Mostra itinerante: La sfera tra i due mondi

A Genova otto sculture dell’artista Jorge Jimenez Deredia

Da metà settembre, sino alla fine di novembre, le atmosfere operose della città di Genova sono impreziosite dalla presenza di una serie di otto grandi sculture, sparse nel tessuto urbano. L’autore, Dereida, racconta non solo la sua personale crescita artistica, ma, soprattutto, pone all’interno della quotidianità cittadina elementi plastici che possiedono una carica allusiva di molteplici significati.

La sfera tra i due mondi, come titola l’esposizione, racchiude sia l’esperienza artistica personale dello scultore stesso, che trova nell’elemento sferoidale il motivo centrale dove recuperare valori ancestrali riconoscendone però l’incessante trasformazione e movimento, sia l’aspetto universale, la sfera come flusso infinito e circolare di molteplici sollecitazioni, energie e potenzialità.

L’artista

Jorge Jimenez Martinez nasce ad Heredia (da qui il nome d’arte Deredia), nel lontano Costa Rica, nel 1954. Nel 1970 inizia la sua attività scultorea, caratterizzata inizialmente dallo studio delle forme organiche e dalle influenze dell’arte precolombiana. Grazie a una borsa di studio si trasferisce, da giovanissimo, in Italia, seguendo corsi a Carrara e a Firenze.

Viaggia poi per tutta Europa, entrando in contatto con la storia dell’arte del vecchio continente e con i principali esponenti delle sue espressioni artistiche contemporanee. Il Rinascimento italiano insieme alle tradizioni della sua terra d’origine lo aiutano ad approdare a un suo linguaggio caratteristico basato sulle rotondità delle linee e dei volumi.

In occasione del Giubileo del 2000 gli viene commissionata, dalla Fabbrica di San Pietro, una scultura marmorea raffigurante San Marcellino Champagnat, tutt’ora presente all’interno della nicchia centrale del transetto nella facciata sud della basilica di San Pietro a Roma. Dopo numerose grandi mostre personali in Italia, Spagna e Sudamerica ora è Genova a conoscere e apprezzare il lavoro di un artista così liricamente ispirato.

La sfera…

Il vento del mare, che spesso avvolge gli spazi e la case di Genova, sembra aver modellato esso stesso le rotondità delle otto presenze scultoree che si incontrano all’improvviso nelle piazze o in prossimità delle onde.

Le opere rappresentano figure umane, volti e corpi che si fondono armoniosamente in forme tondeggianti, in sfere e in volute. La levigatezza, del marmo o del bronzo, restituisce sensazioni di coinvolgimento e leggerezza, insite nel linguaggio poetico di Deredia, che riesce a infondere dinamica e ritmo alle sue creazioni, ma, al tempo stesso, le arricchisce di suggestioni analogiche e archetipiche che trascendono l’aspetto puramente visivo.

…tra due mondi

La storia della terra di Liguria è strettamente legata, per il gran numero dei suoi emigranti, alle vicende delle terre dall’altro capo dell’oceano. Molti liguri, nei primi anni del secolo scorso, hanno trovato casa e lavoro nelle lande e nelle città sudamericane. Così come, vicendevolmente, Jimenez Dereida ha trovato in Italia, e in Liguria in special modo, la sua nuova patria.

La sfera tra due mondi è anche un simbolo di solidarietà, unione e comprensione tra esseri umani e non solo. L’umanità intera è accomunata nel sentire e nel vivere sulla Terra, una piccola sfera nell’infinità del cosmo.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *