Le parole della mia vita. Tania Cagnotto e Stefano Vegliani

Oro, argento e Tania

Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta professionista, che si rincorre ogni quattro anni. Era da Rio 2016 che si aspettava Tokyo 2020. Purtroppo però, a causa della delicata situazione sanitaria mondiale, è notizia recente che la manifestazione sarà spostata al 2021. Scelta giustificata e comprensibile, che ha innescato una serie di reazioni diverse nelle varie persone coinvolte. 

La preparazione ad un evento di tale portata è lunga ed impegnativa e non riguarda solo il fattore fisico, ma anche quello emotivo e mentale. Ci sarà qualcuno che sarà stato contento di questa decisione, altri meno. Tra questi, Tania Cagnotto. La tuffatrice stava meditando il rientro con la sua compagna di sincro Francesca Dallapé, entrambe diventate mamme dopo il ritiro. Avrebbero ancora dovuto superare le qualificazioni, ma speravano di riuscire a partecipare alla trasferta nipponica.

E quindi, alla luce del rinvio, ci saranno nel 2021? Probabilmente no, ma chissà.

“C’è come un filo che guida la nostra vita! È il nostro destino. Ci credo assolutamente e la mia storia sportiva ne è la conferma. Qualcuno scrive la sceneggiatura della nostra esistenza…” 

Una bambina sul trampolino

Tania nasce a Bolzano da genitori entrambi con un passato da tuffatori professionisti. Sarà stato nel suo DNA, ma da piccola ha subito capito che quello che voleva fare, senza condizionamenti né forzature, era di buttarsi dal trampolino. Piccola di statura, tanto che le viene consigliato di assumere un ormone della crescita, è vittima di bullismo a causa della sua altezza. Ben presto però tutti quelli che hanno provato a metterla in difficoltà si sono dovuti ricredere di fronte alla sua testardaggine nel raggiungere i suoi obiettivi. Sebbene figlia d’arte, la sua scelta è stata spontanea, quasi d’istinto, ma non senza difficoltà. Per gran parte della sua carriera è stata allenata da papà Giorgio, creando talvolta delicati equilibri tra il lavoro in piscina e la famiglia.

Questione di centesimi

Tania è stata capace di far avvicinare al mondo dei tuffi molte persone inesperte di questo sport. Come ci è riuscita? Tuffo dopo tuffo, con il suo viso dal sorriso onesto e la sua grinta. Ma quello che si vede durante una gara non è che una minima parte della quotidianità di un atleta. Ci sono giornate su giornate fatte di allenamenti, diete alimentari, infortuni, paure, rinunce. Una vita intera che si concretizza in pochi minuti e talvolta in pochi centesimi. Gli stessi che hanno portato Tania a grandi soddisfazioni, ma anche a cocenti delusioni, fra tutte quelle delle Olimpiadi di Londra 2012. Ma la stoffa del campione si vede anche nei momenti di difficoltà, quando sarebbe stato magari più semplice mollare, invece di ingoiare il rospo ed andare avanti. Così come ha fatto lei, riuscendo ancora a mettersi al collo quelle agognate medaglie olimpiche in terra brasiliana e chiudendo una carriera al top.

Amicizia sincro

Il duo Cagnotto-Dallapé nasce per caso, o meglio, per ragioni territoriali. La prima di Bolzano, l’altra di Trento, distanti solo trenta chilometri e quindi più facilmente adatte a fare allenamenti congiunti. Essere su quei trampolini in due aumenta la responsabilità. Un errore personale può compromettere la prova perfetta della compagna. Bisogna essere sincronizzate, non solo nell’esecuzione del tuffo, ma anche emotivamente e psicologicamente. 

Ci vuole fiducia, ancora più concentrazione e tanta tanta sintonia. Il loro motto è sempre stato: “Si vince e si perde in due”. E loro hanno vinto e perso insieme, combinando al meglio i loro caratteri dai tratti a volte opposti, Tania più indecisa e Francesca più determinata, in nome però di una grande passione comune e della loro testardaggine, che si concretizzavano nelle prodezze a pelo d’acqua.

L’amore oltre la piscina

Galeotta non fu la piscina, ma un amico comune e una vacanza a far incontrare Tania e Stefano. Il loro rapporto si è fatto serio ed intenso fin da subito, complice anche un viaggio in Australia dove lui è andato a trovarla durante i suoi allenamenti. Lei è rimasta molto colpita dal gesto tanto da affermare che non capita tutti i giorni che un uomo viaggi ventiquattr’ore per raggiungerti dall’altra parte del mondo. Nel 2016 sono diventati marito e moglie nella splendida cornice dell’Isola d’Elba e appena più di un anno dopo è arrivata la piccola Maya. Tania ha smesso con l’attività professionistica per dedicarsi non solo alla sua famiglia, ma anche alle altre sue passioni, dai viaggi in barca a vela alla moda e alla televisione.

“Navigando vedi panorami, angoli della costa che altrimenti non scopriresti mai. Una prospettiva fantastica! Stare lontani dalla pazza folla non ha prezzo”.

Un viaggio tra passato, presente e futuro

La storia di Tania Cagnotto è raccontata attraverso parole chiave che hanno segnato la sua vita professionale e personale. Temi che riguardano parti più conosciute della sua straordinaria carriera alternate ad altre più intime, fatte di paure, insicurezze e debolezze di una giovane ragazza. Ogni capitolo è abbinato ad un colore e dedicato ad una parola, con l’inserimento di foto con amici, famiglia, compagni di squadra e medaglie. Tanti spaccati diversi a raccontare Tania a tutto tondo, aiutando il lettore a conoscere più a fondo la ragazza in costume dall’accento altoatesino e il suo “sciughi” lanciato dal trampolino prima di ogni tuffo. Un viaggio tra passato, presente e futuro la cui percezione, come dice lei, può cambiare improvvisamente.

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