[Prima parte] Casa editrice o self-publishing?

Gli editori

Caro Scrittore, questo è il dilemma del secolo! Perlomeno lo è per chi come te è intenzionato a intraprendere una carriera letteraria. Purtroppo però, non esiste una risposta univoca a questa domanda. Le due possibilità a disposizione sono, infatti, molto diverse fra loro. Ancora una volta dipende tutto dalle tue aspettative e dalla volontà di metterti in gioco. 

Nota bene, non ho volutamente menzionato l’editoria a pagamento e sai perché? Non è editoria! Non nel senso stretto del termine. L’EAP (un acronimo che dovrai ben tenere a mente) è il segmento del mercato editoriale in cui la pubblicazione di un libro è pagata dall’autore. Ovvero da te. Cosa significa? Che l’editore non si assume il rischio di impresa, il quale ricade interamente sulle tue tasche. In un certo senso è come se per lavorare dovessi pagare il tuo datore di lavoro. Suona strano, vero? Un po’. Quindi se ti vedrai recapitare una proposta editoriale con contributo, saprai che l’editore in questione chiederà a te di pagare per la pubblicazione del tuo romanzo. L’attività dell’editore, in questo caso, si limiterà al processo di stampa. E sai chi si occupa di stampare? Le copisterie!

Attenzione però, ho detto stampa, non distribuzione. Sono due cose diverse. Imparerai presto che la distribuzione è un’aspetto critico di questo mondo.

Fatta questa doverosa precisazione, vediamo nel dettaglio cosa comporta rivolgersi a un editore non a pagamento.

Pubblicare con una casa editrice

Come ti avevo precedentemente spiegato, una volta terminata la stesura della tua opera, e aver preparato tutti i documenti ad essa correlati (sinossi e lettera di presentazione), puoi iniziare a inviare il documento a un numero infinto di editori. Alcune case editrici potrebbero richiedere l’invio di una copia cartacea. Spedisci il pacco tramite posta raccomandata, in questo modo saprai quando è giunto a destinazione. Serve a poco, ma intanto ti metterai il cuore in pace.

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Tralasciando per un attimo i grandi gruppi editoriali, in Italia esistono circa 4mila case editrici piccole e medie. Un numero piuttosto elevato di marchi perlopiù indipendenti. Il merito di queste case editrici è lo scouting, anche se aiutano a emergere talenti che diventano poi firme delle majors. Questo non significa che non devi puntare in alto, ma è per farti capire che le strade da percorrere possono essere diverse, a volte si comincia facendo un po’ di sana gavetta.

Selezionati gli editori a te affini e inviate le email, tocca aspettare. Se la tua opera susciterà l’interesse di un editor, verrai contattato e ti sarà proposto un contratto di edizione. Se sei rappresentato da un’agenzia letteraria la proposta verrà inviata all’agente che in seguito si confronterà con te in merito al da farsi.

Ricorda che le case editrici sono aziende e che ogni pubblicazione viene regolata per legge.

Il contratto di edizione 

Tu, caro Scrittore, sei titolare esclusivo del diritto di pubblicare l’opera e di utilizzarla economicamente. Se decidi di pubblicare tramite un editore, stipuli il cosiddetto contratto di edizione con il quale cedi all’editore l’esercizio del diritto di pubblicare a spese dell’editore stesso.

L’anticipo

L’anticipo è una cifra stabilita nel contratto, per cui l’editore si impegna a pagare alla firma una parte delle royalties, ovvero i diritti d’autore che il tuo romanzo maturerà. L’anticipo è irreversibile, ciò significa che non dovrai mai restituirlo, anche se le vendite del tuo libro non andranno a compensare la previsione dell’editore. In buona sostanza, l’anticipo è la scelta con cui l’editore dimostra quanto crede nel tuo scritto.

Le royalties

Sono le percentuali a te spettanti sul venduto e si differenziano dal cartaceo rispetto all’ebook. Spesso le royalties sul cartaceo sono molto più basse rispetto alla versione digitale. Non esiste una cifra standard, dipende dall’editore. Per cui nella rendicontazione, di solito annuale, vedrai due caselle distinte con cifre diverse.

Il contratto di edizione può essere “per edizione” o “a termine”:

Il contratto per edizione conferisce all’editore il diritto di eseguire una o più edizioni entro vent’anni dalla consegna dell’opera. Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e il numero degli esemplari di ogni edizione. Se mancano queste indicazioni si intende che il contratto ha per oggetto una sola edizione per il numero massimo di duemila esemplari.

Il contratto di edizione a termine conferisce all’editore il diritto di eseguire quel numero di edizioni che stima necessario durante il termine, che non può superare venti anni, e per il numero minimo di copie per edizione, che deve essere indicato nel contratto, pena di nullità dell’accordo. 

In entrambe le forme di contratto l’editore è libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che stima conveniente. 

L’autore, quindi tu Caro Scrittore, sarai obbligato:

  • a consegnare l’opera nelle condizioni stabilite dal contratto;
  • a garantire il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta la durata del contratto.

Mentre l’editore sarà obbligato:

  • a riprodurre e porre in vendita l’opera in conformità dell’originale;
  • a pagare all’autore i compensi pattuiti.

Se hai scelto di avvalerti di un agenzia letteraria, sarà il tuo agente a controllare il contratto nel dettaglio e a consigliarti cosa fare e quali eventuali modifiche apportare per salvaguardare i tuoi interessi. I termini possono essere rinegoziati. Diversamente dovrai leggere molto attentamente tutte le clausole riportate sul contratto. In questo caso, ti consiglio di informarti in maniera preventiva prima di siglare l’accordo. Chiedi opinioni, raccogli esperienze di amici e di colleghi scrittori. 

Revisione

Stabilito l’accordo, l’editore sottoporrà la tua opera a una revisione più o meno accurata (molto dipende dalle condizioni del testo e dall’organico interno o esterno della casa editrice). L’editor (una figura che imparerai a conoscere bene nell’ambito editoriale) controllerà lo stile, il contenuto, correggerà le incoerenze, la caratterizzazione dei personaggi, e ti segnalerà le criticità riscontrate nel testo. Il tuo campito, Caro Scrittore, arrivati a questo punto, sarà di metterti a disposizione dell’editor che ti è stato affidato per aiutarlo a migliorare il testo in virtù della pubblicazione. Il mio personale consiglio, specialmente se sei all’inizio, è di fare tesoro delle modifiche suggerite, ti serviranno per il futuro. Non si smette mai di imparare e questa per te sarà la prima vera palestra. Ciò non significa che dovrai accettare tutti i suggerimenti senza battere ciglio, ma sii umile e metti in discussione il tuo operato.

Sul contratto dovranno essere riportate le modalità di revisione e le tempistiche di consegna.

Visto si stampi

Prima che l’editore invii in tipografia il romanzo, ti verrà ufficialmente chiesto di prendere visione del testo nella sua versione definitiva e dichiarare il tuo visto si stampi.

Una volta dato il visto si stampi, autorizzi l’editore a procedere con la pubblicazione che avverrà nei modi e nei tempi stabiliti dalla casa editrice. È possibile, infatti, che l’editore decida di fare uscire il tuo romanzo a distanza di tempo dalla firma del contratto. Questo perché le uscite vengono stabilite con largo anticipo ed è probabile che il tuo romanzo non possa essere inserito all’interno dell’anno in corso. Non abbatterti, la filiera editoriale è determinata da rigide scalette e lunghe attese. 

Inizia a farti conoscere 

Mentre aspetti la pubblicazione inizia a pianificare il marketing. Eh sì, hai capito bene. Oggi, lo scrittore, deve sapere utilizzare gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla rete. Il mondo è cambiato, fattene una ragione. Anche se la casa editrice ti ha prospettato un’esuberante campagna pubblicitaria nutrendo il tuo ego di gloriose visioni, se sei un autore esordiente nessuno ti conosce. 

Quindi comincia a capire come funzionano le cose. I social sono un veicolo importante, sfruttali senza storcere il naso. Come? Studia i tuoi colleghi, osserva come si muovono, cosa pubblicano e chiediti come indurre il pubblico a seguirti. 

Crea aspettativa attraverso dei post mirati. Soprattutto, contatta i bookblogger, figure fondamentali in un’epoca dominata da Internet. Sapranno darti consigli utili oltre a pubblicizzare il tuo futuro romanzo quando questo sarà finalmente disponibile. 

E se la tua opera raggiungerà il cuore dei lettori, il loro passaparola sarà per te un fattore determinante. Ricorda, però, i lettori vanno “coccolati”. Quando ti scrivono, rispondi e sii gentile. Ti hanno dato fiducia, ripagali.

Il mio consiglio è di non aspettare che la tua casa editrice faccia miracoli. Rimboccati le maniche se vuoi fare lo scrittore.

Buona fortuna!

Monique Scisci

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