“Diario (tragicomico) di una mamma” di Angela Langone

Ci sono infiniti modi di essere donne e infiniti modi di essere mamme. 

Ogni mamma può capire perché il racconto di Francesca risulti tragicomico: ci sono passeggini multiforme, la fame a tutte le ore, la cameretta da imbiancare, la scelta del nome… 

In tutto questo però, alla protagonista resta la forza di scherzarci su, di ridere di sé e degli ostacoli quotidiani.

Storia di un fagottino in arrivo

Che bello! È arrivato il momento, tanto atteso, di veder crescere quel “fagiolino” cercato e desiderato, frutto di immani sforzi per calcolare il periodo migliore, in cui una donna diventa ostetrica, astronoma e conoscitrice di tutte le leggende sul meraviglioso mondo del concepimento e della gravidanza. 

La futura mamma si immagina già sulla sedia a dondolo vicino al camino, con la coperta sulle gambe, facendo le carezze al pancione e fantasticando su tutte le meravigliose domande “a chi assomiglierà?”, “sarà maschio, sarà femmina?”, senza tralasciare però la questione più importante… “Sarò una brava madre?”. 

Mamma Francesca

Francesca, la protagonista della storia raccontata da Angela Langone, è una donna moderna che cerca di destreggiarsi tra un lavoro, che non la soddisfa a pieno, e una relazione che sembra essere arrivata ad una fase di stallo. Quando scopre di essere incinta, oltre al meraviglioso ed ovattato mondo della maternità, si imbatte anche con il rovescio della medaglia fatto da consigli (più o meno richiesti) di suocera, mamma, zie, amiche e da un corpo che inizia a mutare insieme al rapporto con il papà del bambino.  

“Cerco di mostrarmi calma e padrona della situazione, ma evidentemente non inganno nessuno, perché tutti si sentono in diritto di dirmi come vanno fatte le cose”.

Francesca racconta, con un pizzico di ironia e una velata nota di malinconia, il vero volto dell’essere mamma. Notti insonni, pianti inspiegabili, un corpo che sembra appartenere ad un’altra persona, la mancanza di energie e la voglia di sentirsi di nuovo fisicamente e soprattutto psicologicamente come prima. Senza tralasciare il rapporto con se stessa, il piccolo Lucio e papà Davide, che gioca un ruolo essenziale nella ripresa della mamma dopo il parto. La nuova famiglia non sarà tutto questo pane amore e fantasia che Francesca aveva immaginato. D’altronde si sa, un figlio stravolge non solo la mamma, ma anche gli equilibri di coppia e bisogna essere pronti a cambiare in due.   

“Mangiamo separati. Dovrei saperlo perché è una regola: marito e moglie con bambini non mangiamo insieme. Quante volte ho visto donne sole a tavola, a guardarsi il cellulare o le unghie, nell’attesa che il proprio compagno tornasse dal giro col figlioletto? Prima di Lucio, non mi ero mai chiesta perché fossero li da sole, o come dovessero sentirsi. Ora lo so. Un po’ deluse, un po’ annoiate, un po’ esaurite”.

Man mano che il piccolo Lucio cresce, anche Francesca sente aumentare dentro di sé il “peso” della maternità. Inizia a vedersi trasandata allo specchio, piena di difetti sul corpo dovuti alle fatiche, al rimandare una buon allenamento in palestra o un’ora di seduta dal parrucchiere. 

Intorno alle fatiche quotidiane di Francesca ruota anche il rapporto con Mary, l’amica di sempre, una donna completamente diversa da lei, eppure solidale e sempre pronta ad ispirare nuovi punti di vista sulle cose. E poi René, papà di Sophia, che insieme al suo compagno contribuisce a rendere l’asilo un luogo aperto a tutte le famiglie, di ogni tipo e da ogni parte del mondo.

Madri, ma soprattutto Donne (con la D maiuscola)

Quando si diventa madri scatta un subdolo meccanismo interiore da far sentire in colpa una donna anche solo per aver chiesto (gentilmente) di andare al bagno da sola. Per fortuna, forse dopo mesi di adattamento alla nuova condizione, ci si ricorda che, oltre ad essere madri, si è anche mogli, amanti e sopratutto donne, che non devono portare addosso il peso del mondo, sopportare tutto e tutti senza diritto di replica. 

E soprattutto… la mamma perfetta non esiste! 

Noi donne ci siamo costruire un’altra gabbia, quella della mamma perfetta

L’autrice: Angela Langone

Angela Langone, lucana d’origine, vive a Saronno con il marito e il suo bimbo Leo. Laureata in lingue e letterature straniere ha lavorato in Austria, Germania e Scozia e poi in Italia come editor e traduttrice. Attualmente si occupa di comunicazione digitale e gestisce il magazine online viviconstile.it.

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