Mamma ho perso l’aereo

Una kid comedy intramontabile

Kevin McCallister è un po’ il nostro alter ego infantile. Bello, vivace e capriccioso. In fondo molto buono.

Chi di noi non ha desiderato, anche solo per un secondo, di far sparire la propria famiglia? Poter saltare sui letti, correre all’impazzata nei corridoi, urlare come se non ci fosse un domani, ordinare la pizza preferita, guardare film da grandi,

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rovistare nei cassetti dei fratelli, senza alcun disturbo. Rimproveri, spintoni e scherzi non troppo simpatici erano vessazioni così odiose da essere vendicate.

La famiglia McCallister è in partenza per la Francia per trascorrere le vacanze di Natale ma Kevin è rimasto a dormire su in soffitta dopo l’ennesimo castigo da parte della mamma.

La nostra piccola peste, dopo aver goduto della più sfrenata anarchia, inizia a fare i conti con la solitudine e le faccende domestiche. Soprattutto dovrà fronteggiare due imbranati ladruncoli, Harry e Marv, pronti a svaligiare l’intero quartiere e la casa dei McCallister.

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Durante il volo per Parigi, la mamma di Kevin ricorda improvvisamente di aver dimenticato suo figlio; in colpa e disperata tenta in ogni modo di rimettersi in contatto con lui ma la linea telefonica è fuori uso a causa di un guasto. I voli di ritorno sono tutti esauriti. Dovrà convincere alcuni passeggeri a liberare almeno un posto per lei.

Harry e Marv, dopo aver capito che Kevin è solo, sono pronti per l’incursione notturna, senza sospettare che il nostro protagonista non solo non li teme ma ha anche escogitato una serie di trappole tutte da ridere ma molto efficaci e dolorose per i due.

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Prima però Kevin fa un salto in chiesa a pregare dove incontra il suo vicino di casa, il vecchio Marley, personaggio sul quale girano vecchie storie macabre per il fatto di vivere in completa solitudine. Dopo i primi tentennamenti, Kevin fa accomodare il vecchio signore che inizia a confidarsi sul suo passato litigioso col figlio che non sente da tanto tempo, così Kevin gli propone di telefonargli per dimenticare ciò che è stato.

La mamma di Kevin, nel frattempo, riesce a prendere un volo e a farsi dare un passaggio per Chicago da una banda di musicisti. Alle ore 21:00 i ladri entrano in azione dalla porta di servizio.

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Proprio qui, i malfattori ricevono due colpi da un fucile ad aria compressa: uno per Marv in piena fronte e l’altro per Harry sui testicoli.

Doloranti, ritentano indiavolati l’ingresso: Harry prova ad aprire la porta principale e Marv quella del seminterrato. Entrambi scivolano buffamente sui gradini trasformati in lastre di ghiaccio, cadendo rovinosamente con la schiena al suolo. Dopo subiscono pesanti ustioni sul corpo attraverso manopole incandescenti, un ferro da stiro bollente e un cannello bruciatore che li faranno strillare come due poppanti.

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Subito dopo aver chiamato la polizia, Kevin viene acciuffato e appeso dietro ad una porta. Mentre i due ladri lo minacciano con spaventose ritorsioni, dietro alle loro spalle appare fortunatamente il buon vecchio Marley che con una pala li colpisce in testa stordendoli. Saranno arrestati poco dopo.

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Il mattino seguente nevica e Kevin viene svegliato dall’arrivo della mamma e, a sorpresa, dal resto della famiglia. Anche il vecchio Marley si ricongiungerà col figlio ovvero la magia del Natale e del ritrovarsi.

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Francesco Scarciolla @libretto_giovanile

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