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Il Salotto dell’Accademia – #diariodibordo n° 2

Martedì 13 aprile si è tenuto il secondo e ultimo incontro de Il Salotto dell’Accademia relativo a Il grande me e, come era prevedibile, il libro ha suscitato sentimenti contrastanti all’interno del gruppo di lettura: a qualcuno è piaciuto molto mentre qualcun altro è come se fosse rimasto un po’ in sospeso.

“Una vita da ricostruire”, il primo capitolo della trilogia bestseller di Brigitte Riebe

Il romanzo è il primo di una trilogia e mette al centro la storia di tre sorelle con un obiettivo comune: riaprire l’attività di famiglia. Amori, gioie e delusioni illuminano il romanzo e l’autrice è abile nel mescolare i diversi ingredienti narrativi. L’opera è ricca di colpi di scena e le ultime pagine lasciano in sospeso il lettore.

“La vita invisibile di Addie La Rue” di Victoria Schwab

Adeline La Rue è una bambina intelligente e ambiziosa che sogna di lasciare Villon-sur-Sarthe, in Francia, per viaggiare in posti lontani e assaporarne ogni meraviglia. Siamo però nel 1714 e ben presto Addie si scontra con la realtà: le giovani donne non lasciano il paese, ma devono trovare un marito, avere dei figli e badare a loro e alla casa – una bella e claustrofobica casetta – magari proprio accanto alla chiesa.

“Una giornata di nebbia a Milano” il nuovo romanzo di Enrico Vanzina

L’autore ha usato una maniera insolita, una specie di “te lo dico senza dirtelo”, per dare una conclusione all’enigma. La scelta potrebbe rischiare di lasciare in sospeso il lettore, che invece può trovare tutte le risposte nelle parole dello scrittore che ammette che “quello che è finto in realtà è vero”.

“London Girl” di Antonella B. – dalla Sardegna con amore

London Girl

In London Girl si trovano molti elementi originali e questo rende la storia d’amore di coppia quasi un piacevole sfondo, non necessariamente l’elemento centrale del libro. Forse, il fulcro di tutto è l’amore nel suo significato più ampio: amore di verità, nei confronti dei figli, ma anche come sentimento d’amicizia e accoglienza dell’altro.

“Elegia americana” di J. D. Vance, il caso editoriale che ha puntato i riflettori sull’anima degli Stati Uniti

Elagia americana

Elegia Americana, titolo originale HillBilly Elegy, è un film del 2020 prodotto per Netflix dal regista statunitense Ronald William Howard. È ispirato a una storia vera e tratto dall’omonimo libro di J.D. Vance del 2016 che narra le sue memorie autobiografiche. Sebbene le interpretazioni degli attori e delle attrici abbiano riscosso grande successo e ammirazione, la pellicola ha suscitato anche molte critiche, poiché considerata troppo semplicistica e poco rappresentativa rispetto all’originale.

“La vasca del Führer” il romanzo di Serena Dandini

Elizabeth Miller, meglio nota come Lee, è stata una delle protagoniste del Novecento europeo (e non solo). Modella, fotografa, instancabile viaggiatrice, reporter di guerra, nel corso della sua esistenza ha saputo unire tutti i lati del suo carattere, impresa alquanto ardua in un periodo storico in cui le donne erano, perlopiù, relegate ai confini della società.

James McBride “The Good Lord Bird”

Un romanzo avventuroso, di piacevole lettura e di puntualità storica, che ha, come scopo dichiarato dall’autore, il compito di tenere viva la memoria di John Brown, un uomo sognatore e forse davvero pazzo, ma che ha esercitato grande fascino e influenza nel sogno di libertà e uguaglianza che ha forgiato la società americana.       

“Gli sciacalli” il nuovo romanzo di Alessandro Carlini

Gli sciacalli

Nella primavera del 1945, dopo la fucilazione del Duce, Ferrara è una città ancora lacerata dai lutti e dai bombardamenti della guerra. Non può essere di certo una semplice data, il 25 aprile, a definire l’Italia libera. Dietro i visi apparentemente euforici della resistenza dei partigiani si nascondono tutte le angosce e le apprensioni di un futuro incerto di un popolo smarrito. Occorre ordine e stabilità. Il vuoto di potere lasciato dal regime non deve essere un alibi per la giustizia sommaria, servono processi basati su leggi e codici condivisi da tutti, non più sequestri di persona, fucilazioni e una monopolizzazione del pensiero costruita sulla paura. Bisogna ricercare il rispetto della libertà del singolo individuo e il bene della collettività.

“L’amante” di Marguerite Duras

In viaggio su un traghetto, una ragazza di quindici anni, di ritorno da una vacanza trascorsa con la famiglia, sta rientrando al collegio dove studia. Sull’imbarcazione un giovane uomo, che ha il doppio dei suoi anni, la nota e l’avvicina; i due cominciano a chiacchierare e, una volta sbarcati, lui le offre un passaggio che lei accetta.