“La corsa di Billy” di Patricia Nell Warren

Pubblicato per la prima volta nel 1974, La corsa di Billy è il primo volume di una saga che comprende quattro libri. Divenuto best seller mondiale, il romanzo di Patricia Nell Warren è, secondo il New York Times, la storia d’amore gay più famosa mai narrata in assoluto. L’autrice, nata nel 1936, è stata lei stessa un’atleta come i protagonisti della storia, e ha partecipato nel 1969 alla maratona di Boston, diventata di libero accesso anche alle donne.

Anni difficili

Il titolo del libro pone l’accento sul nome del personaggio principale, che, forse più di chiunque altro, affronta il coming out con estremo coraggio insieme al suo compagno e allenatore, Harlan Brown, allontanato dall’università a causa della sua omosessualità. Gli anni ’70 sono stati duri per i gay, presi di mira dagli eterosessuali, alcuni ancora molto retrogradi e omofobi. Non è facile nascondersi, non è semplice reprimere ciò che si è davvero e soprattutto non è giusto dover celare il proprio affetto verso un altro uomo solo perché non conforme ai dettami sociali.

“Nella mia profonda tristezza, provai a pregare. Non era molto logico mettersi a pregare dopo aver indugiato in simili fantasie erotiche, ma è quello che feci”

Amore emotivo

Il libro comincia narrando le vicende personali, sportive ed emotive di Harlan, che durante il suo percorso di crescita fisica, di conoscenza del suo corpo e dell’omosessualità deve far fronte a diversi ostacoli. Primo tra tutti il padre, che ritiene i gay inferiori, sbagliati e strani. La storia pian piano, ma in modo preciso e scorrevole tanto da essere letta in poco tempo, svela dettagli intimi e personali alternati ad altri legati alla collettività.

Competizione sportiva e amori da difendere

Il romanzo è sportivo e romantico al contempo, è culturalmente politico e si evolve anche insieme agli altri protagonisti, come Vince e Jacques, amici di Billy. I tre, nonostante i caratteri molto diversi, sono dei fuoriclasse che imparano a difendersi dai giornalisti sportivi omofobi, sempre pronti a mettere in difficoltà i giovani atleti con domande impertinenti e inopportune.

La non vendetta tra natura e spiritualità

Billy è buddhista e, a differenza di Harlan, crede nel karma, nella reincarnazione e nella non violenza. Tutto passa per la spiritualità e nel libro compaiono spesso elementi divini. Un romanzo che unisce materia, corpo e anima in un solo elemento. Viene anche citato il Cantico dei Cantici: i due amanti si ritrovano in scenari bucolici, immersi in una natura incontaminata che li osserva silenziosa.

Lo stile della narrazione è impeccabile, si intrecciano l’emotività e il coraggio, l’azione e l’ascesa di una generazione che chiede riscatto e merita di ottenerlo. Un gruppo unito, alla ricerca del proprio posto nella società.

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