Il Personaggio

Tratteggiare un personaggio è sempre difficile per l’autore, a prescindere da quanta esperienza abbia. Ogni volta cercherà di renderlo il più veritiero possibile, ma questa “pretesa di verità” spesso è ciò che lo fa apparire ridicolo e stereotipato.
L’advice di oggi ti fornirà quegli elementi utili a trovare una risposta alla domanda: chi è il mio personaggio?

Qualcuno che conosciamo

A volte ci sembra di conoscerlo, di sapere ogni cosa su di lui/lei, tuttavia quando lo caliamo all’interno della scena non risponde ai nostri “comandi” come dovrebbe. Lo osserviamo con cura mentre risolve problemi, oppure quando si rapporta con gli altri coprotagonisti, tuttavia ci appare diverso da come l’avevamo immaginato/a. Si muove in maniera goffa e ridicola, ma soprattutto è qualcuno con cui non riusciamo, in nessun modo, a empatizzare. Questo può avvenire anche quando ricalca una persona a noi cara, oppure che conosciamo molto bene, e della quale abbiamo deciso di narrare la storia.
Ricorriamo a chi ci sta attorno convincendoci che sia più facile, del resto dobbiamo solo descrivere il suo aspetto, il modo di parlare, magari quel vizio di gesticolare al telefono, o di mangiarsi la pellicina delle unghie (attenzione ai cliché).
Il fatto che conosci tanto bene il tuo vicino di casa, però, non è sufficiente perché diventi il Joe Goldberg della situazione. Essere un fans accanito di Sherlock Holmes, non ti garantirà di mettere in scena un detective altrettanto brillante. Aver consumato le pagine di “Piccole donne” non ti spianerà la strada a raccontare la vita dei tuoi figli sedicenni con la stessa profondità di Louise May Alcott.

La mia esperienza

Perché ti dico tutto questo?
Quando ho scritto il mio primo romanzo volevo parlare di una famiglia degli anni ‘90, pertanto mi ero posto come obiettivo tre punti di vista differenti: un padre, una madre e un figlio. Tralasciando adesso la questione (tecnica) del Punto di vista, sulla mia strada sono inciampato in una serie di difficoltà: che vita facevano le famiglie negli anni ‘90? Com’era il mondo del lavoro? Che educazione ricevevano i figli, e come si rapportavano ai genitori? Qual’era il ruolo della donna? Com’era vissuto il matrimonio? Quali erano i sogni e le speranze della gente? A quale modello di vita ci si ispirava?
Conoscere questi aspetti nel ventunesimo secolo non ti garantisce di poterli descrivere altrettanto bene. Come vestiamo, come parliamo, come occupiamo il tempo libero, cosa guardiamo alla televisione, in cosa crediamo, in che tipo di casa viviamo, che ruolo sociale ricopriamo… sono tutte mode che condizionano il nostro habitus, in perpetua evoluzione nel tempo.
Allora perché questo assioma non dovrebbe valere anche per i personaggi? Inoltre, sono solo gli elementi fin qui descritti a rendere interessante un personaggio?

6 domande fondamentali sul tuo personaggio principale

Come sempre, prima di buttarti a capofitto nella stesura fai un passo indietro e inizia a porti queste domande:

  • Qual è lo scopo?: perché vogliamo narrare le avventure proprio di quel personaggio e non di un altro? Cosa lo rende unico e speciale rispetto a tutti gli altri? È un personaggio funzionale al messaggio che vogliamo trasmettere al lettore?
  • Qual è l’obiettivo?: cosa vuole ottenere il personaggio nella storia? In fondo, che si tratti di un romanzo d’avventura, o d’amore, c’è sempre un individuo che vuole qualcosa, e che deve compiere una serie di azioni per ottenere ciò che vuole. Se l’autore non ha chiaro l’obiettivo dei propri personaggi, non lo capirà nemmeno il lettore.
  • Sono tutti necessari?: quanti personaggi mi servono davvero? Sono tutti personaggi principali? Quando avrò stabilito le gerarchie, andrò a sviluppare una scheda davvero approfondita solo dei protagonisti attivi, mentre per le “comparse” stabilirò  quelle due o tre caratteristiche (se necessarie) che le rendono distinguibili dal resto del “cast”. Mentre di un personaggio principale dobbiamo sapere tutto, di uno secondario possiamo conoscerne anche solo il nome, la professione o l’orientamento politico.
  • Si tratta di un antieroe?: il mio personaggio è qualcuno integrato nella società o che la combatte? È un eroe che affronta i nemici a testa alta, o qualcuno che subisce ciò che gli capita? Questo cambierà il modo in cui l’eroe/eroina affronterà la sua storia, e inciderà sulle scelte che dovrà compiere.
  • Come si può mostrare?: un personaggio può dire molto di lui in base alle azioni che compie, a ciò in cui crede, a come si veste, a che musica ascolta e, se stiamo parlando di una società contemporanea, persino in base a quali pagine ha messo “Mi piace” su Facebook, o chi segue su Instagram.
  • Quali sono i suoi conflitti?: se non ci sono chiari fin da subito gli ostacoli che il personaggio dovrà affrontare nel suo percorso per raggiungere l’obiettivo che abbiamo prefissato, sarà difficile, se non impossibile, scegliere una figura adeguata e caratterizzarla nel modo giusto. Se saltiamo questo passaggio, il lettore avrà l’impressione di vedere un personaggio fuori posto, o che non crede abbastanza in quello che sta facendo.

Ponendo particolare attenzione agli aspetti fin qui descritti, alla fine sono riuscito a creare 3 personaggi ben distinti, ciascuno con i propri obiettivi e conflitti, ma soprattutto ciascuno col proprio arco narrativo.
Imparare a costruire personaggi così strutturati è un processo faticoso, ma necessario. Qualcosa che nessun manuale di scrittura creativa a oggi esistente è in grado di trasmetterti.
Come fare allora?

Lezione pratica sulla funzione dei personaggi

Sicuramente una delle lezioni più interessanti e importanti del Corso Online “Scrittura Narrativa” è quella che riguarda la funzione dei personaggi. Insieme impareremo a definire e caratterizzare gli attori necessari alla tua storia e a dare a ciascuno uno scopo ben preciso. Metteremo in moto il processo narrativo per capire se il personaggio è adeguato alla trama, oppure se è il caso di licenziarlo!
Mancano meno di venti giorni all’inizio del corso, e in molti hanno già fatto la scelta di partecipare e dare una dimensione reale e concreta alla loro passione.
Se hai ancora dei dubbi, se ti preoccupano gli argomenti, o la modalità interattiva del corso, puoi scrivere a accademiadellascritturamilano@gmail.com e prenotare la tua call gratuita direttamente con l’insegnante.
Se vuoi incontrare i tuoi personaggi, e imparare a dialogare con loro, ti invito a non aspettare oltre: preparati a conoscerli “dal vivo”!

Davide Corbetta

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