“Entrai nella libreria ed aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.”

La frase di Carlos Ruiz Zafón descrive pienamente la sensazione provata dalla maggioranza degli amanti dei libri: il profumo della carta, gli infiniti colori, la possibilità di prenderli e toccarli, annusarli, sentirli e magari immaginarli in uno dei nostri scaffali. Un’emozione impagabile.

Libreria: luogo di aggregazione

Nell’immaginario comune, la libreria è vista semplicemente come un posto in cui acquistare volumi per i più svariati utilizzi ma, in realtà, è qualcosa che va ben oltre: è un luogo di aggregazione e una sorgente da cui sgorga il sapere.

A essa si unisce la figura del libraio, che diventa spirito guida nell’oscurità, trasformando un semplice acquisto in un viaggio straordinario tra storie, personaggi e mondi fantastici. Spesso, questi spazi diventano anche crocevia di incontri in cui uno o più autori entrano in contatto col pubblico, scambiando idee e creando un’atmosfera intima. La libreria è sempre stata il centro nevralgico di qualunque città o paese, lanciando anche un forte segnale contro l’abbruttimento tecnologico e l’impoverimento culturale.

Amazon vs Librerie

Nel 1994, però, accadde qualcosa: Jeff Bezos decise di lasciare il posto da vice presidente alla D.E. Shaw di New York per trasferirsi sulla costa orientale degli Stati Uniti. A Bellevue acquistò una casa a cui era annesso un garage e, proprio lì, creò il sito di e-commerce più grande e potente al mondo: Amazon.

Inizialmente, la vendita si basava solo sui libri ma poi, nel corso degli anni e con l’aiuto di giusti investitori, Bezos è riuscito a imporsi su scala mondiale proponendo ai suoi utenti una svariata gamma di prodotti.

Grazie a una smisurata offerta abbinata a promozioni e consegne a domicilio sempre più rapide, Amazon ha inferto un durissimo colpo a tutte le librerie, specialmente a quelle indipendenti: molte, addirittura storiche, sono state costrette a chiudere.

Crisi economica, scarso interesse verso l’editoria e pandemia non hanno certo facilitato la situazione; ciononostante Bezos sembra non averne risentito, anzi, proprio durante la prima fase dell’attuale emergenza sanitaria, le richieste si sono triplicate a vantaggio dei libri (e questa potrebbe anche essere una notizia positiva), ma a discapito delle librerie.

Bookshop

Negli Stati Uniti, per cercare di fronteggiare questa situazione, è nato Bookshop, un sito in cui alcune librerie indipendenti mettono a disposizione i propri scaffali, raccogliendo profitto da ogni vendita (circa il 30% del prezzo di copertina).

Il servizio clienti e le spedizioni sono totalmente gestiti dal sito web e dai relativi partner distributori; inoltre, la consegna è prevista entro due/tre giorni lavorativi. Nel mese di marzo, quando Bookshop è stato ideato, registrava 250 librerie mentre oggi se ne contano oltre 900 e i numeri sono in continuo aumento. Quest’idea è approdata anche nel Regno Unito con l’adesione di 130 librerie. Un traguardo eccellente per chi opera in questo campo.

Bookdealer.it

L’Italia, culla dell’editoria e della cultura, non è rimasta a guardare e, quasi contemporaneamente al lancio del sito americano, un gruppo di giovani ha dato vita a Bookdealer.it, piattaforma che racchiude alcune librerie indipendenti presenti sul territorio. Il progetto ha visto la luce il 27 agosto 2020 grazie a Leonardo Taiuti (editore di Black Coffee), Massimiliano Innocenti, Daniele Regi e Mattia Garavaglia.

Su Bookdealer.it vi è l’imbarazzo della scelta ed è estremamente facile da usare: si cerca il punto vendita dove acquistare il libro, si seleziona la modalità di recapito (spedizione con corriere oppure consegna a domicilio) e la somma pagata va direttamente alla libreria scelta. L’innovazione promossa da questi ragazzi, non presente su Amazon, è l’opportunità di visitare virtualmente tutti i negozi che si desiderano, avere consigli da parte dei librai, accedere alle recensioni degli utenti, scoprire le ultime novità in campo editoriale e partecipare a tutto ciò che la libreria propone.

Le iniziative legate a Bookdealer sono in continuo movimento infatti, qualche giorno fa sull’omonima pagina facebook, sono stati promossi i pacchetti indipendenti per guidare tutti coloro che sono eternamente indecisi sui regali di Natale. L’idea è quella di lasciarsi consigliare dai librai di fiducia, che avranno cura di spedire uno o più libri a sorpresa scelti da loro o da chi li propone in base al tema suggerito. Le indicazioni specifiche si trovano sul sito… basta solo lasciarsi ispirare!

Il valore aggiunto delle librerie

Tutte le librerie sono sinonimo di libertà e indipendenza intellettuale; creare rapporti interpersonali è nella natura dell’uomo e, nel momento in cui questo sta venendo temporaneamente a mancare, la solidarietà e il sostegno devono essere ancora più forti.

Acquistare direttamente nelle librerie o usufruire di questa iniziativa virtuale possono essere manifestazioni di vicinanza e aiuto per far sì che la connessione tra il mondo e la cultura libraria torni a essere intensa e proficua.

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