DESY ICARDI: L’ANNUSATRICE DI LIBRI

Ricordate il mio consiglio di lettura sotto l’ombrellone? Altrimenti, potete leggerlo qui. Se invece vi siete lasciati ispirare dai titoli che vi abbiamo suggerito, allora sarete felici di sapere che l’autrice de L’annusatrice di libri si è resa disponibile per un’intervista sul nostro blog.

Desy Icardi, nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog Patataridens, espressamente dedicato alla comicità al femminile. A febbraio di quest’anno ha pubblicato con Fazi il suo primo romanzo.

  • L’annusatrice di libri è il tuo esordio letterario, è stato difficile passare dai testi teatrali alla narrativa?

È stato un passaggio graduale ma piuttosto naturale: ho adattato diversi testi di narrativa per il palco, e nel 2014 ho compiuto l’operazione inversa trasformando una mia commedia originale, intitolata Tacchi e taccheggi, in un racconto lungo.

  • Nel 2004 ti sei laureata al DAMS di Torino in Teatro d’animazione, ovvero l’utilizzo delle tecniche teatrali in ambiti non prettamente scenici. La tua formazione ti è servita per strutturare la storia di Adelina?

Probabilmente sì; suppongo che ogni esperienza finisca per essere rimestata nel calderone mentale e diventare materiale narrativo. Non credo tuttavia che la mia formazione abbia fornito spunti diretti al romanzo.

  • Probabilmente questa è una domanda che ti avranno posto in tanti, ma com’è nata l’idea di scrivere un romanzo che racconta l’amore per i libri? Sei un’annusatrice anche tu? E cosa pensi di chi non legge?

Sono una lettrice che scrive e non una scrittrice che legge, quindi mi è piaciuto raccontare il mondo della lettura, che mi coinvolge in prima persona. Amo l’odore dei libri, specie di quelli antichi, ma non sono tra quelli che inzuppano il naso nelle pagine prima di cominciare a leggere. Mi piace però pensare alla lettura come a un’esperienza multisensoriale. In quanto a “chi non legge”, penso che raccontare e ascoltare storie sia un’esigenza ancestrale, e che leggere sia soltanto uno dei tanti modi possibili per soddisfarla.

  • Adelina e Amalia possono essere considerate due facce della stessa medaglia? Ovvero, se Amalia avesse avuto le stesse opportunità di Adelina, sarebbe diventata una vera lettrice?

Amalia diventa una vera lettrice, soltanto che lo fa con tempistiche più dilatate rispetto alla nipote. L’annusatrice di libri è un doppio romanzo di formazione; e per formazione intendo quella di due lettrici: Adelina e Amalia.

  • Credi che il rapporto tra le due donne sia complementare nonostante l’apparente distacco emotivo? La parentela, in questo caso, è un fattore discriminante?

La parentela è soltanto una circostanza che favorisce l’incontro delle due protagoniste. Tra Adelina e Amalia matura un sentimento di complicità, assolutamente indipendente dal legame di sangue.

  • Nel romanzo viene posta molta attenzione ai libri, quasi fossero loro i protagonisti, ed essi possono arrivare ad aiutare le persone. Qual è stato il libro, se c’è stato, che ti ha aiutata?

Le notti bianche di Dostoevskij che ho letto da ragazzina, e riletto infinite volte in età adulta. Mi ha insegnato che “sentire le case parlare” non è poi tanto strano. Far sentire un adolescente “meno strano”, credo sia un bell’aiuto.

  • Perché la scelta del manoscritto Voynich? Ha un qualche significato per te o è il fascino di un libro che ancora non è stato decifrato?

Un tempo eravamo abituati a convivere con il mistero, oggi quasi ogni dubbio è stato fugato dalla scienza. Mi piace pensare che il manoscritto Voynich sfugga ancora alla comprensione di ogni intelligenza, sia umana che artificiale.

  • Quanto c’è di Desy in questo libro? C’è un personaggio (o un libro) in cui ti identifichi particolarmente?

Penso di somigliare un po’ all’avvocato Ferro, il vecchietto eccentrico che vive circondato dai libri, interagendo il meno possibile con il resto dell’umanità.

  • Patataridens è il tuo blog dove oltre a dare consigli sui libri da leggere, ti concentri sulla “comicità al femminile”… Raccontaci da cosa nasce l’idea.

L’idea è nata dalla mia esperienza di cabarettista. Cercavo uno spazio dove poter parlare di comicità al femminile in tutte le sue forme: teatro, cinema, letteratura, cabaret. Gli articoli che tuttavia mi diverto di più a scrivere, e che più piacciono ai lettori, sono quelli nei quali sviluppo un raccontino comico sulla base di spunti quotidiani come, per esempio, la serie di post sulle Amiche con cui non andare in ferie che ripropongo ogni estate con nuove tipologie di amiche. Da qualche mese la redazione di Patataridens si è allargata, e ci sono altre penne ridens a supportarmi: Sara Ronco, Grace Dis e Fil D’ag. Due su tre sono pseudonimi, ma non dimentichiamo che anche la scrittrice italiana attualmente più letta nel mondo usa uno pseudonimo.

  • Qual è, secondo il tuo punto di vista, il ruolo della donna nella società moderna?

Domanda troppo difficile: passo! Uomini e donne possono ormai ricoprire all’incirca i medesimi ruoli (almeno alle nostre latitudini), ma lo fanno con “stili” e modalità d’azione differenti.

  • Quale consiglio daresti a un futuro scrittore?

Suggerisco a chi vuole scrivere di… Scrivere!

Non aspettate l’ispirazione, né di “avere il tempo”: scrivete in maniera programmatica e continuativa anche soltanto per qualche minuto al giorno. Non siate indulgenti con voi stessi, ma neppure distruttivi e, soprattutto, non abbiate paura di buttar via e riscrivere. Per quanto mi riguarda, il blog è stato – e continua a essere – la mia personale palestra; inoltre mi ha dato una visibilità inaspettata sia presso i lettori che gli editori.

  • Ci puoi svelare se hai già un altro libro nel cassetto?

Diciamo che sto riempiendo il cassetto. Sto ultimando un romanzo; una storia ambientata negli anni Quaranta la cui protagonista è una dattilografa.

Allora, speriamo di leggerlo il prima possibile!

Continuate a seguirci per nuovi consigli e interviste.😊

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