni, ha contribuito con i propri libri a promuovere e incentivare la lettura nel nostro paese. Tagliare questo traguardo “per una manifestazione di promozione del libro e della lettura equivale davvero a una scommessa vinta”. Ed è effettivamente così: 120 librai, 40 editori piemontesi, 2km di librerie e 2 editori ospiti: Bompiani, che festeggia i suoi 90 anni, e Terre di Mezzo, editore per bambini.

Subito alla stazione di Porta Nuova mi accoglie la frenesia dei moltissimi visitatori; non ho nemmeno il tempo di riprendermi dal viaggio che già sono entrata nel vivo della manifestazione. Seguo la “fiumana” di turisti e appassionati che si riversa con passo sicuro sotto i portici, evitando il consolidato percorso che porta alla metropolitana. Mi accoglie un’infinità di bancarelle che occupano entrambi i lati e capisco che sarà una lunga giornata.

Dai primi stand si intuisce già la diversità dei libri proposti: non c’è loyalty card che tenga! Ho avuto occasione di parlare con diversi editori, agenzie letterarie, venditori, appassionati e collezionisti. Sì, perché qui si trova di tutto: dall’ultimo Premio Strega – figlio della casa editrice ospite Bompiani – all’edizione BUR del 1929 di Anna Karenina – che ora fa capolino dalla mia ormai troppo colma libreria.

Torino, la capitale del libro

Devo dire di essere molto soddisfatta dell’esperienza torinese, sia per gli eventi proposti, sia per l’interesse diffuso. La manifestazione è molto sentita, soprattutto in una città come Torino, patria del Salone Internazionale del libro, ma sono rimasta in ogni caso stupita dalle persone che acquistavano libri a prezzi di copertina agli stand, anziché entrare ne laFeltrinelli o nel Mondadori Megastore a pochi passi di distanza. Ciò dimostra che si ha più coscienza del fatto che le librerie indipendenti (e gli editori) hanno bisogno di essere sostenuti da chi per primo ne fruisce i prodotti.

A differenza degli eventi organizzati nelle librerie fisiche, qui si incontrano personalmente molti degli autori che perdono cinque, dieci minuti a lettore per presentare, rispondere e spiegare il proprio libro. E a volte offrono anche un dolcetto. Il tutto mentre si segue la corrente di persone che ti porta da via Roma a piazza San Carlo, dal Quadrilatero Romano o a pochi passi dalla Gran Madre. La particolarità di questa fiera all’aria aperta è la possibilità di visitare una città culturale come Torino, mentre ci si immerge nella propria passione.

Questa edizione è stata intensa e stimolante, piena di nuovi spunti che mi spingono a tenere il conto dei giorni che mancano alla prossima edizione. Nell’attesa vi lascio qui il sito con tutte le informazioni.

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