La scheda del personaggio

Nei precedenti articoli ho parlato spesso dell’importanza dei personaggi.
Ti ho parlato delle 6 domande fondamentali che ti devi porre per capire se un personaggio è utile o meno. Ti ho spiegato che un personaggio può anche essere la voce narrante della storia e che attraverso le sue azioni e i suoi conflitti realizziamo la nostra idea di trama. Nell’ultimo Tips, inoltre, ti ho mostrato quanto sia importante il suo background per costruire dialoghi verosimili.
Che tu abbia iniziato a modellare il/i tuo/i personaggio/i, o devi ancora pensarci, oggi voglio farti conoscere uno strumento prezioso: la scheda del personaggio.
Ti fornirò alcune indicazioni utili a formare un modello standard, che potrai personalizzare a tuo piacimento a seconda di quanto entrerai in intimità col tuo/i personaggio/i.

Non sempre va come vogliamo

All’inizio della stesura ci immaginiamo un protagonista fatto con caratteristiche ben precise: alto, magro, capelli e occhi scuri, fisico atletico, carattere irascibile e donnaiolo.
Magari nei primi capitoli riusciamo anche a rispettare questa premessa, tuttavia procedendo nella narrazione i dettagli che avevamo pensato con così tanta cura, vanno ad assottigliarsi, fino a sparire.
Se ti è già capitato di proporre il tuo manoscritto a un editore, e di ricevere una cortese lettera di rifiuto, tra le motivazioni potresti aver trovato: personaggi piatti, oppure, personaggi non coerenti.
Perché?
Probabilmente perché il tuo/i protagonista/i non ha abbastanza “spessore umano” ovvero all’interno della narrazione emergono solo elementi stereotipati (era un ragazzo alto e biondo), piuttosto che la profondità data da una psicologia complessa, modi di fare studiati, relazioni personali costruite a seconda del contesto (familiare, lavorativo etc.).
L’altro motivo è che il protagonista non compie un vero percorso di crescita/cambiamento, ma rimane sempre uguale dall’inizio alla fine della storia o, peggio, è sempre diverso dall’inizio alla fine della storia. Questo succede perché non si è lavorato a fondo sulle domande: chi è il mio personaggio? Cosa vuole? 

Alcuni buoni motivi

Certo, penserai, non posso riportare proprio ogni elemento nel romanzo, per cui a cosa serve approfondire la conoscenza col mio protagonista?
Vero, delle informazioni contenute nella scheda adopererai solo una minima, minuscola, parte del tutto. Nonostante ciò, una conoscenza profonda incide indirettamente sul tuo modo di scrivere, di approcciarti al personaggio, alle sue scelte, ai suoi movimenti all’interno della trama. Ti assicuro che il lettore noterà la differenza.
Da quando ho iniziato il mio personale cammino con la scrittura, ho sempre lavorato a testi che prevedevano l’utilizzo di più protagonisti principali. A lungo andare mi sono reso conto che senza una traccia, era come crearsi una compagnia di amici, trascurandoli a turno. Grazie alla scheda, non solo sono riuscito a prestare la stessa attenzione a tutti i miei amici, ma ho evitato che un personaggio nascesse donna e morisse uomo, comparisse biondo e scomparisse castano etc. ovvero tutti quegli errori di uniformità e coerenza che spesso fanno gli autori principianti (tanto c’è l’editor N.d.A.).

Identikit di un protagonista

Ti propongo quindi di seguito una serie di elementi che secondo me non possono assolutamente mancare nel l’identikit di un personaggio. Ti invito a utilizzarli non solo all’inizio, ma ogni qual volta dovrai cominciare a scrivere un capitolo nuovo. Soprattutto ti invito ad affiancarli al tuo romanzo nel momento in cui dovrai affrontare la “Seconda Stesura” (di cui parleremo nei prossimi Tips).

Una scheda abbastanza completa dovrebbe riportare informazioni riguardati:

  • Dati personali: sapere dove e quando è nato ci può fornire indicazioni circa il contesto storico in cui si è formato, di conseguenza può aiutarci nel costruire i dialoghi, o il suo modo di affrontare le difficoltà.
  • Aspetto fisico: l’aspetto di una persona condiziona il suo modo di agire nei confronti delle altre persone, e del mondo.
  • Il suo comportamento: le persone si comportano diversamente in base allo spazio pubblico o privato in cui si trovano. Un individuo molto timido può essere socievole in famiglia, ma chiuso e riservato sul posto di lavoro. Oppure, un ragazzo può comportarsi educatamente davanti ai genitori, ma essere un alunno cafone in mezzo ai compagni di classe.
  • La sua psicologia: sapere se il nostro personaggio ha tendenze depressive, oppure se è una persona altruista, sicuramente può darci indicazioni su come affronterà le difficoltà, almeno all’inizio del suo percorso di cambiamento.
  • Quali sono le passioni e gli obiettivi: ovvero quali sono le cose che lo appassionano nella vita prima e dopo il conflitto principale.
  • Come si rapporta con le altre persone: adotta lo stesso atteggiamento con tutti? È una persona diffidente o socievole? Quando si trova in mezzo alla gente si comporta allo stesso modo di quando è da solo? Come approccia gli sconosciuti?
  • L’evoluzione del protagonista dall’inizio alla fine della storia: un personaggio principale compie un percorso di cambiamento, segnato dagli ostacoli che deve affrontare e che mettono in crisi la sua morale.

Possiamo riassumere i dati principali in questa semplice tabella:


Ovviamente sono solo alcuni spunti. Potrai modellare la tua personale scheda cominciando da queste informazioni e ampliando con altre che ti verranno in mente durante la stesura.

Esercizi fai da te

Se hai dei dubbi sulla sua utilità ti propongo questi due semplici esercizi:

  1. Scrivi un racconto di 3000 battute con un personaggio qualsiasi, ma del quale non hai fatto la scheda. Poi ripeti lo stesso esercizio, ma questa volta inizia compilando i dati della tabella. Confronta i testi, soprattutto falli leggere a un tuo lettore ideale, che possa darti un’opinione oggettiva.
  2. Ti propongo anche di provare a costruire la carta d’identità di un personaggio che ami particolarmente, di un libro, film o serie televisiva. Talvolta capire come altri autori hanno realizzato i loro soggetti può aiutarci a comprendere cosa manca nei nostri affinché siano altrettanto avvincenti e appassionanti.

Se la tua preoccupazione è che facendo questo lavoro la scrittura diventi un processo troppo meccanico, il mio consiglio è di non trascurare nessun elemento. Senza rendertene conto assimilerai le informazioni che riguardano il tuo personaggio e le metterai in pratica sulla pagina.
Soprattutto se il tuo obiettivo è quello, un giorno, di veder pubblicato il tuo romanzo, non puoi prescindere da certi momenti riflessivi che richiede la scrittura (sia essa prima o seconda stesura). All’editore, ma anche al lettore, poco importa che tu ci abbia messo tutto il tuo amore e la tua vena artistica, alla fine quello che conta è un testo di senso compiuto, e protagonisti che abbiamo il giusto spessore umano.

Concludendo

Pertanto ti invito a fare la scheda del tuo protagonista e, qualora lo riterrai opportuno, anche di tutti quei personaggi che sono importanti (davvero importanti!) per la narrazione. Ricordati degli elementi base che abbiamo visto, ma gioca anche con la fantasia, scovando altri elementi originali che caratterizzano un soggetto (es. che serie televisive guarda su Netflix? Utilizza i social media? Che testate giornalistiche legge?).

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