Kenneth Branagh

Una sera di fine estate, sdraiato sul divano, davanti alla TV, aspettando che inizi un programma di intrattenimento, ho cominciato a passare da un canale all’altro. Sarà stato il quarto o il quinto cambio di emittente, quando mi sono imbattuto in un trailer che mi ha rapito all’istante per quanto fosse ben confezionato: paesaggi esotici, situazioni passionali intriganti, sguardi ammiccanti, scene riprese da uno yacht, fotografia quasi perfetta e poi quella frase pronunciata da una voce fuori campo con accento francese:

Siete stati così posseduti dalla gelosia…

… da poter uccidere?

Perché quella domanda?

La mia curiosità mi ha travolto, dovevo sapere di che cosa si trattasse e ho guardato il filmato fino alla fine. Dopo un paio di minuti, l’attesa è stata premiata: il trailer riguardava Assassinio sul Nilo, che uscirà nelle sale il 26 novembre. Il film, tratto da Poirot sul Nilo, il quindicesimo romanzo di Agatha Christie (la regina incontrastata del giallo) ha come protagonista il celebre Hercule Poirot. Interpretato da Kenneth Branagh, che del film è anche il regista, l’investigatore belga veste con un completo impeccabile, ha i capelli impomatati e pettinati all’indietro, oltre ai baffoni ben curati con annessa “mosca” sotto il labbro inferiore.

Il personaggio

Kenneth Branagh nasce a Belfast, all’inizio degli anni Sessanta, nel pieno della guerra civile in Ulster. Per questo motivo, all’età di sette anni, si trasferisce con la sua famiglia in Inghilterra. Lì, ben presto, per evitare di essere bullizzato dai nuovi compagni di classe, impara a far sua la cadenza inglese.

È nel periodo adolescenziale che ha la folgorazione che gli cambia la vita. Ha circa quindici anni quando mette piede per la prima volta in un teatro assistendo a un Amleto: da quel momento ha ben chiaro  cosa vuole fare da grande. Da lì all’iscrizione a una scuola di recitazione il passo è breve, il talento c’è e gli insegnanti sanno come valorizzarlo.

Dopo qualche anno si fa notare con ottime interpretazioni di Enrico V e Romeo e Giulietta, la critica lo osanna come nuovo talento teatrale. Dal momento che non vuole dipendere da nessuna compagnia, ne fonda una insieme al collega e amico David Parfitt: la Renaissance Theatre, patrocinata dal Principe Carlo.

Il debutto alla regia teatrale non è dei migliori, anzi, Public enemy, l’opera da lui scritta, diretta e interpretata viene stroncata senza pietà dalla critica. Kenneth non si scompone più di tanto, anzi, tira diritto per la sua strada, tipico di chi ha ben chiaro in testa ciò che vuole fare.

E i fatti gli danno ragione.

Le produzioni

Debutta alla regia cinematografica nel 1989, con un magnifico Enrico V, da lui interpretato, che gli vale due nomination agli Oscar come miglior regista e miglior attore protagonista. I premi, però, sono assegnati rispettivamente a Daniel Day Lewis ne Il mio piede sinistro e Oliver Stone, regista di Nato il quattro luglio.

Dirige un grande successo come L’altro delitto (1991), interpretandolo insieme a Robin Williams. Nel 1995 fa il bis con Molto rumore per nulla, come regista e attore, immerso in un cast di tutto rispetto, tra cui ci sono Emma Thompson, Denzel Washington, Keanu Reeves e Michael Keaton. Recita insieme a Robert De Niro e dirige Frankestein di Mary Shelley.

Lavora magistralmente per Robert Altman e insieme a Robert Duvall in Conflitto d’interessi (1998), e in altri film, come Celebrity (1998) con Leonardo Di Caprio, La proposta accanto a William Hurt, Wild wild west (1999) in compagnia del collega e amico Kevin Klive, col quale partecipa anche al doppiaggio del lungometraggio di  animazione La strada per El Dorado. Recita con Tom Cruise in Valkyrie (2008) e con Philip Seymour Hoffman in I love Radio Rock (2009).

I riconoscimenti

Oltre alle già citate nomination agli Oscar del 1989, ce n’è un’altra per la sceneggiatura non originale di Hamlet. Vince un’Osella d’oro come miglior regista con Nel bel mezzo di un gelido inverno, un Emmy come migliore protagonista con Conspiracy-Soluzione finale e ha una nomination all’Olivier Havard con Edmond. Nel 2011, in seguito alla splendida interpretazione di Laurence Olivier nel biopic dedicato a Marilyn Monroe, ottiene la nomination agli Oscar e ai Golden Glode come miglior attore non protagonista.

Gli amori

E sia, facciamo un po’ di gossip…

Nel 1989 si sposa con Emma Thompson, dalla quale divorzia nel 1994, galeotto è il set di Frankestein di Mary Shelley, dove conosce Helena Bonham Carter a cui rimane legato sentimentalmente fino al 1999. Si sposa per la seconda volta nel 2003 con Lindsay Brunnock, una direttrice d’arte.

Dicono di lui

Si dice in giro che sia un narcisista e che molti addetti ai lavori lo considerino il nuovo Laurence Olivier, ma più fervido e un po’ blasfemo.

Ha quell’innata capacità di sezionare le opere che deve affrontare per stravolgerle, ma anche il dono di far uscire il meglio dagli attori che dirige.

È stato detto, anche, che è come quella buona cameriera che con panno e alcool, fa splendere le posate d’argento, rendendole come nuove.

 

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