“L’arte di sbagliare alla grande” di Enrico Galiano

L’ultimo libro di Enrico Galiano, pubblicato da Garzanti, è uscito circa un mese fa e fin da subito, come per il resto delle sue pubblicazioni, ha iniziato a fare parlare di sé. Molti non sanno che l’autore, oltre a essere un celebre scrittore, è anche un insegnante. Galiano si è fatto notare dall’attenzione pubblica nel 2017 grazie al suo primo successo Eppure cadiamo felici e da quel momento in poi la sua ascesa non si è più arrestata.

Con L’arte di sbagliare alla grande torna a far sognare i lettori con un’opera del tutto particolare, che non si può definire un romanzo, ma più un misto tra un’autobiografia e un manuale di auto-aiuto. Il testo, infatti, vuole soffermarsi sul concetto di errore, partendo dal presupposto che ognuno di noi nella vita sbaglia milioni di volte e che, per infinite volte, alla fine dei conti l’errore in realtà rischia di essere sempre lo stesso.

Gli errori sono uno sbaglio?

Con la sua esperienza, non solo di professore, ma soprattutto di uomo, Galiano tenta di fare comprendere, in particolar modo ai giovani, quanto sbagliare sia umano, oltre che necessario e quanto da quegli stessi errori si possa imparare. E il motivo del perché rimarchi particolarmente su questi concetti è legato al fatto che al mondo d’oggi sbagliare sembra essere diventato quasi un delitto, un macigno che può pesare come una condanna sull’animo di chiunque, specie sugli adolescenti.

Enrico Galiano racconta la sua esperienza, i suoi errori, le sue cadute e i suoi scivoloni e, in assoluta sincerità, eviscera quei momenti per dimostrare quanto errare a volte non è che la ricerca del giusto percorso. Sbagliare significa crescere, maturare e in primis vivere, proprio per questo bisogna imparare a sbagliare nel modo giusto, o forse sarebbe meglio dire ad accettare i propri sbagli e farne tesoro.

L’autore ricorda il suo passato, apre il suo cuore al lettore con sincerità e umiltà, senza pretendere di avere tutte le risposte ma semplicemente cercando di aiutare con la sua esperienza di vita diretta. Questo approccio facilita il lettore nell’immedesimazione e nell’entrare in empatia con la storia.

L’unicità dei difetti e le svolte della vita

Prima di tutto è necessario accettare i propri difetti, anche se, specialmente per i più giovani, talvolta non è facile. Ma sono proprio quei difetti a rendere unica una persona, a rappresentare un punto di forza e la natura più intima. Non c’è bisogno di vergognarsi delle proprie caratteristiche, dei propri errori e delle proprie inclinazioni perché potrebbero essere gli elementi che tracciano il proprio personale destino. Certo, sbagliare non è piacevole, ma a volte è il mezzo necessario per fare emergere il vero potenziale in ognuno di noi.

Come si fa a capire chi vogliamo essere?

L’arte di sbagliare alla grande non è un’opera che insegna a evitare gli errori. Galiano ci invita a curare “il nostro giardino”, senza seguire un ideale fasullo, ma concentrandoci su noi stessi. Sbagliare, capire, fare tesoro delle esperienze fatte.

Cosa significa davvero essere perfetti?

Perfetto significa finito, concluso, quindi a guardarla bene il bello è nell’essere imperfetti, perché nel risultare incompleti si continua a cercare il pezzo mancante, in un continuo viaggio nel quale sentirsi eternamente vivi.

Target e stile

Questo testo è adatto a tutte le età, sia ai più giovani per aiutarli a trovare la loro strada sia agli adulti per ritrovarla.

Lo scrittore si indirizza agli insegnanti, agli scrittori, ai genitori, agli editori, agli adolescenti e agli alunni, ma in verità le sue parole parlano a tutti. Affronta la quotidianità con realismo e semplicità, grazie a una scrittura ricca, vera e viva.

Galiano riesce anche a strappare sorrisi con la sua genuinità, ma soprattutto a far riflettere, utilizzando citazioni, foto e storie famose di attori, film, scrittori e cartoni.

Un messaggio da non dimenticare

In conclusione è uno scritto profondo e toccante in cui con umanità, empatia e sensibilità l’autore racconta pezzi della sua vita, a cuore aperto, senza vergogna e mostrando le proprie debolezze, per ricordarci che ci sarà sempre una nuova possibilità e che gli errori sono soltanto mezzi per indirizzarci sulla strada più giusta per noi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *