Iniziare la stesura di un nuovo romanzo non è mai un’impresa semplice. Puoi avere già pensato a tutto – i personaggi, l’intreccio, l’ambientazione – ma quando ti trovi davanti alla pagina vuota di Word una domanda sorge spontanea: “come posso iniziare il mio libro?”.

Ti ritrovi a fissare quel bianco accecante per interminabili minuti prima di iniziare a battere sulla tastiera qualche parola, poi subentra di nuovo quel senso di smarrimento che ti costringe a cancellare tutto e ricominciare.

Lo sai che spesso gli autori scrivono la storia per intero prima di dedicarsi all’incipit?

Questo accade perché l’inizio di un libro è un biglietto da visita importantissimo. Dalle prime righe si instaura quel famoso patto narrativo di cui abbiamo già parlato e se non si crea il lettore non sarà invogliato a proseguire la lettura e abbandonerà poco dopo il testo.

Quindi, le prime pagine di un romanzo sono fondamentali e bisogna averne una cura minuziosa.

In media res

Esistono tante tipologie di Incipit – narrativo, descrittivo, dialogico ecc – ma quello sicuramente più accattivante è l’incipit in media res ovvero quell’inizio che ti trasporta direttamente nel vivo della vicenda. Il lettore si ritrova catapultato proprio al centro della storia, non è accompagnato da un dolce inizio. In questo modo, si riesce subito a catturare la sua attenzione. Forse si sentirà anche un po’ spaesato da questo incontro burrascoso, ma ciò che conta è convincerlo a proseguire la lettura.

Incipit dialogico

Anche un incipit dialogico può sortire lo stesso effetto ma è sicuramente più complesso perché non è per niente facile gestire i dialoghi, bisogna avere una certa padronanza di scrittura per riuscire a creare dialoghi strutturati e interessanti.

Incipit descrittivo

L’incipit descrittivo, invece, molto usato in passato, ora è in declino perché tende ad annoiare il lettore. Ricordiamoci che viviamo in un periodo storico in cui, ahimè, tutto è estremamente veloce e di passaggio, ogni cosa deve essere “pronta all’uso” perché c’è un generale calo della soglia di attenzione. Le descrizioni utili alla narrazione rimangono sempre fondamentali, ma è importante saperle dosare nel corso del testo.

Consigli utili per scrivere un incipit funzionale

  • Cattura l’attenzione del lettore. Come abbiamo detto, il lettore deve essere subito colpito da quello che sta leggendo. Certamente è utile iniziare il romanzo con la tecnica del media res ma è anche necessario suscitare nel lettore delle sensazioni che porteranno alla creazione di un legame istintivo. L’incipit deve concentrarsi sulla portata emozionale, deve poter evocare qualcosa di forte.
  • Non avere fretta. Spesso gli scrittori esordienti – e non – hanno la tendenza a dire troppo. Sono impazienti di far conoscere i propri personaggi al lettore e quindi sviscerano valanghe di informazioni già dalle prime pagine. Non c’è cosa peggiore di questa. Le informazioni devono essere centellinate, all’inizio puoi far scoprire una caratteristica del protagonista, ma nulla di più. Il lettore deve essere curioso, deve poter andare avanti per approfondire. Magari il protagonista a p.1 compie un’azione talmente singolare che il lettore non farà altro che chiedersi: “come mai si è comportato in questo modo?”, e che cosa farà? Probabilmente continuerà la lettura per ottenere delle risposte ai suoi dubbi.
  • È tutta questione di ritmo. Il ritmo è importantissimo nella musica, ma anche nella scrittura. Per dare un buon ritmo alla narrazione, si devono utilizzare maggiormente le paratassi (ovvero frasi brevi, senza troppe subordinate), si devono evitare gli aggettivi che non sono funzionali e si devono limitare gli avverbi, soprattutto quelli che terminano in -mente. In questo modo si otterrà un ritmo incalzante che invoglia alla lettura.
  • Tutto deve essere funzionale. Non finirò mai di ripeterlo. In un testo, e soprattutto in un incipit, non si devono mai aggiungere informazioni superflue, dettagli che non servono a niente. Se aggiungiamo informazioni randomiche, il lettore tenderà ad annoiarsi molto facilmente.
  • Crea la giusta atmosfera. Con questo intendo dire che già dalle prime righe l’autore deve avere la capacità di far subito intuire al lettore il genere del romanzo anche se, per esempio, non ha letto in precedenza la trama. Presta quindi molta attenzione alle parole che intendi utilizzare nella stesura del tuo manoscritto, ogni genere ha uno stile differente.
  • Non essere prevedibile. Un’altra cosa che annoia qualsiasi lettore è la presenza di cliché. In generale gli stereotipi e le frasi fatte sono sempre da evitare, ma nell’incipit non possono proprio esistere! Cerca di essere fantasioso anche nella descrizione dei tuoi ambienti o personaggi. La realtà ci offre sempre tanti spunti di partenza, perciò anche in questo caso prova a guardarti intorno e cogli le particolarità che ti circondano!
  • Studia gli incipit degli altri. È importante conoscere lo stile degli altri autori. Questo ti permette di acquisire padronanza. Se, per esempio, vuoi scrivere un giallo, leggi gli autori del presente e del passato e cerca di coglierne le differenze o le affinità. Con una buona base, sarai in grado di creare il tuo personale stile di scrittura e l’incipit non sarà più una questione spinosa.

In conclusione

L’incipit, così come la chiusura di un romanzo, è una delle parti più difficili da scrivere. Ma non ti abbattere, se non ti senti sicuro del tuo inizio procedi, vai avanti nella stesura del testo, c’è sempre tempo per tornare indietro. Il consiglio più prezioso che vorrei darti è: lasciati aiutare dal tuo editor di fiducia che saprà indirizzarti, riuscirà a mettere ordine nella tua mente e in questo modo troverete insieme l’inizio giusto per il tuo romanzo.

Se hai bisogno di una consulenza, prenota un appuntamento con i nostri editor, scrivici su: info@accademiadellascrittura.it

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