“Il libro segreto di Hitler” di Mario Escobar

Mario Escobar riesce a incastonare alla perfezione, come i gioielli in una corona, tutti i particolari della storia de Il libro segreto di Hitler, ovvero il secondo libro scritto dal Führer dopo il Mein Kampf. Un thriller unico, edito dalla Newton Compton Editori, che coinvolge il lettore, lasciandogli un brivido lunga la schiena.

L’autore spagnolo è nato a Madrid e i suoi libri sono tradotti in ben dodici Paesi. Il titolo originale dell’opera è El libro secreto de Hitler ed è suddiviso in tre parti ben distinte tra loro.

Andrea Zimmer

Giornalista argentina di origini ebree, Andrea Zimmer è la protagonista indiscussa del romanzo, che si può definire una cronaca sbalorditiva degli anni di vita del Führer e di quelli che posticipano la sua dipartita. Audace e coraggiosa, è perfettamente consapevole che il suo lavoro è tutt’altro che una passeggiata e che il percorso che la porterà alla verità non sarà certo tutto rose e fiori.

“Tornare a Madrid dopo quindici anni le parve la realizzazione di un sogno. Andrea Zimmer attese il proprio bagaglio, due valigie di pelle color giallo canarino vicino al nastro corrispondente al proprio volo, nell’aeroporto Adolfo Suarez Barajas. Quindi si diresse direttamente alla metropolitana”

Il coraggio e l’azione

Il romanzo è un crocevia di elementi che provocano e suggeriscono azioni coraggiose, ma anche tumultuose. Andrea viene a conoscenza, da un suo caro vecchio amico, dell’esistenza del libro segreto di Hitler, un manoscritto tenuto nascosto per tantissimo tempo e celato agli occhi del mondo.

Cosa succederebbe se la ragazza dallo spirito indomito riuscisse a recuperare tale libro? Rischierebbe, forse, di far crollare tutte le certezze?

La narrazione parte da Monaco nel 1957, anno in cui l’editore di Hitler viene trovato assassinato e prosegue poi per vie infinite che costeggiano e intraprendono spazi di orrore, paura, ansia e tradimento, varcando i confini del territorio tedesco.

La potenza della razza ariana

Il libro segreto di Hitler non è una finzione. Mario Escobar dona al lettore moltissimi dettagli sul potere della razza definita dai tedeschi la più pura, ovvero quella a cui appartengono loro stessi, i sudditi di Hitler, considerato come un re o addirittura come un Dio. Un uomo che crede e pretende su scala quasi mondiale che tutti abbiano paura di lui, al limite del terrore reverenziale.

Un libro dentro un libro segreto

Il romanzo, un grande thriller che assume sembianze drammatiche e cosmopolite,  si presenta come un libro dentro un altro libro. Andrea legge alcuni documenti storici molto importanti che incutono nel lettore un senso di irrequietezza, ma anche di curiosità estrema.

L’opera presenta uno stile incalzante e semplice, che rende la lettura scorrevole, autentica e libera da fronzoli. Per quanto gli argomenti siano di carattere storico-politico non vi è un solo secondo in cui il tedio riesca prendere il sopravvento.

“Preso uno dei libri, lo sfogliò rapidamente quindi lo ripose e puntò alla scala. Salì al secondo piano ed esplorò la rampa osservandone le varie sezioni. Il buffo era che i libri in quella zona erano molto più antichi, perlopiù originali, come varie versioni del Mein Kampf-la mia battaglia di Hitler”

L’amara verità

Più si prosegue nella lettura e più si scoprono aneddoti incredibili sulla figura di Hitler, dei suoi alleati e anche dei collaboratori. Ma ci sarà posto, a grande sorpresa, anche per il filosofo Nietzsche e per sua sorella, piccole gocce in un oceano di vergogna.

“La risvegliò il profumo del caffè. Non era mai stata amante della caffeina ma ultimamente sembrava essere diventato l’unico modo di stimolare il corpo sfinito. La tensione delle ultime due settimane, i costanti sbalzi di umore e la paura avevano finito per abbattere il suo fragile sistema emotivo. Nonostante tutto si sentiva soddisfatta, aveva superato prove molto dure ed era ancora viva”

Nel libro segreto di Hitler vi è custodita tutta l’amara verità, forse molto più amara del veleno stesso.

 

 

 

 

 

 

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