Il blocco dello scrittore

Capita a tutti di bloccarsi, ed è estremamente irritante. Sbatti contro un muro bianco, inizi a morderti il labbro, a contorcerti le mani, ti spremi come un agrume, ma nulla. Neanche una piccola macchia di inchiostro. E se ti dicessi che il blocco dello scrittore non esiste? Che è prodotto dalla tua mente, come la paura dei fantasmi o un miraggio nel deserto? Nell’advice di oggi ti libererò da questa angoscia, e se non credi che sia possibile ti invito a leggere fino in fondo.

L’esperienza di Stephen King

Tu hai le idee chiare, sicuramente non è questo il problema. Col precedente advice (link) hai anche imparato a gestire il tempo, eppure la pagina bianca ti spaventa. È come una nebbia fitta che ti appare d’improvviso dopo una giornata di sole, ricoprendo la strada che hai davanti. Non ti consente di vedere oltre il tuo naso, ed è spessa come un muro di mattoni. Forse non ho niente da dire… è questo che pensi, o che ti è stato suggerito. Forse non sono capace, mi mancano quei fuochi di cui parlava R. Carver

“Gli influssi […] occasioni, personalità, irresistibili come maree” (cit. Il mestiere dello scrittore)

quell’energia necessaria a digitare una parola dietro l’altra e a terminare il romanzo del secolo in un mese. In fondo tutti i grandi autori scrivono un libro all’anno, alcuni anche più di uno. Loro sì, che non si bloccano mai! Eppure Stephen King, nel suo saggio On Writing, ci racconta.

“La mia storia mi piaceva. I miei personaggi mi piacevano. E, tuttavia, giunsi a un punto in cui non potevo scrivere altro perché non sapevo che cosa scrivere. Come il pellegrino nella leggenda di John Bunyan, ero giunto in un luogo dove la diritta via era perduta. Non ero il primo scrittore a scoprire questo posto orrendo e sono ben lungi dall’essere l’ultimo; lì sta di casa il blocco dello scrittore”.

Se succede anche a uno come Stephen King non c’è davvero speranza? Vale la pena insistere? È sempre King a suggerire la risposta.

“C’era anche quella vocina che mi bisbigliava che il libro era buono davvero e che se non lo avessi finito lo avrei rimpianto per sempre.”

Come fare allora? Ciascun autore ha il proprio metodo, non esiste un giusto o uno sbagliato, ma solo qualcosa che funziona o non funziona. King chiude il cerchio dicendo.

“Così, invece di trasferire la mia attenzione a un altro progetto, cominciai a fare lunghe passeggiate (un’abitudine che, vent’anni dopo, mi avrebbe ficcato in un guaio). Portavo un libro o una rivista, in queste passeggiate, ma raramente li aprivo, per quanto mi annoiasse vedere sempre gli stessi alberi e ascoltare sempre le stesse impertinenze di ghiandaie e scoiattoli. La noia può essere un toccasana per chi si trova in un vicolo cieco creativo. Così feci quelle passeggiate in compagnia della mia noia e delle mie elucubrazioni su quella gigantesca inutilità che era il mio manoscritto. Per settimane il tanto pensare non mi portò da nessuna parte, tutto mi sembrava troppo difficile, tutto troppo maledettamente complesso. […] Girai ripetutamente attorno al problema, lo presi a pugni, vi sbattei contro la testa… fino al giorno in cui, mentre non stavo pensando a niente in particolare, trovai la risposta. […] Se c’è una cosa dello scrivere che amo più di tutto il resto è quel lampo improvviso che ti fa vedere come ogni elemento trova il suo posto”.

Un breve esercizio

Ora lascia che ti dimostri una cosa. Negli ultimi anni ho tenuto diversi workshop di scrittura creativa, a cui vi hanno partecipato aspiranti scrittori e non. Al termine della lezione ho sempre assegnato questo esercizio: 

Scrivi un breve racconto che rispetti l’arco narrativo imparato oggi.

(se hai già letto il mio articolo “L’arco narrativo” (link) ti invito a fare la stessa cosa in questo momento) 

In non più di 30 minuti, ciascun partecipante è sempre stato in grado di comporre un testo, a volte un ottimo testo, di narrativa breve. Nessuno sapeva prima che quel giorno, in quel preciso momento, gli sarebbe stato chiesto di scrivere. Per me è la prova che il blocco dello scrittore, come tanti altri blocchi nella vita, è qualcosa che va sempre affrontato di petto. Ma se sei ancora convinto che, oltre a doverci credere, ti serva altro per uscire dal labirinto, eccoti 3 suggerimenti:

Sporca il foglio

  1. Prima di tutto impara a imbrattare il foglio: spesso non riusciamo a cominciare perché pretendiamo da noi stessi di riuscire, già dalle prime righe, a scrivere la migliore versione del nostro romanzo. Cerchiamo sin da subito di ricorrere a una prosa originale, efficace, di impatto… insomma, puntiamo alla prosa perfetta. Ma la prosa perfetta, ammesso che esista, si può ottenere solo dopo ore di scrittura, e soprattutto di ri-scrittura, non possiamo aspettare che le parole giuste ci piovano dal cielo. Dobbiamo sporcare il foglio con le nostre parole, le cancellature e i rimandi, anche se all’inizio possono suonarci banali e vuoti. Ricordi la scena di “Scoprendo Forrester” in cui Jamal Wallace si cimenta in una scrittura di getto? Accade che rimane imbambolato davanti alla macchina da scrivere, mentre Forrester inizia a battere sui tasti con rapidità, senza ma e senza sé: “La prima stesura la devi buttare giù, col cuore… e poi la riscrivi, con la testa. Il concetto chiave dello scrivere è… scrivere, non è pensare”.
  2. Procedi sempre secondo la sinossi (che hai imparato qui) e soprattutto un’adeguata scaletta dei capitoli: questi due elementi, tanto o poco dettagliati, saranno il tuo Google Maps. Quando prendi il ritmo potrà capitare di trovarti nuovamente impantanato, perché non sai come procede la storia. Ricordati in quel momento della tua sintesi, perché è ciò a cui dovrai rimanere fedele per tutta la narrazione. Se fatta bene la sinossi, o la scaletta dei capitoli, ti darà le indicazioni giuste di come devono proseguire le avventure del tuo personaggio. Se inizi a scrivere senza avere una sinossi, o una scaletta, ti sarà difficile condurre il personaggio da un punto “A” a un punto “B”. Sarà come navigare avendo lasciato volutamente a casa il navigatore.
  3. Non dimenticare mai le tue fonti: quando non riesci a descrivere un’ambientazione, o un personaggio, ricorri a foto e disegni. Quando non riesci a sceneggiare una lotta tra due personaggi, guarda un film d’azione. Se il tuo dubbio è il linguaggio che deve adottare un personaggio, ascolta bene le persone che ti stanno vicino, o guarda delle interviste. Se stai scrivendo un libro giallo, leggi molti libri gialli, ma anche fatti di cronaca. La TV, internet, i giornali, i libri di narrativa e di saggistica, persino i quadri e la musica possono costituire delle fonti di ispirazione che ti tenderanno la mano per uscire dal blocco.

Ti invito a provare almeno una di queste 3 soluzioni, e a comunicarci il risultato sulla pagina Facebook dell’Accademia, commentando il post di questo articolo. Anche la tua esperienza può essere un advice per gli altri aspiranti autori.

Scrittura narrativa

Se invece vuoi approfondire questi 3 accorgimenti, ed eliminare del tutto dalla tua testa questa convinzione limitante del blocco dello scrittore, ti invito a partecipare al corso online “Scrivere Narrativa”. 10 lezioni da 1 ora, tramite Skype, nelle quali ci confronteremo faccia a faccia sulle tecniche per scrivere una storia, e le problematiche che ci possono far inciampare durante il cammino. Agire è l’unico modo per superare i propri limiti, mentre rimanere fermi è il modo più naturale, pigro e inefficace per dare spazio ai lamenti, e soffocare la creatività. Un corso online non solo ti permetterà di gestire meglio il giorno e l’orario, ma ti consentirà anche di farlo comodamente a casa tua, sul posto di lavoro, mentre sei all’estero. Ti verranno dati gli stessi strumenti che se frequentassi un corso in aula, le stesse dispense di approfondimento, e avrai a tua esclusiva disposizione l’insegnante per 1 ora alla settimana. “Scrivere Narrativa”, inoltre, ti darà accesso a una scontistica su tutti i servizi dell’accademia, perché il nostro desiderio è quello di introdurti in un percorso formativo completo, dall’idea alla realizzazione di un romanzo. A differenza di altri corsi, potrai continuare a lavorare sulla tua opera, a metterti in gioco e a confrontarti con esperti del settore. Si tratta, però, di un corso online riservato a pochi iscritti. Se non vuoi perdere l’opportunità di imparare, in soli 3 mesi, tutto il necessario per impostare nel modo corretto la tua storia, allora ti suggerisco di iscriverti quanto prima. Puoi trovare tutte le informazioni nella sezione “Formazione” (link) del nostro sito.

Se credi davvero in quello che stai facendo, se sei convinto che la scrittura sia la strada per il tuo futuro, allora ti aspetto dall’altra parte dello schermo!

Davide Corbetta

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