“Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini

“Tutti, prima o poi, hanno bisogno di una locanda della tregua. Di un luogo che accolga quello che ci portiamo addosso: ferite, sensi di colpa, rimpianti, disperazioni, dolori, indecisioni, rimorsi, perdite, paure…”

Trama

In un’isola del Mediterraneo, tra odore di finocchietto e capperi, sorge il B&B delle Sirene Stanche. Le proprietarie, Dana e Tamara, accolgono solo cinque ospiti alla volta per regalare loro un percorso detox, alimentare e spirituale, lontano dalla tecnologia e dalla frenesia della quotidianità. La locanda, protetta da una porta azzurra, è idonea solo a una certa tipologia di persone.

Le richieste devono arrivare unicamente tramite lettere scritte a mano da coloro che hanno bisogno e voglia di un’esperienza capace di far approdare in un porto sicuro. Questo è ciò che accade a Jonas, Olivia, Eva, Lisa e Lara, ciascuno con una propria storia, con un passato da perdonare o comprendere e un futuro da scoprire. Tra chiacchiere, segreti, cibo e labbra bagnate dalla salsedine, i protagonisti intraprendono un viaggio inaspettato alla ricerca di loro stessi e non solo.

Riflessioni

Autrice di “Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei” (Sonzogno, 2011), “La matematica delle bionde” (Giunti, 2013),  “Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto” (Emma Books, 2016),  “Quattro tazze di tempesta” (Feltrinelli, 2016) e “La circonferenza dell’alba” (Feltrinelli, 2020), Federica Brunini con questo libro pizzica delicatamente le corde dell’anima. Utilizzando un linguaggio semplice e colloquiale, l’autrice mette in risalto i pensieri più intimi e delicati. Il romanzo rappresenta una sorta di manuale che, attraverso le storie dei protagonisti, può aiutare a ritrovare se stessi.

Le  vicende che si intersecano, prendendo forma in un panorama tipicamente mediterraneo, accarezzano il lettore come la brezza marina. Non a caso, la Brunini sceglie come location un’isola, con tutta la sua lentezza, leggerezza e la trasparenza del mare, che circonda quest’oasi di pace e funge da specchio per i personaggi. Un romanzo avvincente e allo stesso tempo pacato che, frase dopo frase, regala la sensazione di sentirsi cullati.

Federica Brunini e le sue sirene donano una lettura leggera, mai frivola e banale a chi ha il desiderio di ritrovare se stesso attraverso il sapore salmastro e pungente di un paesaggio mediterraneo. 

“Come l’impasto che si portava dentro: aveva solo bisogno di tempo per riposare in santa pace e lievitare in altre forme” 

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