“Eroine. Come i personaggi delle serie tv possono aiutarci a fiorire” di Marina Pierri

È appena stato pubblicato dalle Edizioni Tlon il libro Eroine. Come i personaggi delle serie TV possono aiutarci a fiorire di Marina Pierri, con prefazione della filosofa Maura Gancitano. L’autrice è anche scrittrice, critica televisiva, collaboratrice di testate come Il Corriere della Sera, co-fondatrice e direttrice artistica di FeST – Il Festival delle Serie TV di Milano. Se avete amato L’amica geniale, Skam Italia, Stranger Things, Fleabag, Orange is the new black, Undone e molte altre serie TV recenti, questo libro sarà per voi un ulteriore spunto di riflessione e di fioritura personale.

Non solo intrattenimento

Ogni anno vengono create oltre cinquecento serie TV e questa cifra sta ad indicare sia l’interesse del pubblico verso questo prodotto culturale sia la saturazione che ne può derivare. Non si tratta però di solo e puro intrattenimento, come alcuni potrebbero ancora erroneamente immaginare.

Una serie TV può cambiare la percezione di intere nazioni su tematiche sociali, scientifiche, politiche, relazionali, dando voce a persone che nella nostra società sono ancora invisibili, a cui non viene mai data la parola” scrive Maura Gancitano nella prefazione del libro. Ed è con questa consapevolezza che Marina Pierri analizza alcuni dei più recenti capolavori del piccolo schermo.

Lo scopo dell’opera non è quello di ricostruire la storia delle serie TV o della rappresentazione femminile in esse, ma di fotografare la narrativa televisiva seriale nel presente, mettendo al centro le figure dei personaggi e intrecciando psicologia, femminismo, mitologia e filosofia.

Una lettura ampia e originale

Marina Pierri presenta ai lettori e alle lettrici la figura dell’antieroe, portata più che mai in auge dalle serie TV dell’ultimo ventennio (Walter White di Breaking Bad, True Detective, Bojack Horseman per citarne solo alcuni) e mostra le tappe che formano l’arco narrativo del viaggio dell’eroe.

Successivamente, l’autrice propone le vere protagoniste di questo libro: le eroine di cui parla Marina Pierri sono donne di ogni tipo, con tutti i pregi e i difetti possibili. Donne vere (finalmente!) che la scrittrice sceglie di inserire in uno schema di dodici personaggi archetipici che incarnano dei simboli e che guidano lo spettatore-partecipante attivo attraverso il loro viaggio eroico, che è personale ma anche universale e umano.

A ogni personaggio-archetipo viene affiancato il nome di una divinità della mitologia. Un lavoro complesso, ma affrontato dalla Pierri con grande competenza e notevole capacità di sintesi, supportato inoltre da una bibliografia e una sitografia entrambe ampie e aggiornate.

Guida e ombra

 Ogni archetipo eroico mostra la sua doppia valenza di guida e di ombra.

Ad esempio, la Creatrice viene incarnata come “guida” da Miriam (La fantastica signora Maisel) ma anche come “ombra” da Raffaella Cerullo (L’amica geniale) e la divinità associata all’archetipo della Creatrice è Afrodite, dea trasformativa e simbolo della creazione.

Incontriamo così alcune tra le eroine più dirompenti degli ultimi anni: Blanca Evangelista (Pose), Eleven (Stranger Things), Sana (Skam Italia), Poussey (Orange is the new black), Alex Levy (The Morning Show), Nadia (Russian Doll) e molte altre. Ogni eroina richiama un archetipo, un simbolo che va oltre il singolo personaggio, per raggiungere qualcosa che appartiene a tutti.

Ventidue protagoniste, ventidue storie diverse di vissuti femminili, in un viaggio che inizia e finisce, per ricominciare poi di nuovo da capo, con un po’ di consapevolezza in più.

“Ci si rimette in marcia, ogni volta più risolte, o almeno meno irrisolte di prima”.

 

 

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