“I colori delle emozioni” di Anna Llenas

L’estate è la festa dei bambini e il momento dell’anno in cui il sole raggiunge il suo picco massimo. L’opera I colori delle emozioni è perfetta per celebrare questa stagione di gioia e  divertimento. Il libro è uno dei più apprezzati best seller per piccini, scritto e illustrato da Anna Llenas e pubblicato in Italia da Gribaudo.

Un viaggio nel mondo delle emozioni

Nelle pagine che compongono il volume cartonato, di cui esiste anche una divertentissima versione pop up, viene raccontata la storia del mostro dei colori che si sente strano, confuso e stralunato, perché ha mescolato, dentro di sé, tutte le emozioni. Per fortuna una bambina lo prende per mano, lo aiuta a fare ordine e a sciogliere il groviglio. Il libro è un viaggio tra le cinque emozioni primarie, spiegate con paragoni di vita quotidiana, e ognuna di esse è associata a un colore, in modo che risulti di facile comprensione. L’abbinamento cromatico non è affatto casuale e rispecchia i codici culturali europei. Tutt’altro che banale, inoltre, è la corrispondenza che viene fatta tra l’emozione e la sintomatologia fisica, aspetto  che fornisce ulteriore materiale al bambino per l’ascolto del suo mondo interno e ne facilita quindi la comprensione senza sentirsi sopraffatto.

Allegria: il colore è il giallo. Rappresentata dal sole e dalle stelle, è l’emozione dell’azione e del sorriso sul volto.

Tristezza: il colore è il blu. È mancanza di azione, isolamento, chiusura. Il sole lascia il posto alla pioggia. Gli angoli degli occhi e della bocca vanno verso il basso in segno di sconforto.

Rabbia: il colore è il rosso. È associata al fuoco che divampa e sfugge al controllo. Il volto è contratto, la bocca aperta e le braccia sono pronte all’azione.

Paura: il colore è il nero. L’emozione non è un meccanismo di salvezza che allontana dai pericoli, ma una mancanza di autostima. La bocca è serrata e gli occhi sono spalancati.

Calma: il colore è il verde, sinonimo di pace e leggerezza, così come lo svolazzare delle foglie accarezzate da un vento soave. Il volto è disteso e rilassato.

Il ruolo dei genitori e della visualizzazione

Le emozioni sono il ponte tra il mondo interiore e quello esteriore. Ciò che accade attorno alle persone provoca loro qualcosa all’interno, le emozioni, che i bambini sperimentano spesso in modo confusionario e inconsapevole. Uomini e donne emotivamente maturi e indipendenti sono, probabilmente, coloro che hanno avuto genitori in grado di mediare con le loro emozioni, aiutandoli a riconoscerle e gestirle.

Questo compito permette innanzitutto di concedersi il diritto di percepirle in precise parti del corpo dando loro un nome e rappresentandole dentro di sé con un’immagine. Si inserisce in questo contesto l’importanza della visualizzazione, di cui i bambini sono maestri indiscussi e su cui si basa il funzionamento del cervello. Vasetti e colori giocano così un ruolo fondamentale per permettere ai più piccoli di capire il loro mondo emotivo.

L’importanza della comprensione

Interessante è anche la figura della bambina accompagnatrice, una sorta di coscienza, di fatina saggia, creata per rendere via via il bambino più autonomo in questo lavoro di ordine emozionale. È però fondamentale, a mio avviso, chiedersi due cose. È davvero sempre possibile catalogare le emozioni? Basta metterle in un vasetto per non esserne più vittime? Ma soprattutto c’è da chiedersi: gli adulti che guidano il bambino nella lettura del libro sanno davvero fare questo lavoro su se stessi e di conseguenza dare il buon esempio? La risposta che mi viene da dare è che non è sempre così facile ed è forse anche la stessa conclusione contenuta nel finale inaspettato del libro. Con un colpo da maestro, infatti, l’autrice passa la palla agli adulti e ai bambini sull’interpretazione delle pagine finali. Cosa sta succedendo? Forse, succede che è importante preparare i bambini all’esistenza di sentimenti e di emozioni più complesse, a volte non chiare, ma che è fondamentale sentire e vivere per poter crescere davvero.

 

 

 

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