Vincere la distrazione da tastiera

Rimandite cronica

Bene, ho capito che devo preoccuparmi della qualità del linguaggio. Bisogna che curi l’arco narrativo, ma per fortuna posso trarre ispirazione dalle mie esperienze… sono pronto a scrivere!
Prima però è meglio che risponda sul gruppo di WhatsApp. Ordino giusto un attimo la spesa in internet. Chiamo al volo mia madre, e magari faccio anche un salto in bagno che non si sa mai!
Affetto da rimandite cronica? Difficilmente potrai scrivere un romanzo.
Ti assicuro, però, che non sei l’unico a trovare che domani sia meglio di oggi, e con questo advice voglio darti qualche piccolo suggerimento che potrà aiutarti a mantenere il focus sul tuo testo.

La colpa è dell’universo

Il problema è che l’idea giusta zampetta fastidiosamente nella tua testa da diversi giorni, come un insetto che non riesci a scacciare. È l’idea del secolo, ne sei certo, ma ahimè hai poco tempo per scrivere, e le distrazioni sono davvero tante… troppe!
Ah! Se avessi uno chalet in montagna dove poterti rinchiudere! Niente internet, nessun vicino di casa, linea telefonica staccata e cavi del citofono strappati.
Forse ci sei anche stato, in quella baita di montagna, seduto dietro a un tavolo di legno grezzo, ricavato dal tronco di un faggio. C’era un odore boschivo, di resina ed erba inumidita, e un silenzio soprannaturale. Quel maledetto silenzio ti ha distratto tanto quanto il rumore delle auto, o del tram. Certo, ci fosse stata almeno una connessione internet avresti potuto fare le dovute ricerche necessarie a costruire il background dei tuoi personaggi, o a dettagliare il sovra-mondo in cui si svolge la vicenda.
Vabbè, allora non è colpa tua! Ci deve essere qualche convergenza astrale che ti impedisce, in ogni modo, di scrivere.
Nella tua testa vociferano falsi miti, come che per scrivere bisogna avere almeno mezza giornata a disposizione, oppure che la mente deve essere sgombra da qualunque preoccupazione. Qualcuno ti ha sussurrato che bisogna scrivere almeno 5000 battute al giorno, che è meglio scrivere la mattina presto, anzi no… è meglio scrivere la sera tardi.

Imparare a gestire il tempo

Anche io una volta ero come te, continuavo a rimandare l’inizio di una storia, adducendo una serie di motivazioni più o meno serie, e più o meno veritiere.
Adottando dei piccoli accorgimenti, tuttavia, ho pubblicato un romanzo, e diverse inchieste. Insegno scrittura creativa, ho tenuto due workshop e mi occupo di editing portando avanti un secondo lavoro, e un matrimonio felice.
Come faccio? Alzandomi presto la mattina, e ritagliando del tempo tra una pausa pranzo e il dopo cena. Ci sono periodi che scrivo alle cinque del mattino, altri all’una di notte. Qualche volta scrivo nel week-end, qualche volta non scrivo affatto.
Sai cosa ho imparato? A gestire il mio tempo, in termini quantitativi e soprattutto qualitativi. Meno e meglio, delle volte, ti permette di essere più produttivo. Ma davvero abbiamo così poco tempo a disposizione?

10 piccoli trucchi

Secondo una ricerca OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) l’Italia è tra i primi paesi europei dove si lavorano più ore alla settimana, in media 33 ore, contro le 26, per esempio, della Germania.
La cosa difficile, dunque, è trovare una giusta proporzione tra ore lavoro e tempo libero. Sempre secondo OCSE i lavoratori a tempo pieno dedicano in media il 69% della giornata, circa 16 ore, alla cura personale e al tempo libero, un dato di gran lunga superiore ad altri paesi europei. Ciò significa che il tempo non ci manca e che, forse, lo gestiamo male.
Prima di tutto permettimi di ricordarti una cosa: scrivere è un piacere e non un dovere. Insomma, anziché addossare colpe al tempo, chiediti se questa rimandite cronica, questa pigrizia letteraria nello scrivere o, peggio, nel leggere, sia un segnale molto chiaro del tuo cervello che cerca in tutti i modi di rigettare un’attività a lui poco gradita. Se è così, forse dovresti cambiare aspirazione. In tutti gli altri casi, probabilmente hai solo bisogno di gestire il tempo in modo diverso. Sembrerà strano, ma un lavoro tanto creativo e spontaneo come la scrittura, necessita di una giusta pianificazione.
Un’altra cosa di cui mi sono reso conto è che spesso si rimanda per paura di fallire. Se iniziando a scrivere il nostro romanzo, che abbiamo cullato con tanto amore nella testa, ci rendessimo conto che non siamo in grado di terminarlo? O che l’idea non rende quanto rendeva nella nostra testa? Quello che posso dirti è: se non provi non potrai mai saperlo, e se segui gli altri advice, e quelli che ti darò nelle prossime lezioni potrai superare anche questo problema.
Cosa devi fare, dunque, nel concreto? Eccoti 10 suggerimenti, in ordine del tutto casuale:

  1. Pianifica in modo accurato il tempo, non cercare di incastrare la scrittura in mezzo agli altri impegni, finiresti col trovarla solo un’attività stressante e poco piacevole. Trova piuttosto un momento della giornata, o della settimana, in cui sei sicuro di avere almeno 60 minuti per scrivere.
  2. Quando hai trovato 60 minuti, decidi prima cosa vorrai scrivere in quel momento: un racconto, il capitolo di un romanzo, una pagina autobiografica. Più cose deciderai prima, più pagine riuscirai a scrivere dopo.
  3. Ricordati di pianificare anche le ore in cui leggere. La lettura è un’attività importante tanto quanto la scrittura. Cerca di trovare almeno 30 minuti per leggere un libro, prima di andare a lavoro, o prima di coricarti a letto.
  4. Se vuoi evitare di essere distratto da fattori esterni, prova ad ascoltare della musica, preferibilmente che non abbia parole. Mi riferisco alle sound-track di film e serie televisive, o ai rumori della natura usati di sottofondo nelle meditazioni.
  5. Tutto questo non servirà, però, se non allontani il telefono. Lascialo in un’altra stanza, tutto quello che ti serve è sulla pagina davanti a te.
  6. Datti delle scadenze, spesso lavorare sotto pressione stimola la produttività. Ricordati che una scadenza può anche essere la promessa fatta a un amico, di fargli leggere il tuo testo entro una settimana, o un mese.
  7. Per questa ragione è importante condividere i tuoi testi con gli altri. La paura di non riuscire a rispettare l’impegno preso con una persona a cui tieni, ti spingerà a finire il racconto.
  8. Datti degli obiettivi, un concorso letterario per esempio può essere uno stimolo importante a mantenere la costanza.
  9. Usa un programma di FOCUS. Programmi di video-scrittura come FocusWriter, Scrivener, e la versione più recente di Word, ti consentono di rendere evidente solo la riga che stai scrivendo, opacizzando tutto il resto. FocusWriter e Scriverner, inoltre, danno la possibilità di visualizzare solo la pagina di lavoro grazie a una funzionalità Full Screen che elimina le distrazioni della barra delle applicazioni, o del desktop.
  10. Datti il tempo di non scrivere. Decidere i momenti in cui riposare è importante, ti permettono di ricaricare le energie e di sgomberare la mente quel tanto necessario a sviluppare nuove idee.

La soluzione dell’Accademia

Come avrai capito, il tempo è una risorsa davvero preziosa, infatti Accademia della scrittura ha deciso di introdurre nel proprio percorso formativo Scrivere creativamente anche una lezione riguardante proprio questo argomento, tenuta dalla giornalista Elena Faggion. La lezione si terrà il 15 gennaio, ed è uno degli argomenti esclusivi offerti dall’Accademia.
Nessun altro corso di scrittura creativa presente sul mercato ti insegnerà mai a gestire il tuo tempo, offrendoti un ventaglio di argomenti che trattano la scrittura in modo pratico, nelle sue difficoltà quotidiane.
Per questa ragione ti ricordo che le iscrizioni al corso termineranno il 20 dicembre, o al riempimento dell’aula!
Se vuoi imparare a scrivere meglio, riuscendo a conciliare la scrittura con la tua vita privata e professione, l’ultima cosa che posso consigliarti è di non perdere altro TEMPO!

Davide Corbetta

Un pensiero su “Vincere la distrazione da tastiera

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