8 marzo: Giornata internazionale della donna

Oggi è fondamentale ricordare le discriminazioni e le violenze che le donne hanno subito e che ancora subiscono in molti paesi del mondo. L’8 marzo si festeggia la Giornata internazionale della donna, una data con un forte valore simbolico, legato soprattutto al ricordo delle conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne. I fatti che hanno portato all’istituzione di questa giornata mondiale sono da attribuirsi alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto, grande traguardo del movimento politico delle suffragette. 

La ricorrenza, negli anni, ha subito un lungo travaglio prima di essere istituzionalizzata a livello mondiale: la ricostruzione di come è nata è tuttora motivo di lunghi dibattiti. 

In Italia la Festa della donna si festeggia l’8 marzo solo dal 1945, ma è stato il 16 dicembre del 1977, con la risoluzione 32/142, che l’Onu ha proposto a ogni Paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare l’8 marzo come Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale (United Nations Day for Women’s Rights and International Peace).

Da qualche decennio la ricorrenza ha dato anche vita, in tutto il mondo, ad un sempre più organizzato movimento femminista. Dall’indimenticabile 8 marzo del 1972, con Jane Fonda a Campo de’ Fiori a rivendicare aborto, divorzio e omosessualità, al recente movimento femminista Me Too, nato in America sui social in risposta alle accuse pubbliche contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, per denunciare la diffusione delle molestie sessuali sul posto di lavoro.

Oggi l’Accademia della scrittura vuole rendere omaggio alle donne che in campo letterario hanno avuto un ruolo significativo.

SAFFO (Grecia 630 a.C.-570 a.C.)

Impossibile non citare Saffo, la poetessa dell’amore femminile. Insegnante dell’isola di Lesbo, la sua è senz’altro una delle voci più alte della lirica arcaica e dell’intera poesia greca. Paradigma dell’amore omosessuale (saffico-lesbico). Nella sua poesia autobiografica, Saffo esprime le emozioni di un momento tormentato di amore non corrisposto.

OPERE (alcuni frammenti): Inno ad AfroditePreghiera per CarassoLa cosa più bellaOde alla gelosia, Nozze di Ettore e AndromacaLa dolce melaTramontata è la lunaCarme dei fratelli.

MARY WOLLSTONECRAFT (Gran Bretagna 1759-1797)

Filosofa e scrittrice, fondatrice del femminismo liberale. Si rese indipendente con il suo lavoro e un’istruzione formata attraverso i suoi studi personali. Critica l’educazione inadeguata riservata alle donne, emarginate in un ruolo ridicolo e dannoso. Riflette sull’educazione delle figlie. Wollstonecraft fu l’indefessa sostenitrice dell’idea che le donne sono creature razionali al pari degli uomini.

OPERE PRINCIPALI TRADOTTE IN ITALIA: I diritti delle donne – Edizione integrale, a cura di F. Ruggieri, Roma, Edizioni Q (2008), Sui diritti delle donne, a cura di B. Antonucci, Milano, Rizzoli (2008), Scritti sulla Rivoluzione francese, a cura di R. A. Modugno, Soveria Mannelli, Rubbettino, Lettere scandinave, a cura di L. Pontrandolfo, Bari, Palomar di Alternative (2005), Tempo di rivoluzioni. Sui diritti degli uomini e delle donne, a cura di C. Vivian, Santa Maria Capua Vetere, Spartaco (2004), Lettere d’amore, a cura di R. Colombo e F. Ruggieri, Verona, Essedue (1983), Lettere scritte durante un breve soggiorno in Svezia, Norvegia e Danimarca, a cura di Massimo La Torre, traduzione di Sofia Scerbo, Soveria Mannelli, Rubbettino (2011).

JANE AUSTEN (Gran Bretagna 1775-1817)

Scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa neoclassica, è una delle autrici più famose e conosciute nel panorama letterario del Regno Unito e mondiale. Figlia di un pastore anglicano che ne indirizza la crescita letteraria, ha vissuto sempre con la sua famiglia senza mai sposarsi. Pubblicò le sue prime opere in forma anonima. I suoi romanzi sono diventati fonte ispirazione tra scrittori e registi. La Austen si inserisce in un contesto di primo femminismo, benché la critica letteraria assume posizioni ambivalenti in merito al tema, poiché le sue eroine finiscono per sposarsi assumendo un ruolo sociale precostituito. Tuttavia, l’autrice sembra esprimere, attraverso i suoi scritti, i limiti imposti alle donne dalla società.

OPERE PRINCIPALI: Ragione e sentimento (1811), Orgoglio e pregiudizio (1813), Mansfield Park (1814), Emma (1815), L’abbazia di Northanger (1818 postumo), Persuasione (1818 postumo).

VIRGINIA WOOLF (Gran Bretagna 1882-1944)

Scrittrice, saggista e attivista. Militante del fabianesimo, movimento britannico di ispirazione socialdemocratica che si proponeva come obiettivo istituzionale l’elevazione delle classi lavoratrici, per renderle idonee ad assumere il controllo dei mezzi di produzione. Attivista per il suffragio delle donne, fortemente interessata al tema della discriminazione femminile.

OPERE PRINCIPALI:, La crociera (1915), Notte e giorno (1920), La stanza di Jacob (1922), La signora Dalloway (1925), Il lettore comune (1925), Gita al faro (1927), Orlando (1928), Una stanza tutta per sé (1929), Le onde (1931), Gli anni (1937), Le tre ghinne (1938), Tra un atto e l’altro (1941 postumo).

LOUISA MAY ALCOTT (Stati Uniti 1832-1888)

Scrittrice statunitense, nota come per la tetralogia di libri per ragazzi Piccole donne. Arguto spirito di osservazione e senso dell’umorismo, abolizionista e femminista, sostenitrice del suffragio universale esteso alle donne

OPERE PRINCIPALI: L’Eredità (The Inheritance, 1849, inedito fino al 1997), Mutevoli Umori (Moods, 1865, revisionato nel 1882), La chiave misteriosa e Il segreto svelato (1867), Piccole donne (1868), Piccole donne crescono (1869), Piccoli uomini (1871), I ragazzi di Jo (1886).

SIBILLA ALERAMO (Italia 1876-1960)

Scrittrice e poetessa italiana. Affrontò spesso il tema del diritto di voto alle donne e si batté contro la prostituzione. Si distaccò dal femminismo, per rivendicare ed esprimere la diversità femminile. Non si adeguò mai ai ruoli o alle immagini femminili tradizionali. Il suo impegno femminista non si limitò alla scrittura ma si concretizzò nel tentativo di costituire sezioni del movimento delle donne.

OPERE: Una donna (1906), Il passaggio (1919), Andando e stando prose: Errabunda, La pensierosa, Volti e destini (1921), Trasfigurazione novella (1922), Il mio primo amore con un disegno di Grafiche romane (1924), Amo dunque sono (1927), Gioie d’occasione miscellanea (1930), Il frustino romanzo (1932), Orsa minore note di taccuino (1938), Dal mio diario (1940-44, 1945), Il mondo è adolescente, con un disegno di Corrado Cagli (1949), Lettere d’amore a Lina (1982), Lettere a Elio (1989)

SIMONE DE BEAUVOIR (Francia 1908-1986)

Scrittrice, filosofa, insegnante, considerata la madre del femminismo. Ebbe una lunga relazione con Jean Paul Sartre con il quale non si sposò mai, né ebbe figli. Viaggiò per tutto il mondo. Studiosa costante del tema del ruolo e della condizione della donna nella società moderna.

OPERE PRINCIPALI: L’invitata (1943), Il sangue degli altri (1945), Tutti gli uomini sono mortali (1946), Il secondo sesso (1949), I mandarini (1954), La sua autobiografia: Memoria di una ragazza perbene (1958), L’età forte (1960), La forza delle cose (1963), A conti fatti (1972), Le belle immagini (1966), La cerimonia degli addii (1981).

DORIS LESSING (Gran Bretagna 1919-2013)

Premio Nobel per la letteratura 2007. Non amava essere etichettata come autrice femminista. Si batté per la difesa della libertà e del Terzo Mondo. È stata l’autrice della libertà, e una ribelle, in un’epoca in cui il libero pensiero femminile era una frontiera inesplorata.

OPERE: L’erba canta (1950), Il giorno che morì Stalin (1959) Il taccuino d’oro (1962), Discesa all’inferno (1971), L’estate prima del buio (1973), Memorie di una sopravvissuta (1974), La brava terrorista (1985), Il quinto figlio (1988), Amare, ancora (1996), Mara e Dann (1999), Ben nel mondo 2000), Il sogno più dolce (2001), The Story of General Dann and Mara’s Daughter, Griot and the Snow Dog (2005), Una comunità perduta (2007), Alfred e Emily (2008).

HARPER LEE (Stati Uniti – 1926-2016)

Scrittrice statunitense. Si trasferì a New York City nel 1949, a 23 anni. Nel 1956, i Browns le fecero uno straordinario regalo di Natale: il denaro necessario per consentirle di mantenersi per un anno e scrivere a tempo pieno e l’aiutarono anche a trovare un agente. Premiata nel 2007 con la più alta onorificenza civile statunitense: la medaglia presidenziale della libertà per il suo libro, Modello di buona scrittura e sensibilità umana che ha influenzato il carattere statunitense.

OPERE: Il buio oltre la siepe (1960), Christmas to Me (1961), Love – In Other Words (1961), When Children Discover America (1965), Romance and High Adventure, in Clearings in the Thicket: An Alabama Humanities Reader (1983), Open Letter to Oprah Winfrey (2006), Va’, metti una sentinella (2015).

ORIANA FALLACI (Italia – 1929-2006)

Grande attivista antifascista durante la guerra. Partecipò giovanissima alla Resistenza italiana e fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Scrittrice e giornalista con una profonda sensibilità nei confronti della condizione delle donne nel mondo. Ebbe una relazione con l’attivista greco Alexandros Panagulis considerato un eroe nazionale della Grecia moderna.

OPERE PRINCIPALI: I sette peccati di Hollywood (1958), Il sesso inutile (1961), Penelope alla guerra (1962), Niente e così sia (1969), Quel giorno sulla luna (1970), Lettera ad un bambino mai nato (1975), Un uomo (1979), Insciallah (1990), La rabbia e l’orgoglio (2001), La forza della ragione (2004).

TONI MORRISON (Stati Uniti- 1931-2019)

La scrittrice premio Pulitzer e premio Nobel per la letteratura nel 1993 è stata la prima afroamericana a ricevere il riconoscimento dell’accademia svedese. Le storie della tradizione orale afroamericana che le raccontava suo padre sono divenute, trasfigurate da un linguaggio originale e potente, uno degli elementi centrali della sua narrativa.

OPERE PRINCIPALI: L’occhio più azzurro (1970), Sula (1973), Canto di Salomone (1977), L’isola delle illusioni, (1981), Amatissima (1987), Jazz (1992), Paradiso (1997), Amore (2003), Il dono (2008), A casa (2012), Prima i bambini (2015)

ALICE WALKER (Stati Uniti 1944)

Scrittrice e attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e omosessuali. Si batte contro il razzismo. Vince il premio Pulitzer per la narrativa 1983 con “il colore viola”. Sposò un ebreo, dando vita al primo matrimonio misto del Mississippi.

OPERE PRINCIPALI: La terza vita di Grange Copeland (1970), Il colore viola (1982) Frassinelli, Non puoi tenere sottomessa una donna in gamba (1982), Il tempio del mio spirito (1989).

Abbiamo selezionato solo alcune delle scrittrici che hanno contribuito a rafforzare il ruolo della donna nel mondo, ma la lista di personaggi che si sono spese per dare voce alle donne, è lunga.

L’8 marzo non è una festa, ma in questa giornata è giusto ricordare l’impegno di chi ha lottato, e di chi lotta ancora per la propria affermazione.

Monique Scisci e Ileana Cavurina

 

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