La trama

In Serpent & Dove, il primo libro della trilogia La strega e il cacciatore, abbiamo conosciuto i protagonisti Lou (Louise) e Reid, nemici giurati che, per uno strano scherzo del destino si trovano a essere legati dal sacro vincolo del matrimonio. Lou è una strega fuggita dalla sua congrega (Dames Blanches) che si è rifugiata nella cittadina di Cesarine, dove, per sopravvivere, si è trasformata in una ladra, rinunciando a ogni forma di magia. Reid, invece, è un cacciatore che ha giurato fedeltà alla Chiesa e vive per un unico scopo: uccidere le streghe. Quando le loro vite si incrociano, l’esistenza di entrambi viene sconvolta.

Blood & Honey, il secondo libro della trilogia, riprende proprio dal punto in cui Serpent & Dove si è concluso, ovvero con Lou e Reid in fuga in compagnia di Coco, Ansel, Beau e la madre di Reid. Per salvarsi sono costretti a scappare il più lontano possibile dalla congrega, dal regno e dalla Chiesa, purtroppo però non c’è luogo sicuro in cui si possano nascondere senza essere trovati dai loro nemici.

Per sottrarsi alle streghe e alle folle di cacciatori alle loro calcagna, Lou e Reid hanno bisogno di alleati, alleati potenti. Ma la protezione ha un prezzo e il gruppo deve dividersi per cercare rinforzi. E, mentre Lou e Reid provano a colmare la distanza che si allarga tra di loro, l’astuta Morgane li costringe a un letale gioco “al gatto e al topo”, che minaccia di distruggere qualcosa che vale ben più di qualsiasi congrega.

Considerazioni

In Blood & Honey ho avuto l’impressione che la trama, rispetto al precedente, fosse molto più lenta e che non si proseguisse più di quel tanto con la storia, anche se nella parte finale c’è un’impennata non indifferente.

Questo secondo libro sviscera più a fondo i due protagonisti nella loro natura e nel loro passato che, puntualmente, si ripresenta portandoli ad allontanarsi sempre di più l’uno dall’altra. In tutto questo, poi, vengono introdotti nuovi personaggi che rendono la trama ancora più intrecciata di quanto già non fosse in Serpent & Dove.

L’impatto con Blood & Honey mi ha un pochino delusa, perché me lo aspettavo molto più dinamico nell’evolversi degli eventi anche se, con un’analisi più approfondita, forse è più giusto così: il secondo volume serve a conoscere a fondo tutti i personaggi e a scoprire la loro presa di coscienza delle proprie personalità.

Conclusione

Blood & Honey si può considerare un intermezzo che prepara il lettore al finale con il botto, anche se non regge il confronto con Serpent & Dove, dove il ritmo degli avvenimenti è molto più vorticoso. Volendo cercare una similitudine con un’altra saga, per la scelta di creare un secondo capitolo come fosse uno spartiacque, posso dire che mi ricorda quella de Il Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien.

A questo punto, al termine della lettura di Blood & Honey, è lecito porsi molte domande a cui il terzo capitolo deve dare delle risposte.

Cosa succederà tra Lou e Reid? Chi la spunterà tra le due regine delle congreghe? Chiesa, magia e regno troveranno un equilibrio così da poter convivere tra di loro?

Non ci resta che aspettare il 5 Agosto 2021, quando uscirà – in lingua inglese – il terzo e ultimo capitolo della saga dal titolo Gods & Monsters, edito sempre da HarperCollins.

L’autrice

Shelby Mahurin è cresciuta in una piccola fattoria nell’Indiana, dove i bastoni diventavano spade e le mucche draghi. La sua sete di immaginazione non è venuta meno negli anni e nel frattempo ha affinato un grande potere, quello delle parole. Oggi vive ancora vicino alla sua casa d’infanzia, insieme al marito e ai loro figli.

In questo romanzo, la scrittura resta in prima persona ed è sempre incalzante, permettendo così al lettore di appassionarsi anche quando in verità non sta succedendo nulla di eclatante. Una continua curiosità che si manifesta nel voler scoprire l’evolversi della vicenda, pagina dopo pagina.

 

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