“Un angelo è per sempre” di Federica Bosco

La resilienza indica la capacità di far fronte, in maniera positiva, a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

Trama 

Mia è una ragazza di ventiquattro anni la cui vita ruota intorno alla danza. Nonostante abiti a New York con Adam, il fidanzato, e sia una delle migliori ballerine dell’American Ballet, porta dentro sé un dolore immenso: la perdita del suo primo grande amore Patrick, morto per annegamento. 

Conduce la propria esistenza come dentro a una bolla, fatta di ronde de jambe en l’air, plié e brisé, così fragile da poter scoppiare all’improvviso. Infatti, proprio quando la sua carriera è all’apice del successo, Mia resta gravemente ferita in un incidente ed è costretta a letto per settimane. Come se non bastasse, scopre la tossicodipendenza del suo compagno e cade in uno sconforto totale. Inizia a chiedersi per quanto tempo ancora la vita voglia metterla alla prova. 

Quando tutto sembra ormai perduto, un angelo si materializza nella sua vita. È  Nathan, un ragazzo dal passato misterioso che probabilmente ha già incontrato…

Riflessioni 

Un Angelo per Sempre chiude la trilogia iniziata con Innamorata di un Angelo, Il Mio Angelo Segreto e Un Amore di Angelo. Il romanzo di Federica Bosco, edito dalla Newton Compton Editori, è primo in classifica in Italia. È una storia fatta di amore, amicizia e determinazione, ma anche di dolore e coraggio, in un crescendo di emozioni che si susseguono l’una dopo l’altra. 

Da una prima semplice lettura, ciò che salta all’occhio è la tragedia che colpisce la giovane, il trasferimento a New York e la sua determinazione per diventare solista. Ma c’è ben altro. Ci sono la forza e la resistenza di una ragazza che, dopo aver subìto l’ennesimo colpo basso, decide di risollevarsi, di non arrendersi e di trasformare la sua disgrazia in opportunità per il futuro. 

Proprio per questo, leggendone le vicissitudini, l’immagine che più si affianca alla protagonista è quella del fiore di loto, come metafora del potere della resistenza psichica di trasformare le avversità in potenzialità. La sua natura, infatti, impone alle radici di vivere nel fango dei laghi e nutrirsene. E poi, nel momento della fioritura, ergersi magnificamente regalando un’immagine straordinaria. Ed è proprio questo che l’autrice fa vivere a Mia: i duri colpi inferti dal mondo circostante e la capacità di ergersi brillando. 

“Se ci credi davvero, non smettere di sognare”

In quest’ultimo romanzo, Federica Bosco lancia un messaggio di self-help, in cui esorta il lettore a non arrendersi mai, a non farsi inglobare dalla negatività propria e altrui e a trovare in se stessi la forza di proseguire per la propria strada, senza rinunciare ai sogni e a un pizzico di magia. 

 

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