“Chiedimi la luna” di Cristiano Caccamo

Introduzione

Una favola sulla meraviglia di ciò che ci circonda e sulla purezza dei sentimenti. La bellezza, la pace interiore, la consapevolezza dell’importanza di ciò che siamo e ciò a cui siamo destinati sono gli ingredienti alla base del romanzo d’esordio di Cristiano Caccamo.

Trama

Aibek appartiene a una famiglia che si tramanda un lavoro di grande responsabilità, un mestiere solitario in mezzo all’Universo: accendere e spegnere la luna. È artefice di quella magia, ma al contempo è anche attratto dalla sua parte più oscura. Curioso di esplorarla, si trova così sulla terra, la “palla blu”, che ha sempre guardato con curiosità da lassù. Vive l’avventura di un mondo sconosciuto, senza comprenderne alcuni aspetti e caratteristiche. E poi trova l’amore di Adhara, che lo aiuta a capire le sue emozioni e a raggiungere la piena consapevolezza di sé e del suo destino.

Due destini che si uniscono

Aibek, il protagonista maschile, è un ragazzo sensibile e attento, custode delle meraviglie e della brillantezza della luna; il suo destino è quello sistemarne i granelli luminosi in maniera meticolosa e precisa da rifulgere così tanto da far invidia anche alle stelle.

“Io non sono semplicemente colui che alimenta le speranze di questo e di altri mondi. Io sono colui che protegge i desideri, che dà un luogo ai vostri sogni e non solo. Essere l’accenditore della luna mi fa sentire un prolungamento divino”        

Curioso, Aibek guarda con timore e interesse la terra, quella “palla blu” visibile da lassù. Quando, mosso da irrefrenabile curiosità, si spinge a esplorare la parte più oscura della luna, si ritrova a dover affrontare una realtà diversa e a tratti spaventosa in cui la luce artificiale, i colori, la pioggia, lo scorrere del tempo e la fame sono per lui novità inspiegabili e inimmaginabili.

“Qui tutto è scontroso, sprezzante e di un’assoluta infelicità. Non lo vedi anche tu quante anime impaurite hai attorno? Adhara, chiudimi dove io non possa più ascoltare questi deliri. Adhara, qui tutto è invaso da troppi colori, che sembra debbano essere il nutrimento della mente dei folli”

 Adhara, la protagonista femminile, è la ragazza che vive proprio su quella “palla blu”; rimasta orfana, combatte, ogni giorno, contro il dolore della perdita dei genitori e con la paura di non essere accettata a causa della sua pelle del colore della luna.

Lei non immagina quanto il ragazzo smarrito e spaurito, sbucato dal nulla dal reparto dei sottaceti del supermarket in cui lavora, cambierà il suo destino facendole provare sentimenti unici, aprendole il cuore e rendendola veicolo di un volere divino superiore.

Esercizi di meraviglia

Chiedimi la luna è una favola moderna dolce e delicata in cui l’autore ci invita, quasi in punta di piedi con estrema poesia, a fermarci e a prendere un bel respiro profondo per poterci così accorgere della bellezza e della meraviglia che ci circondano, senza dare nulla per scontato, e anche per guardare dentro noi stessi e capire chi siamo e soprattutto chi siamo destinati a essere.

Aibek rappresenta colui che raccoglie i nostri pensieri, i nostri sogni e le nostre speranze. Immaginare poi che, ogni volta che alziamo gli occhi al cielo per osservare la luna e aprire la nostra anima, ci sia qualcuno che accoglie e custodisce i desideri ci fa sentire un po’ meno soli e avvolge i nostri sensi di un piacevole profumo di magia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *