“Molto amore per nulla” di Anna Premoli 

Molto amore per nulla è il nuovo romanzo dell’autrice italiana Anna Premoli che il 21 luglio 2013 ha vinse la 61ª edizione del Premio Bancarella con il romanzo Ti prego lasciati odiare edito Newton Compton Editori.

I due protagonisti di questa nuova storia sono Viola Brunello, avvocato affermato, e Lorenzo Vailati, partner della società VGP SGR, che si occupa di acquisizioni societarie. La loro storia comincia come un vero e proprio scontro tra titani, appassionato e avvincente, e la domanda sorge spontanea: chi sarà il primo dei due a mollare?

Viola Brunello

Viola Brunello è una donna anticonvenzionale.  Femminista convinta, crede di poter cambiare il mondo da sola, facendo crollare ogni cliché esistente nel contesto, piuttosto misogino, in cui lavora. Veste completi che vanno dal grigio, al marrone, al nero, niente tacchi, troppo scomodi per gli orari da stacanovista che è solita fare, capelli corti, occhiali ben poco attraenti, ed è del tutto convinta che sia giusto così. Non le interessa apparire.

“Il colore, per quel che mi riguarda, è per chi lo sa portare. E no, non rientro nella categoria, senza contare che nella mia professione ad altissimo tasso di testosterone, più tardi si rendono conto di avere a che fare con una donna, meglio è. Sarà il mio taglio corto di capelli, sarà il mio gusto molto classico nel vestire, ma certi uomini sul serio non colgono immediatamente il fatto che io appartenga al sesso femminile.”
 [Viola]

Lorenzo Vailati

Lorenzo Vailati, invece, è bello, alto, moro e con i capelli ricci. Sicuro di sé, avvenente e bravo nel suo lavoro, quanto basta per far tremare le gambe a chiunque. Tranne a Viola che, anzi, inizia a sentirsi offesa e infastidita dal suo atteggiamento “vagamente flirtante”.

Il racconto si svolge come una partita a tennis, passando dal punto di vista di Lorenzo a quello di Viola, in una battaglia di sensazioni che evolvono. Viola, arrivata pericolosamente alla soglia dei quarant’anni senza niente di troppo esaltante da raccontarsi, decide di stilare una lista di cose da fare almeno una volta nella vita. Lorenzo, invece, si sente “stuzzicato” dal carattere – apparentemente – difficile di Viola, ancor di più dopo aver scoperto la sua personalissima bucket list. 

Finiscono per scontrarsi continuamente, vista le loro personalità contrastanti. Viola estremamente razionale ed incorruttibile, un’analizzatrice seriale di pro e contro in ogni situazione; Lorenzo, abituato a vedere le donne cascare ai suoi piedi e ad avere tutto facile, ma poco stimolato dal continuare a fare la solita vita. 

Il loro tira e molla procede, ironico e fuori dagli schemi classici di una storia d’amore. Viola prende consapevolezza della sua femminilità, affronta i suoi demoni e le sue paure, e nel frattempo Lorenzo si rende conto di essere stanco di donne belle ma vuote.

«Capita», mi rassicura infatti. «Sì, capita. Ma mica tanto. Ti è mai successo di conoscere qualcuno che sulla carta non avrebbe dovuto avere niente di speciale, anzi, che avrebbe dovuto farti scappare a gambe levate, e che invece si è in qualche modo infilato sotto la tua pelle senza quasi che tu te ne accorgessi?».
 [Lorenzo]

Un altro personaggio che fa da cornice allo scontro tra Viola e Lorenzo, la signora Serena Fumagalli. Ottuagenaria, eccentrica e abilissima preparatrice di cocktail, dispensa consigli di vita, suggerimenti che saranno determinanti per la crescita personale sia di Viola che di Lorenzo. 

Forse il momento in cui viviamo appieno la nostra vita è quando decidiamo di lasciare alle spalle tutta la razionalità in cui continuiamo ad imprigionarci per la paura di affrontare i nostri demoni faccia a faccia, perché forse i giudici peggiori, a cui dare conto siamo proprio noi stessi. 

«Noi siamo i nostri giudici peggiori, dottor Vailati. Di certo quelli più spietati. Niente di quello che ci diranno gli altri potrà mai far male come il tarlo conficcato nella nostra testa. È dannatamente difficile amare sé stessi», mi spinge a riflettere. «Motivo per cui si fa in fretta a dubitare delle azioni degli altri o a vederle sotto tutt’altra luce. Anche perché, mi permetta un piccolo appunto, lei non ha chissà quale curriculum…».
 [Serena]

Conclusioni

Molto amore per nulla rientra in quei romanzi da acquistare e godersi tutti d’un fiato, magari approfittando di questa particolare quotidianità che stiamo vivendo, che ci sta offrendo il tempo necessario da investire in una buona lettura. 

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