Le terrificanti avventure di Sabrina

Nominando Sabrina Spellman a molti verrà in mente la celebre sit-com della metà degli anni ’90 Sabrina, vita da strega. Una serie per ragazzi, divertente e leggera, in cui la protagonista scopre, nel giorno del suo sedicesimo compleanno, di far parte di una famiglia di streghe; da quel momento in poi dovrà barcamenarsi tra i suoi drammi adolescenziali e la magia, trattata sempre in modo semplice e spassoso.

Di tutt’altro stile, invece, è il remake Le terrificanti avventure di Sabrina, più fedele al fumetto horror della Archie Comics, che presenta una chiara volontà di analizzare il mondo dell’occulto con toni tetri e crudeli per catturare l’attenzione di un pubblico più adulto.

La nuova Sabrina

Da sempre a conoscenza dei suoi poteri, conduce una vita “normale” mantenendo segreta la sua identità, ma le cose si complicano nel giorno del suo sedicesimo compleanno quando, secondo la tradizione, deve abbandonare il mondo dei comuni mortali per frequentare l’Accademia delle Arti Oscure e, soprattutto, per unirsi alla Chiesa della Notte dedita niente meno che a Satana.

Le sue zie, Hilda e Zelda (stessi nomi della serie anni ’90), l’hanno preparata fin da piccola al fatidico giorno in cui sancirà la sua totale obbedienza al Signore Oscuro, firmando con il sangue il Libro della Bestia. Ovviamente c’è il libero arbitrio, ma la possibilità che tale firma non venga apposta è quasi impossibile per la congrega della Chiesa della Notte.

Oltre alle zie non poteva mancare anche un’altra vecchia conoscenza: il gatto Salem. In questa versione, però, non parla e rappresenta una creatura dei boschi che ha assunto la forma di un gatto per difendere Sabrina dai malefici, perdendo così tutta la sua ilarità e sfrontatezza tanto cara in passato.

Il mondo occulto

Sicuramente una parte del successo della serie è data dalla costruzione del mondo occulto, che spesso raggiunge momenti di dubbia morale. Scene forti in ogni episodio, tematiche controverse e analisi delle scabrose tradizioni della magia nera.

La storia è inoltre popolata da molteplici figure appartenenti alla tradizione religiosa, folkloristica o mitologica che, nell’adattamento Netflix, danno libero sfogo alle loro caratteristiche più cupe, rendendo le vicissitudini della giovane strega al limite dell’horror e trasportando lo spettatore in un mondo terrificante, fin nelle viscere dell’inferno.

 

 

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