Giulia e Fausto: la storia segreta dell’amore scandaloso che spaccò l’Italia.

“Gli infelici si riconoscono, si osservano a distanza come due cani randagi che non possono più separarsi dopo essersi ritrovati in una notte di pioggia”

Fausto Coppi è il Campionissimo. Giulia Occhini è la Dama Bianca. La loro storia d’amore sfida le leggi, la cultura e il perbenismo degli anni del Dopoguerra italiano. Sarebbe stato più facile arrendersi. Ma loro hanno scelto di amarsi, al di là di tutto e tutti. Come nei più grandi romanzi d’amore.

Fausto

Fausto Coppi entra nella storia del ciclismo il 9 giugno 1940, è il più giovane ad aver vinto il Giro d’Italia. Partito come gregario di Gino Bartali, pedalata dopo pedalata raggiunge inaspettatamente la vetta più alta. È un sogno che si avvera per il piccolo Stringa.

Il tempo per festeggiare la prodezza sportiva, purtroppo, si esaurisce velocemente. All’alba i venti cambiano, l’Italia entra ufficialmente in guerra. Gli anni passati a combattere contro il nemico e contro le energie fisiche ridotte ormai all’osso lasciano, nel 1945, un Fausto debilitato, ma con un unico obiettivo: tornare a pedalare e gareggiare. Ma non prima di aver sposato Bruna, fidanzata storica, rimasta ad aspettare il suo ritorno dal fronte. La guerra è finita, Fausto è tornato. È un marito e un corridore, pronto a rimettersi nuovamente in sella alla sua vita. 

Giulia

Giulia Occhini nasce in un piccolo paese in provincia di Avellino, in una famiglia in cui affetto e amore non sono all’ordine del giorno. Crescendo, prende forma il suo carattere vivace, intraprendente e, nonostante il Collegio, neanche le suore riescono a domare questo temperamento audace.

Il suo unico anello debole sono le storie d’amore, trascorre quanto più tempo possibile a leggere romanzi in cui vengono narrate passioni travolgenti e unioni inossidabili. Sogna ad occhi aperti e aspetta di poter vivere questo sentimento in prima persona. Conosce il dottor Enrico Locatelli in un pomeriggio al mare. Lui è molto più grande di lei e, nonostante non abbia alcun tipo di trasporto emotivo nei suoi confronti, accetta la sua proposta di sposarlo. Si sente fortunata più che felice. Imparerà ad amarlo, ripete a se stessa. 

L’incontro

È il 1948, il Dopoguerra incombe e ogni occasione è buona per scacciare le ombre del passato, voltare pagina ed immaginare un futuro roseo. Coppi inanella un successo dietro l’altro e battezza con il suo nome colli, tappe ed intere competizioni ciclistiche. Sorride ai fotografi, alza le braccia al cielo in segno di vittoria. Giulia, al contrario, vive una quotidianità di facciata apparentemente perfetta, dove di imperfetto c’è solo lei.

Gli unici momenti di spensieratezza sono quando è da sola con la sua amata figlia Lolli. Si impegna a far funzionare il matrimonio e a corrispondere i sentimenti del suo sposo. Proprio per avvicinarsi a lui decide di condividere la sua passione esagerata per Coppi. Il primo incontro tra di due avviene a Varese, durante il passaggio di una corsa ciclistica. Nella folla urlante ci sono anche Giulia e suo marito. Lei, in quella calca adorante, si sente viva ed eccitata come non mai. E ha deciso, non tornerà a casa senza l’autografo di Coppi.

Corrispondenze

Ne è passato di tempo da quel primo incontro a Varese. Giulia e Fausto sono stati lontani, ma inspiegabilmente vicini. È nato un bel rapporto di amicizia, rigorosamente scandito dall’appellativo del Lei, avvalorato da lettere su lettere. È il 1951, Giulia mette al mondo il suo secondogenito Maurizio, mentre Fausto piange la morte improvvisa dell’amato fratello Serse. Non potrebbero esserci stati d’animo più diversi, ma nel profondo entrambi si stringono alle parole vergate nella loro corrispondenza epistorale. Hanno chiara una cosa sola. Ciò che si è creato tra loro va al di là dell’amicizia. Si capiscono e si confidano, colmando il loro strato di infelicità. E, nel 1953, l’attrazione palpabile e l’elettricità dei loro sguardi trovano finalmente il modo di esprimersi. 

Un amore proibito

Giulia è sposata, con due bambini. Fausto è sposato, con una figlia. In Italia non è consentito il divorzio. Anzi, si può essere legalmente perseguibili per adulterio. La soluzione più logica sarebbe quella di evitare di farsi vedere in pubblico insieme, portare avanti una relazione clandestina. Essere, in altre parole, semplicemente amanti.

Ma non è ciò che Fausto e Giulia vogliono. Il loro desiderio è quello di poter stare insieme alla luce del sole. Accecati dal loro amore struggente si imbattono in ostacoli su ostacoli. Dall’abbandono del tetto coniugale, a lunghi periodi di lontananza, fino addirittura al carcere. Ma la forza dell’amore supera tutto e nulla può contrapporsi tra due anime infelici che hanno trovato la pace l’una con l’altra.

Una nuova famiglia

Nel 1954, Giulia scopre di essere incinta di Fausto. Sono entrambi al settimo cielo. Ma il bambino, per via delle leggi di famiglia in vigore in quegli anni, non può nascere in Italia e prendere il cognome Coppi. L’unica soluzione è andare all’estero. E così Giulia, ormai al termine della gravidanza, sorvola tutto l’Oceano Atlantico fino in Argentina e, pochi giorni dopo, viene al mondo il frutto del loro amore proibito: Faustino. Il viaggio di ritorno è un dribbling tra fotografi assetati delle immagini del piccolo e documenti legali ed amministrativi.

È il 1955 e in una villa con un ampio giardino in Costa Azzurra un uomo, una donna e un bambino varcano la soglia di una casa. È nata una nuova famiglia. È il tempo dei baci, delle carezze, della tacita complicità che non ha bisogno di essere spiegata, ma solo assaporata da chi ha la fortuna di poterla vivere fino in fondo. 

Alessandra De Stefano, giornalista sportiva, guida il lettore nelle pagine più intime di una storia d’amore travolgente che ha diviso l’Italia negli anni Cinquanta. Il romanzo si delinea nel racconto di Fausto e Giulia come singoli, per poi diventare un’unica identità narrativa. Vengono esposte tutte le fasi del processo giudiziario che li vede condannati, le vicissitudini per rendere legale ciò che legale non era, il culmine di un amore e lo zampino del Destino. 

All’interno sono presenti foto private di famiglia e scampoli delle lettere originali dei due innamorati. Fausto e Giulia svestono i panni del Campionissimo e della Dama bianca, per essere semplicemente un uomo e una donna che vogliono vivere la loro storia d’amore. 

Il romanzo sviluppa temi che spaziano dal contesto socio-culturale fino alle testimonianze reali dei figli di Giulia e, sebbene i contenuti siano interessanti ed avvincenti, la narrazione risulta un po’ strozzata, a causa dei continui sbalzi temporali che rompono l’incantesimo del crescendo di un amore. Ma al di là della forma, delle convinzioni personali e dell’essere o meno dalla parte dei protagonisti non si può non essere colpiti dal fil rouge che lega ogni pagina: la forza dell’amore. 

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