“Trilli: riflessioni di una gatta in degenza” di Diego Manca

Vi siete mai chiesti a cosa pensa un gatto quando vi fissa con i suoi occhi magnetici?

Capire i pensieri dei nostri amici animali esaminandone i gesti, le occhiate, il rizzarsi del pelo o lo scodinzolare della coda è esattamente lo scopo che l’autore ha cercato di perseguire in Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza.

Trama

“Ero in stato confusionale; i diametri delle mie pupille erano differenti, gli occhi si muovevano in modo anomalo, del sangue fuoriusciva dal mio naso e da un orecchio, i miei arti erano rigidi e avevo degli scatti incontrollabili. Con molta dedizione mi hanno portato qui”.

Protagonista del libro è una gattina, Trilli, giunta nell’ambulatorio veterinario del dottor Manca con lesioni compatibili a quelle di un investimento. Occhi grandi e “azzurri come il mare della Sardegna” e un pelo dalla nuance tricolore bianco, nero e marrone chiaro. Durante la sua lunga degenza in cerca di una famiglia che possa amarla, la micia ha la possibilità di conoscere tanti amici a quattro zampe, di ascoltare le loro storie e di fare tesoro di ogni importante lezione che da esse può trarre.

Nuvola Splendente

Trilli è stata salvata in extremis da alcuni ragazzi e portata in un ambulatorio veterinario dove i medici, oltre a sottoporla a cure amorevoli, si sono ripromessi di trovarle una casa calda e una famiglia che possa accoglierla con affetto.

Sulla scheda appesa alla gabbia sono riportate le terapie che devo “sorbirmi” più volte al giorno e, sorpresa, nello spazio nel quale viene riportato il nome del paziente in cura, cioè io, c’è scritto: Trilli. Mi hanno chiamata Trilli; bè, non mi dispiace come nome, suona bene, è veloce, pulito. Forse voi umani non lo sapete ma noi gatti, tutti i gatti, abbiamo un nome che viene scelto dalla nostra mamma nello stesso istante che veniamo al mondo”.

Il vero nome di Trilli, però, è Nuvola Splendente, che ben rispecchia la sua personalità. La protagonista felina della storia, capitolo dopo capitolo e proprio attraverso gli altri pazienti della clinica, viene a contatto con diverse esperienze, alcune delle quali molto dolorose.

Trilli ha, però, anche modo di essere testimone dell’amore incondizionato che un “genitore” umano può provare per il suo “pelosetto”, sentimento pienamente contraccambiato, come riportato nel capitolo dedicato al cane Rex.

Una favola moderna

L’universo di Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza è ricco di aneddoti e di personaggi a quattro zampe le cui vicende sono capaci di entusiasmare grandi e piccini.

Il libro infatti, nonostante metta in evidenza tutte le competenze dell’autore in campo veterinario (attraverso il ricorso a una terminologia ben ricercata, come nella spiegazione delle patologie che affliggono questi pazienti così speciali), non si limita a essere un’enciclopedia medica: il registro narrativo utilizzato è comprensibile e il testo è scorrevole; i dialoghi sono chiari e le personalità di Trilli, Pier, Rex e degli altri protagonisti pelosi del volume emergono con chiarezza in ogni pagina del racconto.

La storia di Trilli altro non è che una favola moderna da leggere tutta d’un fiato, che con delicatezza e semplicità riporta su carta una delle storie d’amore più antiche di tutti i tempi: il legame tra l’essere umano e il suo fedele compagno animale. Come in ogni favola che si rispetti, oltre alla morale, non mancherà l’inizio di un nuovo capitolo, tutto da scrivere, per la nostra Nuvola Splendente.

L’autore

Direttore Sanitario e socio fondatore dell’Ambulatorio “Lago d’Orta”, il dottor Diego Manca esercita la sua professione di veterinario a Omegna (VB). Oltre a prendersi cura dei nostri amici animali, è anche autore di opere che vedono protagonisti cani e gatti, come Coccole di gatto – Consigli veterinari e aforismi sul mondo dei mici, Storie da leccarsi i baffi – I gatti raccontati dal veterinario e Manuale (semiserio) sull’educazione del cane.

Nel maggio 2015, il dottor Manca è stato insignito del Premio Bastet per aver contribuito alla diffusione della cultura del gatto. L’anno successivo ha ricevuto un altro importante riconoscimento: il titolo onorifico di Accademico dell’Accademia dei Gatti Magici.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *