MALEFICENT: sicuri che la “Signora del Male” sia davvero Malefica?

Già dal trailer di “Maleficent: Signora del Male”, si percepisce l’aria di sfida tra due donne: Malefica, madre protettiva e innamorata e Ingrith interessata apparentemente al bene dell’amata fidanzata del figlio. Se nel primo film di Maleficent avevamo visto una piccola e giovane Aurora, che – sulla falsa riga del celebre cartone Disney “La Bella Addormentata” – viene cresciuta dalle zie Fiorina, Fata Buona e Giuggiola, lontana dal mondo corrotto degli uomini, e con l’innocenza tipica dei bambini, in questo secondo capitolo, permette a Malefica di scoprire il significato della parola “amore”, quello che prova una madre per la propria figlia. E sulla scia di questo forte sentimenti, in “Maleficent: Signora del Male” si materializza una delle paure più grandi di una madre: essere screditata agli occhi della propria figlia.

Un mondo perfetto, oppure no.

All’inizio del film tutto sembra essere – fin troppo – perfetto. Aurora guida la brughiera, il mondo fatato, in cui lei è cresciuta fin da bambina, sotto le possenti ali di Malefica che la proteggono. La quiete viene turbata nel momento in cui il principe Filippo chiede in sposa Aurora. Da qui la meravigliosa ed esilarante frase che Malefica rivolge al suo fedele corvo Fosco: “Non rovinare il mio mattino!”. 

Malefica, non è d’accordo a unire il mondo degli umani con quello della brughiera. Lei sa di cosa sono capaci gli uomini nei confronti delle creature che appartengono al suo mondo. Nel primo film, Maleficent ne fu addirittura vittima, quando il suo amore Stefano, con l’inganno le portò via le ali per avere in eredità il trono del Regno di Re Enrico. 

Nonostante la sua indole e la corazza che indossa, Malefica ha cresciuto Aurora andando contro se stessa, contro la sua natura crescendo una bambina amorevole, gentile e serena, benché lei avesse tutt’altro che amore nel cuore. 

Hai compiuto un’opera ammirevole, andando contro la tua natura per crescere questa fanciulla, ma ora finalmente riceverà l’amore di una vera madre! Questa sera considero Aurora…mia!

[Regina Ingrith]

È la stessa Regina Ingrith che tenta, alla cena di fidanzamento di Aurore e Filippo, di mettere in cattiva luce Malefica per costringerla a uscire allo scoperto. Malefica cerca di impedire ad Aurora di fare quello che secondo lei è sbagliato, sa che gli umani sono opportunisti, calcolatori e per ottenere ciò che vogliono farebbero di tutto. E ha percepito che le intenzioni di Ingrith non sono nobili, nonostante Aurora sembra esserne convinta.  

Il confine sottile tra bene e male.

È in questo momento di debolezza del rapporto madre/figlia che la Regina Ingrith scaglia il suo colpo di grazia, facendo credere ad Aurora che Malefica abbia lanciato un sortilegio sul padre di Filippo. Il loro rapporto si incrina, e Aurora e Malefica si smarriscono entrambe. Aurora si affida ad Ingrith, che vuole “forgiarla” a sua immagine e somiglianza in modo innaturale, mentre trama contro le creature di tutta la brughiera. Malefica, riscopre le sue origini, incontra degli esseri fatati suoi simili, che la accolgono. 

Anche qui è presente un dualismo tra Conall, saggio e pacato, che vuole portare la pace tra gli umani e il mondo fatato e Borra, valoroso condottiero agguerrito, che vuole dichiarare guerra agli umani, che li hanno costretti all’esilio.

Senza svelarvi nulla sul finale della lotta tra la Regina Ingrith che con l’inganno cerca di distogliere Aurora dai suoi “reali” piani, togliendo di mezzo magistralmente Malefica, vi lascio con un quesito che vuole essere anche un’attenta riflessione: siete sicuri che la “Signora del Male” sia davvero Malefica e non la Regina Ingrith? Qual è la sottile differenza tra il male calcolato e consapevole di Ingrith e il male con cui viene etichettata Malefica?   

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