TikTok: il nuovo social network 

di Daniela Zacchi

TikTok è un’applicazione che arriva dalla Cina. Nata come una piattaforma di video amatoriali, si è evoluta in fretta e ora consente di guardare e caricare contenuti, prevalentemente musicali, che raggiungono un massimo di 60 secondi; li stessi si possono integrare con un gran numero di effetti speciali, che nulla hanno da invidiare ai più famosi film di fantascienza. Con un’interfaccia simile a quella Instagram e Facebook, dalla pagina principale si può accedere ai contenuti caricati dagli altri utenti, seguiti o suggeriti, a cui si concedono i propri like.

Gli ideatori: «La nostra missione è far sì che chiunque nel mondo possa dare libera espressione della propria immaginazione e conoscenza nei modi e tempi ritenuti più opportuni. La piattaforma ospita lavori creativi in forma di video che contribuiscono a donare un’esperienza genuina, ispirante e divertente».

Sono i più giovani a rimanerne irrimediabilmente attratti, fino a sviluppare una sorta di dipendenza. Per quanto si possa fare della morale su questo tipo di piattaforma social dicendo che può favorire il cyberbullismo e la mancata percezione del reale e del contatto umano, non va però ignorata la portata di creatività, gioia e divertimento che offre ai suoi utenti, capaci di geniali interpretazioni che diventano dei veri “trend”. 

Molti personaggi famosi hanno debuttato su TikTok, non solo personalità dello spettacolo o influencer, ma anche youtuber da milioni di follower che spopolano tra i giovanissimi, per esempio Diego Lazzari, Charli D’Amelio, Valerio Mazzei, Marta Losito, molti dei quali hanno fatto il loro ingresso anche nel campo dell’editoria, raccontandosi in libri che vendono moltissime copie.

Un esempio è la giovane Valeria Vedovatti, che ha aperto un canale YouTube all’età di 14 anni. Nel 2019 ha pubblicato, con Rizzoli, il suo fotoromanzo Come Stai? in cui racconta la storia di Gioia, una quindicenne che si destreggia tra la ginnastica artistica ad alti livelli e i classici drammi adolescenziali. In esso emerge molto bene l’attuale società dominata dai social network e dall’arte dell’apparire, in cui anche una semplice domanda “come stai?” può risultare falsa e vuota. Alla fine di un difficile percorso di introspezione, Gioia arriva a dare un nuovo senso a quella fatidica domanda, riscoprendosi una persona nuova e più autentica.

Il lato oscuro di TikTok

di Simona Zarcone

Quest’applicazione ricca di potenzialità e amata dagli adolescenti perché libera dal “dominio” degli influencer e dalle fake news dei video spesso slegati dall’attualità, porta però con sé lati oscuri a cui bisogna prestare attenzione per farne un uso sicuro.

Come detto in precedenza, a questa “isola felice” vengono mosse numerose critiche circa il fatto che possa favorire il cyberbullismo e lo sfruttamento dell’immagine dei ragazzini per scopi ben diversi da quelli per cui l’applicazione è nata.

In un mondo dove la diversità è una stimmate e la perfezione qualcosa a cui anelare se si vuol essere accettati, TikTok è terreno fertile per episodi di discriminazione; inoltre i ragazzini, che sono in una fase delicata della loro crescita, hanno necessità dell’approvazione altrui e senza di essa rischiano di sentirsi feriti. I pericoli di strumentalizzare il proprio corpo per i like e di pensare che il mondo sia dentro il web e non al di fuori sono concreti, ma potenzialmente arginabili con un po’ di controllo.

“C’è molto di più” di Marta Losito, la ragazza dietro il web

Marta Losito classe 2003, è una delle tiktoker più seguite in Italia. Muove i suoi primi passi nei social network nel 2017 e, da allora, è un’escalation di successi. Ma il web è un mondo duro, non dimentica e i “leoni da tastiera” sono sempre in agguato. Marta in questi tre anni ha dovuto farsi le spalle larghe, ma nulla l’ha scoraggiata. 

Dopo #Nonostante e Te lo prometto, arriva C’è molto di più, un libro in cui si racconta, nell’essere la ragazza che è, quella lontano dal web, un’insicura che ha imparato a essere forte e che, per seguire il suo sogno, ha lasciato gli affetti più cari affrontando diverse sfide in una città nuova.

Letto da un adulto, questo libro sembra quasi non avere sapore; ma la vita cambia gusto con l’età, quella di un adolescente è acerba, votata alle novità e alla scoperta, senza il retrogusto amaro acquisito con gli anni e l’esperienza. L’esistenza di un’adolescente, vista con i suoi occhi, ha il peso di un macigno, mentre se guardata con quelli di una persona più matura sembra quasi avere la leggerezza delle ali di una farfalla.

È un libro che, per un diversamente giovane può essere compreso cambiando punto di vista, non basta semplicemente ricordare la propria adolescenza, ma bisogna spostarla su un piano diverso. Quello di venti, trent’anni fa era un mondo differente, internet era uno sconosciuto, la vita sociale era in piazza con gli amici e ogni passo in avanti verso la libertà rappresentava una dura conquista. Ma, allora come oggi, la quotidianità era caratterizzata da piccoli problemi che sembravano enormi; la vita degli adolescenti odierni corre più veloce rispetto al passato e il mondo sembra, per loro, ancora più a portata di mano, ma l’inseguimento dei propri sogni rimane una tangibile e auspicabile costanza.

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