“La vita straordinaria di Sam Hell” di Robert Dugoni

L’autore, Robert Dugoni, è un talento pluripremiato che vede i suoi romanzi nelle classifiche dei bestseller su The New York Times, Wall Street Journal, BookSense e Amazon. È proprio su questa piattaforma che da oggi è disponibile La vita straordinaria di Sam Hell, tradotto in italiano da Roberta Marasco, un racconto intenso che fa emergere i pregiudizi radicati nella mente delle persone ed evidenzia la dubbia moralità di chi si professa al di sopra di essi.

Chi è Sam Hell

Sam nasce a Burlingame, California, il 15 marzo 1957.

Nonostante le cinque settimane di anticipo tutto procede per il meglio, fino al cruciale momento in cui il piccolo irrompe con un sonoro pianto e spalanca gli occhi per guardare il mondo. È allora che l’euforia si trasforma in “sbigottimento”.

Il bimbo ha le minute pupille di un tenue color rosso, poiché affetto da albinismo oculare. Ma la madre, profondamente devota alla Vergine Maria, non è per niente turbata dalla cosa e, anzi, non ha alcun dubbio sul fatto che dietro agli occhi di suo figlio si celi la volontà di Dio, che con quel segno ha voluto destinarlo a una vita straordinaria. È con questa grande aspettativa che si affaccia al mondo Samuel James Hill o, come sarà poi conosciuto, Sam “Hell”: Sam inferno.

“La vita è una collisione di eventi fortuiti, come tante palle da biliardo che sbandano e si scontrano; o, se preferite, è un destino già scritto, quella che a mia madre piaceva definire la volontà di Dio.”

La vita di Sam

I suoi occhi rossi gli valgono presto il soprannome di “bambino diabolico”, etichetta appiccicata in primis proprio dalla comunità religiosa tanto amata e frequentata dalla sua famiglia, che gli nega addirittura l’accesso alla scuola cattolica di Nostra Signora della Misericordia. È la determinazione della madre a permettergli comunque di frequentarla, ma per Sam è solo l’inizio di un confronto costante con la discriminazione e la violenza.

Il romanzo è un’escalation di ingiustizie e aggressività che, attraverso il racconto toccante dell’esperienza di Sam Hell, affronta anche altri temi importanti come il razzismo, l’alcolismo, il bullismo e la violenza domestica, in un contesto, quello degli anni ‘60 e ’70, in cui la denuncia e la rivendicazione dei propri diritti sono solo agli albori.

Ironia della sorte, l’unico bambino a difendere il piccolo Sam dai bulli è Ernie, anche lui emarginato per il colore della sua pelle: è proprio lui a toglierlo dall’isolamento per stringere un’amicizia duratura e appagante. Ai due ragazzi si aggiunge anche Mickie, una bimba insolente e disadattata, alla continua ricerca di attenzioni causata dai gravi problemi di alcolismo presenti in famiglia.

I pestaggi e le ingiustizie che Sam è costretto a subire lo portano a chiedersi se il Dio in cui tanto crede la madre, quello che sembra avergli promesso una vita straordinaria, sia davvero giusto e buono.

Sarà davvero straordinaria la vita di Sam Hell?

“La realtà può essere dolorosa da accettare, ma arriva il momento in cui tutti ci rendiamo conto che non andremo sulla Luna, non diventeremo star di Hollywood o presidenti degli Stati Uniti. Saremo quello che siamo sempre stati. E possiamo fare i conti con questo e amare la persona che siamo diventati o vivere nel rimpianto e nella delusione.”

 Il protagonista ha dubitato, vacillato e creduto che gli insegnamenti della sua famiglia fossero solo vane promesse di devoti privi di obiettività, ma sono proprio quelle parole di fede a diventare i mattoni portanti della sua maturità.

L’autore, negli ultimi capitoli, regala una morale sull’importanza di seguire i propri valori, portando all’attenzione del lettore verità degne dei più accreditati testi di crescita personale.

I retroscena del romanzo

Robert Dugoni rivela di aver scritto la prima bozza del suo romanzo in sole cinque settimane, dopo aver letto un trafiletto sul giornale locale che riportava la mancata accettazione alla scuola cattolica di un bambino australiano affetto da albinismo oculare.

Tuttavia le ragioni per cui la cattiveria e l’ignoranza della gente emerge così bene in questo libro, forse, possono essere ricercate nella sua personale esperienza con un fratello con sindrome di Down. A questo si aggiunge una madre impegnata attivamente affinché le famiglie di questi bimbi vengano aiutate e non discriminate.

Quali che siano le motivazioni da cui ha preso origine l’idea è innegabile che la vita di Sam Hell è densa di sentimento e non lascia indifferente il lettore.

 

 

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