Premio Strega 2020

Martedì 3 marzo sono scaduti i termini per proporre i titoli da presentare al Premio Strega. Premio che gode di una consolidata fama nel resto del mondo. Sono 54 i candidati presentati dagli Amici della Domenica al Premio Strega 2020. Tre in meno rispetto al 2019. La cerimonia finale, con la scelta del vincitore della settantaquattresima edizione, si svolgerà il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia.

Premio Strega

Il Premio Strega viene assegnato ogni anni all’autore o all’autrice di un libro pubblicato in Italia, tra il 1º aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Dal 1986 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci, che si è fatta promotrice di numerose iniziative culturali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese nel mondo. La Fondazione è presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, con il contributo della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Bper Banca, sponsor tecnico Ibs.it.

Come funziona

Il meccanismo del Premio prevede che la scelta del vincitore sia affidata a un gruppo di quattrocento uomini e donne di cultura. Il Comitato di gestione si avvale della collaborazione di almeno tre scrittori vincitori del Premio Strega e di quattro Amici della domenica, nominati per cooptazione dallo stesso Comitato. Mentre il Comitato direttivo elegge un presidente che lo convoca e ne coordina i lavori. Il Comitato delibera a maggioranza; a parità di voti prevale il voto del presidente. Gli scrittori che hanno vinto il premio Strega non possono concorrere se non dopo tre edizioni successive.

  • Ciascun Amico della domenica potrà segnalare un’opera. Ogni segnalazione dovrà essere corredata da un giudizio critico. Le opere potranno ricevere una sola segnalazione. A convalida della candidatura, l’autore dovrà sottoscrivere una lettera di accettazione in cui in cui si impegna a non ritirarsi dal Premio e ad accettarne il regolamento nella sua totalità.
  • È compito del Comitato direttivo individuare le opere concorrenti tenendo conto delle segnalazioni degli Amici.
  • Stabiliti i concorrenti, la segreteria del Premio invierà ai giurati le informazioni relative alle modalità di voto previste. Ogni giurato dovrà assegnare la propria preferenza a tre dei dodici libri in concorso.
  • Lo scrutinio dei voti verrà effettuato successivamente alla chiusura del seggio elettorale. La commissione sarà composta da un rappresentante della Fondazione Bellonci, un rappresentante della ditta Strega Alberti, tre Amici della domenica, e verrà presieduta di norma dall’autore che ha vinto la precedente edizione del Premio.
  • Con il primo scrutinio vengono designati i cinque libri che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
  • La seconda votazione avrà luogo a circa quindici giorni di distanza dalla prima.
  • Al termine dello scrutinio della seconda votazione viene proclamato il vincitore, che riceve un premio in denaro del valore di cinquemila euro offerto dalla società Strega Alberti Benevento. Nel caso in cui risulti una parità di voti per il primo posto, il premio viene assegnato ex aequo.
  • Il Premio garantisce l’anonimato del voto.
Un po’ di storia

È stato istituito a Roma nel 1947 da Maria Bellonci, scrittrice e traduttrice italiana e da Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del Liquore Strega. Fin dal 1944 la coppia aveva adibito la propria abitazione a salotto letterario, frequentato da uomini di cultura uniti dal desiderio di reagire ai limiti imposti dalla guerra.

Nel dopoguerra il Premio diventa un importante traino per il mondo della cultura italiana, logorato da oltre vent’anni di dittatura fascista. Il primo scrittore a ricevere il Premio Strega, nel 1947, è stato Ennio Flaiano, con il libro Tempo di uccidere, pubblicato dalla casa editrice Longanesi nell’aprile 1947. Il romanzo, ambientato durante la guerra d’Etiopia, racconta la storia di un ufficiale del Regio Esercito.

Ennio Flaiano

Il suo nome è legato alla città Roma. Flaiano è stato in grado di vivere la capitale in tutte le sue sfumature, ma ha sempre manifestato nei suoi confronti sentimenti contrasti di attrazione reclusione, proprio in virtù delle sue profonde contraddizioni.

I canditati dell’edizione 2020:
  • Gianluigi Bruni con Luce del Nord edito da Rubbettino, proposto da Antonio Pascale; 
  • Pasquale Critone con Il tesoro sacrilego edito da Armando, proposto da Antonio Augenti; 
  • Lidia Del Gaudio con Il delitto di via Crispi n.21 edito da Fanucci, proposto da Marcello Ciccaglioni; 
  • Francesco Falconi con Gli anni incompiuti edito La Corte, proposto da Alessandro Perissinotto; 
  • Antonio Gnoli e Francesco Merlo con Grand Hotel Scalfari edito da Marsilio e proposto da Pietrangelo Buttafuoco; 
  • Claudio Lagomarsini con Ai sopravvissuti spareremo ancora edito da Fazi, proposto da Laura Minervini; 
  • Pierluigi Luisi con Il posto dei fichi d’India edito da Aracne e proposto da Paolo Ferruzzi; 
  • Francesco Marino con Lo chef consiglia amore edito da Cairo, proposto da Lina Wertmüller;
  • Renzo Paris con Miss Rosselli edito da Neri Pozza, proposto da Nadia Terranova.

Tra i 54 libri saranno scelti dal Comitato direttivo del Premio, che si riserva di potere anche segnalare altre opere, i dodici che si disputeranno l’edizione 2020. La dozzina sarà annunciata il 15 marzo 2020. Spetta quindi al Comitato, composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine, scegliere chi si disputerà l’edizione 2020, tenendo conto delle proposte degli Amici e sulla base di valutazioni che potranno integrare la lista iniziale.

La prima votazione, in cui verrà scelta la cinquina, è prevista per il 10 giugno, quasi sicuramente al Tempio di Adriano, a Piazza di Pietra e non nella storica sede a Casa Bellonci che verrà ristrutturata per trasformarsi in Casa Museo. La cerimonia finale, con la scelta del vincitore dell’edizione 2020, si svolgerà il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia. 

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