Le serie TV più seguite nel 2019

Quali sono state le 10 serie più popolari del 2019?

Abbiamo selezionato dieci prodotti televisivi che hanno segnato l’anno appena trascorso.Tra ultimi addii, nuovi esordi e ritorni attesi, di seguito le serie che rimarranno nella storia.

 

Game of Thrones

L’ultimo capitolo di Game of Thrones, composto da 6 episodi, è andato in onda il 22 aprile su Sky Atlantic. La puntata conclusiva ha suscitato non poche critiche tra i fan della serie. L’epilogo sembra aver deluso le aspettative, concentrandosi più sui giochi di potere che sull’azione a cui eravamo stati abituati. Quello che era all’inizio non è ciò a cui abbiamo assistito alla fine.

A decidere chi finalmente siederà sul trono di spade non è più il sangue, ma il voto democratico. La scelta dell’erede è un confronto fra le casate, fra le ragioni di chi possiede i vessilli.

Tuttavia, risulta difficile sintetizzare la popolarità di questa serie partita in sordina diventata poi, puntata dopo puntata, la serie cardine di questo secondo decennio del ventunesimo secolo. Uno degli aspetti più interessanti di Game of Thrones è stato la sensazione di incertezza che aleggiava attorno a ogni personaggio oltre alle grandi e spettacolari battaglie che si sono consumate sul campo nel corso di otto stagioni.

 

Watchmen

Watchmen è una serie TV di genere fantascienza del 2019, ideata da Damon Lindelof, con Regina King e Don Johnson. Prodotta da Warner Bros. Ambientata in un mondo alternativo in cui i supereroi sono considerati fuorilegge, la serie si ispira alle vicende dell’acclamata graphic novel omonima creata da Alan Moore e Dave Gibbons. Ma non è il sequel del fumetto, bensì un’evoluzione della storia.

La serie è stata girata in Georgia, ad Atlanta ma anche nelle vicine città di Macon, Fayetteville, Newnan, Palmetto, Brooks e Tucker. Altre scene sono state girate a Brookhaven, Peachtree City, Decatur e Chamblee.

 

Mindhunter

Mindhunter è una serie televisiva statunitense del 2017, basata sul libro “Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano”, scritto da Mark Olshaker e John E. Duglas.

Alla fine degli Anni Settanta, l’agente dell’FBI Holden Ford che si occupa di negoziazioni, intraprende una sperimentazione investigativa per scoprire cosa si nasconde nelle menti degli assassini più efferati così da comprenderne il modus operandi e catturare altri criminali. Ford su unisce a Bill Tench, un agente navigato e non sempre in linea con le sue strategie, nell’Unità di Scienze Comportamentali, insieme alla professoressa Wendy Carr, con cui iniziano a studiare una nuova tipologia di assassino: il “serial killer”. Ford e Tench si confrontano con alcuni dei criminali più pericolosi d’America, affrontando al tempo stesso il cinismo e la diffidenza di molti dei loro colleghi e superiori.

 

13 Reasons Why

Tredici, ripercorre la storia di Hannah Baker, studentessa americana che decide di suicidarsi sconvolgendo la Liberty High School, liceo di una piccola cittadina americana, in cui tutto scorre in modo apparentemente normale. 

La narrazione è ricca di flashback, un continuo rimando tra prima e dopo il suicidio di Hanna che, prima di compiere l’insano gesto, fa recapitare un messaggio su tredici cassette in cui spiega i tredici motivi per cui ha deciso di togliersi la vita. A ricevere le cassette è Clay Jensen, uno dei suoi compagni del liceo. Clay “prende in prestito” un vecchio walkman e inizia ad ascoltare la voce registrata della ragazza che gli racconta episodio dopo episodio, il “why?” del suo suicidio ripercorrendo gli episodi chiave dei mesi precedenti e attribuendo la responsabilità a buona parte degli studenti del liceo, Clay compreso. 

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Dark

La serie, creata dallo Baran bo Odar e Jantje Friese, conosciuta anche come I Segreti di Winden, è in onda dal 2017 e si delinea tra i lavori più ambizioni dell’universo Netflix, sebbene il suo successo non goda dello stesso hype planetario delle concorrenti ultra gettonate. Il tema portante di Dark, ovvero i viaggi nel tempo, viene affrontato in modo originale grazie anche a una messa in scena sobria e calibrata che contribuisce a suggestionare lo spettatore. La particolarità  di questa serie televisiva di matrice tedesca sta nell’eludere quesiti che ogni individuo, ad un certo punto della vita, si pone: chi siamo, dove siamo e, soprattutto, quando. Ed è proprio sul quando che si articola e intreccia la trama.

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La casa di carta

La casa di carta (La casa de papel) è una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina e e Joe W.televisiva è stata trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio al 23 novembre 2017. In Italia la serie è andata in onda il 20 dicembre 2017 (prima parte), il 6 aprile 2018 (seconda parte), il 19 luglio 2019 (terza parte) e il 3 aprile 2020 (quarta parte) da Netflix.

Nel 2018 ha vinto un International Emmy Award come miglior serie drammatica, diventando la prima serie tv spagnola a ricevere tale riconoscimento.

L’ultima stagione, al contrario delle precedenti, mostra i protagonisti: Tokyo (Úrsula Corberó), Rio (Miguel Herrán), Denver (Jaime Lorente), Stoccolma (Esther Acebo), Nairobi (Alba Flores), Helsinki (Darko Peric), Raquel (Itziar Ituño) soprannominata ora Lisbona e Il Professore (Álvaro Morte), alle prese con la loro vita da fuggitivi: ricchi e, almeno all’apparenza, felici. Ma tutto deve ancora succedere.

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Unbelievable

Unbelievable è una miniserie televisiva statunitense creata, diretta, prodotta e sceneggiata da Susannah Grant, sceneggiatrice di Erin Brockovich, con Toni Collette e Merritt Wever. Prodotta da CBS Television Studios è tratta da una storia vera e racconta con dovizia di particolari il caso di Marie Adler. Una ragazza di diciotto anni, con diversi traumi psicologici alle spalle, che nel piccolo paesino di Lynwood, nello Stato di Washington, denuncia alla polizia di essere stata stuprata da un uomo durante la notte.

Pur essendo un drama poliziesco a tutti gli effetti, quindi incentrato sulle indagini che hanno portato alla cattura del colpevole, è forse la prima serie che mostra in quanti modi diversi si possa oltraggiare una donna vittima un’aggressione.

 

The end of the f *** ing world

La serie, basata sul fumetto The End of the Fucking World di Charles Forsman, pubblicato in Italia da 001 Edizioni, è andata in onda nel Regno Unito dal 24 ottobre 2017. La serie è stata acclamata dalla critica che ha lodato l’interpretazione dei protagonisti, la regia e la sceneggiatura della serie. La prima stagione è andata in onda su Netflix il 5 gennaio 2018. La seconda stagione ha debuttato il 4 novembre 2019.

Due diciassettenni i protagonisti di questa storia. James, convinto di essere uno psicopatico con manie omicide è alla ricerca di qualcuno da “eliminare”, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita. Insieme decidono di scappare per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite. Un amore tragico e disfunzionale quello tra Alyssa e James.

 

Black Mirror

Si tratta di una serie antologica di genere drammatico, fantascienza, horror e thriller. Ambientazioni e personaggi sono diversi per ogni episodio. La fiction, ambientata nel futuro, ma ispirata al mondo di oggi, è incentrata sui problemi di attualità e sulle sfide poste dall’introduzione di nuove tecnologie, in particolare nel campo dei media. Una sorta di parabola aggrovigliata per la generazione dei social network dipendenti.

 

Chernobyl

I cinque episodi raccontano la storia del disatro di Černobyl a oltre 30 anni dall’accaduto, e seguono gli uomini e le donne che si sono sacrificati per salvare L’Europa dal disastro nucleare. Le vicende si basano sui resoconti degli abitanti di Pry”pjat’, raccolti dalla scrittrice Premio Nobel per la letteratura Svetlana Alexievich nel suo libro Preghiera per Černobyl’, oltreché sul saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow.

L’accuratezza della descrizione delle sofferenze psicologiche di chi ha vissuto un’esperienza profondamente traumatica, vengono indagate da Aleksievič e Mazin in maniera magistrale.

 

La prossima settimana scopriremo le serie da non perdere del 2020.

 

 

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