[Recensione spoiler] Star Wars – L’ascesa di Skywalker

Il nuovo e ultimo capitolo della saga di Guerre Stellari, Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker, diretto da J.J. Abrams è finalmente giunto nelle sale italiane, e anche noi dell’Accademia vogliamo dire la nostra.

Posto al termine della nuova trilogia, questo capitolo ha il compito di chiudere il cerchio della storia degli Skywalker che ebbe inizio con il primo film della saga. Senza ulteriori indugi arriviamo dritti al punto: Star Wars Episodio IX è la degna conclusione dell’intero ciclo? A parer soggettivo direi proprio di no, ma cerchiamo di analizzarlo oggettivamente.

Dove eravamo rimasti?

Episodio VIII ci aveva lasciato con una resistenza fatta a pezzi, Luke morto e un Kylo Ren libero da ogni padrone. Nei primi minuti di Episodio IX però, la nostra attenzione viene subito catalizzata dalle iconiche strisce di testo che scorrono nello spazio, che senza un’approfondita spiegazione informano del ritorno dell’imperatore Palpatine. Ritorno che non viene giustificato se non tramite vaghe affermazioni da parte dei personaggi secondari, i quali accennano alla possibilità della clonazione e alle capacità Sith.

Il film durante la narrazione genererà frequenti domande nello spettatore più attento o più fedele alla saga, senza mai fornire una spiegazione esaustiva degli avvenimenti, costringendolo ad accettare gli accadimento per quello che sono, ovvero un’escamotage narrativo necessario per portare avanti la trama.

Kylo Ren alla ricerca dell’Imperatore

Ma torniamo ai titoli d’apertura, dove ci viene spiegato che Kylo Ren è alla disperata ricerca dell’Imperatore per ucciderlo e impedirgli così di sottrargli il potere. Peccato che subito dopo troviamo proprio Kylo Ren, davanti all’Imperatore moribondo nell’intento di allearsi per aiutarlo a uccidere Rey in cambio di una flotta di Star Destroyer e di proclamarlo imperatore (flotta di cui teoricamente non necessita, soprattutto in seguito agli eventi finali di Episodio VIII, e titolo di cui non ha bisogno essendo di fatto il capo assoluto del Primo Ordine che ha sostituito l’Impero). 

In pochi minuti il film si smentisce da solo, e così facendo ritratta la crescita di uno dei suoi personaggi principali, rendendo inutili le scelte intraprese da Kylo durante Episodio VIII. È dunque qui che iniziano a palesarsi le vere intenzioni di Abrams, che sembra voler cancellare gli eventi accaduti in Episodio VIII, come a fingere che non siano mai avvenuti. 

Veniamo anche a conoscenza del fatto che era proprio l’Imperatore a tirare i fili del Primo Ordine e che Il Leader Supremo Snoke altro non era che il suo fantoccio.

La Principessa Leia

La resistenza apprende il ritorno di Palpatine mentre Rey viene addestrata nelle vie della forza dalla Principessa Leia davanti all’incredulità dello spettatore. In nessuno dei precedenti otto episodi della saga si accennava alla possibilità che Leia fosse una maestra Jedi, fatto che viene spiegato velocemente attraverso un flashback che mostra Luke e Leia nell’intento di allenarsi con le spade laser. Il flashback è un evidente escamotage per estrarre dal cappello una seconda spada laser che servirà ai fini della trama per gli ultimi minuti del film.

Rey, il dono della cura e altri poteri

Successivamente Rey, insieme ai suoi compagni della resistenza, si reca su Pasana, dove incontra un’altra vecchia leggenda della saga: Lando Calrissian. Proseguendo nel viaggio, si scoprirà che Rey è in grado di curare con la forza, senza alcun tipo di insegnamento o conoscenza di qualcuno che ne fosse in grado. Questa capacità tornerà utile per l’avanzamento della trama. Tra gli altri poteri che Rey sbloccherà nel corso della pellicola ci sono anche i fulmini (capacità che nei precedenti film viene usata dall’Imperatore) di cui si servirà per far esplodere la navicella con dentro Chewbecca. 

Loop narrativi

È qui però che incontriamo un’altro grande loop narrativo, ovvero la continua scelta di prendere determinate decisioni per poi ritrattarle subito dopo. Infatti, come ho già scritto, Chewbecca viene solo fatto credere morto, ma poco dopo scopriremo che in realtà è riuscito a salvarsi. Un simile avvenimento lo ritroviamo più avanti, quando Rey e il resto della combriccola recuperano il pugnale in grado di guidarli ai relitti della morte nera, dove è collocato il congegno che li condurrà dritti dall’Imperatore. Tuttavia, finiscono per perdere il pugnale, non prima che C3PO riesca a registrarne l’intraducibile messaggio scritto nella lingua dei Sith. C3PO sarà dunque costretto a rinunciare alla sua memoria per tradurre il pugnale. Successivamente però R2D2 scaricherà nuovamente la memoria originale di C3PO, rendendo inutile il suo sacrificio.

Rey contro Kaylo Ren e la redenzione di Ben Solo

I nostri eroi giungono ai relitti della morte nera dove Rey affronterà Kaylo Ren e scoprirà la verità sulle sue origini. Lei, infatti, è la nipote di Palpatine. I genitori l’hanno protetta dalle grinfie di quest’ultimo rendendola una signora nessuno. Durante lo scontro con Kylo, Rey rischierà più volte la vita, ma grazie al sacrificio di Leia riuscirà a trafiggerlo. Ma alla fine Rei ci ripensa e finisce per curare la ferita mortale inferta a Kylo. 

Ha luogo finalmente la redenzione di Ben Solo, grazie all’apparizione dei suoi ricordi di Han Solo.

Rey, dopo lo scontro con Kylo, ruba la sua navicella e raggiunge l’isola di Luke, dove il suo spirito le spiega che fa parte del lato chiaro e le dona la sua navicella per fermare l’Imperatore. Rey giunge finalmente al cospetto del nemico. L’Imperatore le rivela il suo piano, ovvero lasciarsi uccidere per potersi impossessare di lei.

Kylo e il Tie Fighter

Nel frattempo, Kylo miracolosamente e senza alcuna spiegazione recupera un Tie Fighter e arriva sul pianeta dell’Imperatore. Qui verrà trattenuto dagli altri Cavalieri di Ren che lo metteranno alle strette, ma grazie al legame con Rey, quest’ultima riuscirà a passargli una spada laser per poter affrontare i nemici, che verranno sconfitti con facilità.

Nel mentre la resistenza sta per essere sconfitta dall’esercito di Palpatine, e attendono con ansia il ritorno di Lando con i rinforzi, che arriva giusto in tempo per salvare i suoi compagni con un’immensa flotta.

Kylo alla fine riesce a raggiungere Rey ma l’Imperatore grazie ad un potere speciale inizia a risucchiare loro le forze, ottenendo così potere e rinvigorendosi, rivelando anche ai due di essere una diade della forza (cosa che non riceverà mai altra spiegazione oltre al nome). Una volta potenziato Palpatine fa una potentissima scarica di fulmini contro le navi della resistenza, distruggendone gran parte. Rey però si rialza, costringendo l’Imperatore a concentrare i fulmini su di lei, che con la spada laser si protegge dal colpo fatale, e grazie alla seconda spada laser riesce infine ad uccidere l’Imperatore, riflettendogli i suoi stessi fulmini. Lo sforzo però è troppo grande per Rey, che alla fine muore. Ben, usa la forza per curare Rey, proprio come in precedenza lei ha fatto con lui; una volta resuscitata, dopo un bacio tra i due, Ben muore.

Seguendo il solito cliché di Star Wars, la resistenza, intuendo il punto debole nelle navi nemiche, riesce con un colpo a distruggere l’intera flotta.

Conclusione

Vediamo tutti i personaggi principali che festeggiano la vittoria, seguito dall’ultimo cambio di scena, che ci porta alla fine della trilogia, con Rey su Tatooine nella vecchia casa di Luke, dove seppellisce le due spade laser e dichiara di essere una Skywalker.

Oggettivamente è quindi Star Wars un bel film? Sicuramente come abbiamo potuto constatare è un film ricco di difetti, ma non gli si può togliere il fatto, che in due ore e ventuno minuti riesca a non annoiare mai lo spettatore e a regalare dei combattimenti avvincenti che superano quelli dei precedenti film, rendendolo a tutti gli effetti un buon film d’intrattenimento.

Andrea Cova 

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