“Greyhound: battaglia sui mari” di C. S. Forester

In occasione dell’uscita del film Greyhound: il nemico invisibile diretto dal regista Aaron Schneider e interpretato dal suo sceneggiatore Tom Hanks, la casa editrice Newton Compton Editori ha deciso di proporre ai suoi lettori la pubblicazione dell’omonimo romanzo, ancora inedito in Italia, uscito per la prima volta nel 1955 e frutto della penna del celebre C.S. Forester.

Greyhound: battaglia sui mari è un romanzo di guerra ambientato nel secondo conflitto mondiale. Il titolo originale The good shepered, che si traduce in “il buon pastore”, ha un duplice significato: richiama il ruolo del Comandante, come il pastore che guida e veglia sul suo gregge di navi, e rappresenta il padre del protagonista, un pastore divino che ha impartito al figlio molteplici precetti sacri.

La trama

Il romanzo narra una storia inventata, ma ispirata a reali fatti storici. Il celebre scrittore, dopo aver studiato con passione alcuni documenti militari sulla Battaglia dell’Atlantico, ha messo in scena una credibile vicenda ambientata durante il feroce conflitto bellico, precisamente nel momento in cui una grande schiera di navi si trova ad attraversare l’infido e minaccioso Oceano Atlantico.

Gli eventi sono visti attraverso il punto di vista del comandante Ernest Krause del cacciatorpediniere Keeling, il cui nome in codice è appunto Greyhound. Krause è a capo di un convoglio di trentasette navi mercantili che devono sopravvivere alla dura traversata per consegnare i rifornimenti nel Regno Unito. Ciò che rende difficile questo compito non sono solo la fatica, la tensione e il clima sfavorevole, ma soprattutto è la minaccia rappresentata dai temuti U-Boot, i sommergibili tedeschi.

L’intero testo si sviluppa in un succedersi in crescendo di agguati, messaggi in codice, affondamenti, rotte da tracciare, segnali da decifrare, meteo da prevedere, spari e lanci di missili, vittime e sopravvissuti. Il tutto è reso ancora più trascinante grazie alla tensione condotta alle stelle e alla stanchezza portata allo stremo, tra il mare in burrasca e il cielo plumbeo.

La missione sembra suicida per vari motivi. Prima di tutto non è facile far mantenere un giusto assetto di progressione a un numero così elevato di navi in un ambiente per nulla ospitale, in più c’è l’evidente difficoltà del prevedere le mosse del nemico. Krause ha poco tempo per vincere la sua battaglia e mettere la parola fine alla sua missione cercando in ogni modo possibile di fare del suo meglio attaccando, prevenendo, riflettendo e elaborando strategie vincenti per evitare ogni tipo di perdita.
Come andrà a finire?

Riuscirà a portare a termine in maniera vittoriosa la sua lotta contro tutte le insidie, sia quelle esterne dei nemici sia quelle interne?

Il protagonista

Di Ernest Krause viene mostrata sia la parte più razionale e calcolatrice, che lo porta a mantenere il sangue freddo anche nelle situazioni più complicate, sia quella più umana, che affonda le radici nella sua infanzia fino ad arrivare al rapporto con il suo grande amore. Krause è un personaggio che stupisce per la sua mente brillante e oculata, ma anche per la sua aria combattiva e temeraria.

Il lettore si ritrova partecipe delle sue sensazioni, percependo la stanchezza nelle ossa, il freddo glaciale sulla pelle, il peso della minaccia sulle spalle e, attraverso il protagonista, si ritrova a lottare e forse a pregare fino all’epilogo finale.

Lo stile, il mood e la scrittura

La scrittura di Forester è dettagliata, fluida e diretta, intrisa di termini tecnici, navali e militari. Il linguaggio si avvale spesso di similitudini con il mondo della scherma, ma anche di citazioni religiose.La prosa è chiara e avvincente, tuttavia spesso potrebbe risultare monotona e un po’ ripetitiva a causa della frequenza delle medesime situazioni. L’aspetto più difficile, che però è anche ciò che rende particolare la scrittura, è l’uso di tecnicismi che potrebbero essere estranei a un lettore comune, precludendone così la fruibilità unicamente agli esperti in materia sia militare sia navale.

L’ambientazione è credibile e vivida agli occhi del lettore, capace di immaginare perfettamente l’atmosfera circostante.

Un aspetto da sottolineare inoltre è la struttura divisa solo in tre capitoli. Il primo e l’ultimo sono molto brevi per concentrare il succo di tutta la storia nel vasto capitolo centrale.

Consigliato

Greyhound – Battaglia sui mari è un romanzo adatto agli amanti della storia, in particolare a quella inerente all’ultimo grande conflitto bellico mondiale, agli estimatori dei libri navali, agli amanti dei romanzi di avventura e militari. Per questi motivi non è una lettura adatta a tutti i palati, e rappresenta sicuramente un genere di nicchia. Tuttavia è un titolo interessante per coloro che vogliono immergersi in una nuova avventura, solcando le fredde acque dei mari glaciali e intraprendendo un epico viaggio.

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