Il Salone del libro di Torino, la Bologna Children’s Book Fair, il Lucca Comics&Games: questi nomi ti dicono qualcosa?

Sono tre dei principali eventi letterari italiani, cioè fiere temporanee dedicate alla scrittura nelle sue molteplici forme.

In Italia gli incontri di questo tipo sono decine ogni anno, e continuano ad aumentare. Questo trend rispecchia anche quello, molto positivo, dell’aumento delle vendite di libri e fumetti: i lettori vogliono sempre di più, e sono disposti a partecipare attivamente. Basti pensare che l’ultima edizione del Salone del libro, tenutasi a ottobre 2021, ha richiamato 150000 persone da tutto il Bel Paese, 2000 in più rispetto all’edizione del 2019 – dopo due anni di stop causati dalla situazione sanitaria.

Ma cosa succede a questi eventi?

Perché sono così importanti?

Chi li organizza? Dove… d’accordo, d’accordo: andiamo con ordine.

Cosa

Presentazioni, talk, lanci esclusivi, promozioni, firmacopie, workshop, e chi più ne ha più ne metta. C’è l’imbarazzo della scelta!

A primo impatto, alcuni di questi eventi possono sembrare semplicemente un grande “mercato”, uno spazio dedicato esclusivamente all’acquisto di libri da parte dei lettori. Certo, questo è uno degli aspetti che caratterizza un evento letterario, ma rappresenta solo lo strato superiore di tutto ciò che si nasconde giusto un po’ più in profondità.

Come si suol dire, è la punta dell’iceberg.

Con un attento studio del programma e con una buona organizzazione, per chi partecipa da spettatore le fiere e i festival letterari possono rivelarsi dei veri e propri seminari legati al mondo dell’editoria.

Al SalTo 2021, ad esempio, era possibile conoscere le proposte delle scuole di scrittura di tutta Italia, scoprire nuove start-up e piccole case editrici, disegnare insieme a noti illustratori, assistere alla premiazione di diversi concorsi, e molto altro ancora.

Il consiglio per organizzare al meglio la propria permanenza è quello di conoscere la programmazione con anticipo, in modo da poter trarre il meglio dall’esperienza.

Chi

A organizzare questo tipo di eventi sono enti e associazioni il cui interesse principale è quello di promuovere la cultura, appoggiate (anche economicamente) da Regioni, Province e Comuni.

In ogni caso, chiunque di noi può dare vita a un nuovo appuntamento letterario, dalla presentazione di un romanzo auto pubblicato nella libreria di paese alla programmazione di un vero e proprio festival.

È necessario:

  • trovare i fondi (tramite sponsor o crowdfounding);
  • scegliere dove si terrà l’incontro;
  • espletare la relativa burocrazia;
  • pubblicizzare l’evento.

I visitatori delle fiere letterarie fanno parte della community legata all’editoria. Quindi lettori, ma anche professionisti del settore, e non solo scrittori e editori: è possibile trovare beta reader, correttori di bozze, agenti letterari, editor, redattori, insegnanti, grafici, content creator, illustratori… tutte quelle figure, insomma, che ruotano intorno al mondo dei libri.

Dove e quando

Come abbiamo detto, gli incontri si svolgono su tutto lo stivale, in qualsiasi periodo dell’anno. Tenendo conto della situazione sanitaria attuale, molti organizzatori non hanno ancora annunciato le date per il 2022 di eventi ricorrenti, ma quelle che sappiamo sono incoraggianti e danno una speranza di ritorno alla normalità.

Ecco alcuni eventi previsti per quest’anno:

  • 4, 5 e 6 marzo a Milano – Book Pride, Fiera nazionale dell’editoria indipendente
  • dal 21 al 24 marzo a Bologna – Bologna Children’s Book Fair
  • dal 6 al 10 aprile a Perugia – Festival internazionale del giornalismo
  • 6, 7 e 8 maggio a Modena – Buk Festival della piccola e media editoria
  • dal 19 al 23 maggio a Torino – Salone internazionale del libro di Torino
  • dal 16 al 20 giugno a Taormina – Tao Book Festival
  • dal 20 al 26 giugno a Fano – Passaggi, Festival della saggistica
  • 16, 17 e 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo – Festivalfilosofia
  • dal 30 settembre al 2 ottobre a Pisa – Pisa Book Festival
  • in autunno a Milano – Bookcity
  • in inverno a Roma – Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Media editoria

Perché

Qual è, dunque, lo scopo di partecipare a un evento letterario? Portare a casa qualche nuovo libro, certo, ma non solo. Infatti, è qui che si imparano nuove nozioni legate all’editoria, e se ne rispolverano di vecchie, sempre valide. Si scoprono le novità del settore, le tendenze, i dati. Si conoscono persone e si creano legami che possono essere utili nella carriera di un autore o aspirante tale. Si stipulano accordi, si acquistano e vendono diritti, si firmano contratti. È un modo per sentirsi parte della community e per essere circondati da anime in qualche modo affini.

Bonus: Come preparare un kit di sopravvivenza

I festival del libro durano spesso più giorni e possono essere sfiancanti, sia emotivamente che fisicamente: ecco quindi i miei consigli per prepararti al meglio (e al peggio).

  1. Procurati uno zaino di medie dimensioni – dimenticati le borse e non accontentarti delle tasche dei pantaloni.
  2. Metti al sicuro i tuoi piedi – indossa scarpe da ginnastica e un paio di calze sportive.
  3. Porta una borraccia – è essenziale avere con sé dell’acqua, almeno mezzo litro.
  4. … e qualche snack energizzante – frutta secca, cioccolato fondente, biscotti, proprio come se andassi a camminare in montagna.
  5. Non dimenticare un quaderno e una biro – sempre utili per annotazioni, appunti, autografi…
  6. Pensa all’ambiente – porta una tote bag per i tuoi acquisti, così eviterai di ricevere borse di carta o plastica che finiranno subito nell’immondizia.
  7. Valuta un orologio – per avere sempre sott’occhio l’ora e raggiungere in tempo i tuoi incontri preferiti.

Parteciperai ai prossimi eventi letterari? Scrivilo qui sotto nei commenti!

 

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