Patrisha Mar racconta: il magico mondo dei korean drama

Nella produzione televisiva, che offre una moltitudine di opzioni tra programmi e serie principalmente, ricoprono un ruolo di rilievo i drama coreani, che vantano un fandom mondiale attivo e di tutto rispetto. Nonostante considerati un prodotto di nicchia, anche qui in Italia sempre più persone si approcciano ai drama con curiosità e passione, grazie anche a un capillare passaparola e ai consigli del mondo social, in cui i fan sono molto dinamici e presenti. 

Ma cosa sono i drama coreani per la precisione?

Sono serie tv prodotte nella Corea del Sud che constano solitamente di una sola stagione, spesso della durata di dodici/venti episodi di un’ora circa l’uno (talvolta di mezz’ora, in qual caso il numero degli episodi raddoppia). La loro diffusione mondiale è avvenuta grazie alla tv tradizionale, ai fansub e alle piattaforme di streaming legale come Viki e Netflix, che aggiornano costantemente i titoli proposti, tenendosi al passo con le nuove uscite, ma non disdegnando di proporre anche drama più datati, di grande fascino. I drama vengono perlopiù sottotitolati in italiano, e in alcuni casi, su Netflix, anche doppiati.

Personalmente sono quasi tre anni che guardo con costanza e affezione i drama coreani, a cui sono arrivata su consiglio di un’amica. Il primo che ho visto è stata una commedia romantica intitolata My secret romance di cui ho un ricordo dolcissimo. Quello che mi colpì allora, e che mi colpisce tuttora, è la bravura con cui i coreani sanno confezionare una commedia, con un ottimo ritmo, romanticismo, una recitazione sensibile e toccante e un dinamismo molto americano.

Forse per questo, rispetto a programmi di altri paesi d’origine, la diffusione dei drama è più semplice, nonostante la lingua parlata resti ostica per chi non riesce ad abituarsi o i lineamenti asiatici possano sembrare un deterrente per il pubblico abituato a certi stereotipi o infine non si ami leggere i sottotitoli durante la visione. Il ritmo di questi serial è veloce, efficace, spinge a maratonare le puntate grazie anche a geniali cliffhanger che concludono ogni episodio sul più bello, portando lo spettatore ad aspettare con impazienza la puntata successiva. 

È come entrare in un tunnel

Non a caso, e scherzosamente, tra i fan del genere spesso si cita la parola tunnel. È come entrare in un tunnel da cui non si riesce più a uscire, i k-drama (korean drama) danno assuefazione e appena ne finisci uno vuoi vederne un altro e questo è possibile proprio grazie al fatto che non si tratta di una serialità infinita. Sedici puntate sono un numero perfetto per costruire buone storie, con archi narrativi complessi che trovano il loro compimento nel format proposto, senza bisogno di allungare il brodo, come spesso avviene nei prodotti occidentali con telefilm di sei, sette, dodici etc serie, che incorrono nel rischio di snaturare i personaggi e di danneggiare gli archi narrativi.

Trovo per questo i drama affascinanti, mi ricordano molto i libri, le puntate sono come i capitoli di un romanzo, che ha un numero compiuto e definito di pagine e in quelle pagine gli eventi si sviluppano fino all’epilogo che chiude ogni storia. I drama coreani hanno in sé il potere narrativo di un romanzo, e questo li rende unici.

I korean drama toccano valori universali

Altro aspetto che ho sempre apprezzato è la capacità di veicolare valori, cosa che nella società odierna non avviene molto spesso in tv. Argomenti come il rispetto per gli anziani e la tradizione, la famiglia, l’amore, l’amicizia, la crescita personale, l’affermazione sul lavoro, sono elevati a punti cardine del programma tv e della vita dei protagonisti. Si tratta di valori universali in cui tutti ci possiamo ritrovare nonostante la cultura coreana sia diversa, valori che non sempre trovano lo spazio che meritano in una tv in cui violenza e sesso spesso la fanno da padrona per attirare audience.

Per me poi approcciarmi appunto a questa cultura così lontana dalla nostra, è fonte di immensa curiosità. Adoro scoprire qualcosa di più delle loro usanze e abitudini, che con il passare del tempo stanno diventando familiari e rassicuranti.

I drama coreani veicolano una delicatezza di stile e modi che tocca in profondità, una sensibilità di proporre la storia che spesso strappa lacrime e sospiri o immensi sorrisi. Sono programmi che in qualche modo riescono a suonare le corde più intime di chi li guarda, tatuandosi così nel cuore dello spettatore, che si ritroverà ad avere i suoi k-drama preferiti, diversi da quelli di qualcun altro, proprio per questa capacità che hanno di farsi scegliere dalla persona giusta nel momento giusto, proprio come un buon libro.

Sceneggiature di altissimi livello

Penso che il livello delle sceneggiature sia sempre altissimo, con un’attenzione precisa ai dialoghi e ai messaggi veicolati, e con una costruzione narrativa efficace e accattivante, che non molla lo spettatore e lo conduce per mano fino alla conclusione della serie. Anche la fotografia, le scenografie e i costumi sono andati migliorando nel tempo, soprattutto nei drama più recenti, espressione di una nazione più ricca, solida e affermata, che si concretizza in produzioni di qualità visivamente superiore, come il recentissimo Hotel del Luna.

Ciò non toglie che anche drama più datati e quindi apparentemente più poveri, abbiano un fascino speciale, grazie alle loro storie bellissime e alla recitazione. E proprio il livello della recitazione che è sempre elevato. Mai visti tanti attori e attrici così bravi, capaci di strappare sorrisi e lacrime con facilità, capacità e padronanza dello schermo.

Una menzione speciale va alle ost, che come sempre sono una vera e propria colonna portante dei drama; li sostengono, li arricchiscono grazie a melodie sempre perfette e puntuali, che fasciano il drama come un abito di ottima fattura e lo rendono speciale. Alcune delle colonne sonore più belle che ho mai ascoltano vengono proprio da questi drama coreani, per esempio la meravigliosa ost di Legend of the blue sea. 

I generi

I drama spaziano tra i generi più disparati: fantasy, commedia, melodramma, thriller, legal, medical, horror, storico, poliziesco, azione e via così e a volte i generi si combinano tra loro, creando mix innovativi e originali.

Con questo articolo non pretendo di aver parlato dell’argomento in maniera esaustiva, troppo ci sarebbe da dire, ma spero di avervi incuriosito al punto da dare una chance ai drama e cominciare con uno e poi chissà. 

Poiché ne ho visti tantissimi in questi anni, di seguito, per genere, vi proporrò i titoli che mi hanno intrigato di più, ma ne troverete centinaia e centinaia che aspettano solo di essere visti.

Di certo io continuerò a guardarli perché nei k-drama ho ritrovato quella delicatezza del narrato, quel romanticismo pulito e sospirato che a me regala momenti di pura gioia ed emozione. Perché per fare buona televisione non ci si deve per forza affidare alle estremizzazioni visive, ma è sufficiente scrivere una buona storia, supportata da una onesta capacità di far emozionare e il gioco è fatto.

Forse il drama coreano per molti potrà essere considerato pudico e troppo per bene, ma la realtà è che c’è molta magia nelle azioni compiute con sensualità, dolcezza e sensibilità e vi giuro che persino il gesto di inchinarsi e aiutare la protagonista a indossare una scarpa (w il mito di Cenerentola) può diventare emozionate tanto da far venire gli occhi a cuore. O un ombrello, la pioggia, lui e lei ed ecco la scena più romantica e toccante di sempre.

Questa è magia, e i coreani sono dei veri maghi, fidatevi. Se come me cercate queste sensazioni, allora provate e non ve ne pentirete. Vi dico benvenuti nel tunnel.

Eccovi alcuni suggerimenti raccolti per genere, tra i drama che mi sono piaciuti di più (in ordine sparso).

Medical drama: Doctors, Emergency couple, Beautiful mind, Descendent of the sun, D-Day.

Legal drama: Suspicious partner, I can hear your voice.

Melodramma: Cain and Abel, Heirs, Pinocchio, Kill me heal me.

Poliziesco/azione: Ghost, Healer, City Hunter, K2, Terius behind me.

Storico: Hwarang

Commedie sentimentali/brillanti: Oh my Venus, The secret life of my secretary, My secret romance, Shopping king Louis, Fated to love you, Jugglers, 1% of something, What’s wrong with secretary Kim, Her private life, Clean with passion for now, Wich star are you from, She was pretty, Thirty but seventeen, Devilish Joy.

Fantasy: Memories of Alhambra, Bride of the water God, Mater’s sun, W, Legend of the blue sea, Secret Garden.

Horror: Ghost detective.

Siti di streaming legale:

Viki https://www.viki.com/

Netflix https://www.netflix.com/it/

Patrisha Mar

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