“Tutto un altro pianeta” di Claudio Rossi Marcelli

Il 25 febbraio, poco prima che il lockdown definitivo mettesse in quarantena tutta l’Italia, usciva in libreria il nuovo romanzo di Claudio Rossi Marcelli, scrittore e giornalista che si occupa ormai da anni di famiglie e diritti civili delle coppie omosessuali. 

“Tutto un altro pianeta” è un libro per bambini, che affronta tematiche delicate con un registro curioso, ironico e leggero, perché la realtà vista con gli occhi del fanciullo è molto più semplice di come gli adulti vogliono far credere.

Ma la tipica famiglia terrestre esiste davvero?

La domanda da cui trae origine la storia è proprio questa. Incaricato di dare una risposta al difficile quesito è Lotsi, un alieno del pianeta Ottta, inviato sulla terra per scoprire quale sia l’ingrediente segreto, la colla invisibile che tiene unite le famiglie umane, di cui il suo pianeta ha disperatamente bisogno. Lotsi atterra con la sua navicella in un campo di zucche della Pennsylvania, nel giorno della festa di Halloween e deve compiere la sua missione prima che il sole faccia di nuovo capolino. Visto che è la notte dei travestimenti, il suo aspetto di alieno passa del tutto inosservato e così riesce ad aggregarsi a due sorelle, Luna e Clio, con cui passa di casa in casa per chiedere “Dolcetto o scherzetto?”

Ogni volta che una porta si apre, Lotsi, con la sua super vista, riesce ad attraversare microcosmi fatti di vite e affetti diversi e a leggere la storia dei nuclei famigliari. Riuscirà Lotsi a scoprire qual è il segreto che tiene unite famiglie tanto diverse rendendole, ognuna a modo proprio, felici? Certamente, ma non sarà una sostanza collosa e invisibile come lui si aspettava.

Mamma+papà+figlio+figlia+cane+gatto: invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia

Lotsi parte dal suo pianeta con la convinzione che tutte le famiglie terrestri siano formate da una madre, un padre, un figlio, una figlia, una cane e un gatto, ma ciò che sperimenta sin da subito non è affatto questo. Infatti, il primo ad aprire la porta è Jumpy, un bambino che ha faticato per convincere i suoi genitori a comprargli un’iguana come animale domestico. Con tale episodio l’autore introduce due concetti che si contrappongono e alternano più volte nel libro, quelli di stranezza e normalità. 

Cos’è normale? Agli occhi di chi? Quando una famiglia è normale e quando invece è strana? 

È normale ciò che conosciamo da vicino e i bambini sono dei maghi a trasformare in possibile qualsiasi cosa ed evento. La bravura dell’adulto, in quanto educatore, sta nell’imparare e poi insegnare che ogni sfumatura della “normalità” è degna di esistere e va difesa dai danni del pregiudizio. 

L’autore

Claudio Rossi Marcelli ha ben chiaro quale sia il suo compito come uomo di cultura e omogenitore: intende piantare, con le sue parole, un seme di accoglienza e tolleranza nella mente dei bambini, che sono alberi, capaci di dare nuovo ossigeno alla società, le cui radici rappresentano l’emblema di solidi e profondi valori.

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