Vis a Vis – Oasis

“Il confine tra il bene e il male è cosi sottile che solo una mente acuta e libera dal preconcetto riesce a individuare”

È questa in linea di massima l’idea caratteristica degli amanti di  Vis a Vis e Vis a Vis Oasis. Un agglomerato di storie romanzate, ma anche abbastanza comuni che potrebbero colpire un po’ tutti noi, figli di una vita normale e di una quotidianità ripetitiva. Riprendendo i fatti carcerari, i postumi della detenzione e i deliri da liberazione, ci si ritrova di nuovo davanti a vite interrotte da sprazzi di crimine romantico e amore criminale.

Il mondo fuori

Una volta fuori di prigione, le vite di Macarena e Zulema si dividono, ma il filo invisibile che le lega è alquanto duro da spezzarsi. Trascorrono le giornate impegnate in lavori comuni e poco stimolanti, una in una lavanderia a gettoni, l’altra in un lavaggio di auto. Ma la voglia di sentirsi vive prevale e Zulema contatta Macarena per un’avventurosa immersione nel mondo del brivido.

La loro quotidianità, così, prosegue all’insegna di furti e rispettive fughe. Il loro rapporto, in bilico fra la vita e la morte, fra il buono e il cattivo, fra l’odio e l’amore, arriva a un punto di svolta quando Macarena decide di non voler più continuare a vivere così, sprecando settimane di pace per pochi momenti di pura follia.

L’ultimo colpo

La sua compagna di avventure illegali propone un ultimo colpo insieme per uscire di scena con il botto e senza sconti. La vittima? Il re dei furti, della malavita e del narcotraffico sudamericano. Viene così creata una squadra ad hoc di sole donne, composta da alcune vecchie conoscenze di Cruz del Norte e da altri nuovi acquisti e future promesse della delinquenza con i tacchi (addirittura tra di loro una parente stretta del boss dei boss della droga stesso). La destinazione? Il Messico.

In questa avventura si affrontano inoltre molti argomenti scottanti: l’omofobia, l’ossessione, il bullismo, l’incesto, il voyeurismo, il ricatto e l’omicidio. Tutto gira intorno a un hotel, l’Oasis, teatro delle avventure delle Bad Girls, dove le protagoniste si rifugiano, anche se non sono sole. Infatti Macarena ritrova il volto di un vecchio demone incontrato al Cruz Del Sud e deve affrontare nuovamente vecchie e nuove umiliazioni.

Sullo sfondo volti conosciuti della serie originale rifanno la loro comparsa, interagendo con queste donne che non si sono fermate davanti a nulla, né alla predominante delinquenza maschile né al perbenismo nascosto.

Vis a Vis vs Vis a Vis Oasis

La violenza, la sopraffazione, la violazione dei diritti umani e la disperata speranza nel domani hanno caratterizzato Vis a Vis, che ha portato sul piccolo schermo (sulla scia di Orange is the new black) la realtà carceraria, spesso orfana di umanità. Una realtà claustrofobica, segnata e destinata al baratro.

In Vis s Vis Oasis, invece, il crimine ha un aspetto diverso, libero e scagionato dalla ragion comune. Quasi una ventata di aria fresca dopo le sbarre, che fa da contorno a una vita zingara e fiera del suo stato di delinquente libertà.

Lo spin-off ci porta dentro noi stessi, nella nostra arcaica coscienza primitiva di umanità libera e contemporaneamente appartenente a un branco solido e gerarchico. Una realtà poi non tanto lontana dal nostro vivere attuale, dalla burocratica prigionia settimanale e dalla tentata evasione di figli della notte e frequentatori di bar del fine settimana.

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